La manifestazione
La strage s'è presa Marina
Alessandra Vivoli
I lutti adesso sono 31. Marina Galano, 45 anni, era commessa in una boutique di Forte dei Marmi
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Marina «era la voglia di vivere, il sorriso e l'ottimismo: non si perdeva mai d'animo. È così che vogliamo ricordarla».
È la commozione delle colleghe della boutique Manila Grace, nel centro di Forte dei Marmi. Marina Galano, 44anni, originaria di Napoli, da tempo residente a Massa, ha lottato per sessanta giorni contro la morte. Si è arresa venerdì notte, a due mesi dal disastro ferroviario di Viareggio.
Quell'oceano di fuoco l'aveva sorpresa nella casa di via Ponchielli del fidanzato Alessandro Farnocchia, 44enne volontario della Croce verde e direttore della boutique Hugo Boss a Forte. A pochi metri di distanza da dove lavorava Marina.
Alessandro era rimasto ustionato, come lei, ricoverato a Genova è morto l'11 luglio scorso. Anche la donna aveva riportato gravissime ustioni sull'80% del corpo. Ha subito diversi interventi, all'ospedale Cisanello dove era ricoverata. Ma alla fine la giovane donna sempre elegante ha perso la battaglia con la morte.
La notizia è rimbalzata da Pisa a Viareggio, passando da Forte fino a Massa. E, nel circuito dello shopping di lusso, è scesa un'ombra di tristezza. Al "Manila Grace" la boutique di abbigliamento dove lavorava da tre mesi, subito dopo l'orario di apertura, ieri matitina, è stato tutto un via vai di gente.
Le colleghe dei negozi vicini entravano con la speranza di sapere che quella terribile notizia non era vera. Che Marina stava continuano a lottare come aveva fatto per quei lunghi mesi. «Bisognava averla conosciuta Marina per capire tutto l'affetto che c'era intorno a lei - dicono le colleghe di Manila Grace - Anche se era qui da poco lavoravamo gomito a gomito per parecchie ore: mai una discussione, mai un problema. Marina aveva sempre il sorriso aperto, anche i clienti le erano affezionati».
Per questo quello di ieri non è stato un sabato come gli altri: perché anche se ben nascosta dai sorrisi di circostanza necessari per affrontare l'ultimo week end dello shopping. «Abbiamo subito contattato la nostra azienda madre - dicono in boutique - per informarla di quanto era accaduto». Grande cordoglio anche dai negozi vicini: il pensiero di tutti va all'ultimo addio a Marina (oggi alle 17 a Massa). I colleghi, quelli che ogni mattina con lei e Alessandro prendevano il caffè e scambiavano quattro chiacchiere, vorrebbero essere presenti. Di sicuro le vetrine saranno spente per qualche ora.
A pochi chilometri di distanza, lo stesso dolore. Lo stesso affetto. A piangere Marina sono il figlio ventenne Federico, la sorella Anna e la nipote Andree: la giovane avrebbe dovuto recarsi al lavoro, al bagno Paris di Marina dove sta facendo la stagione. All'alba ha avvisato i titolari di quanto era successo: del resto tutti sapevano il dramma che stava vivendo la ragazza, appesa da due mesi alla speranza sempre più tenue di vedere migliorare l'amatissima zia.
Anche l'ex marito di Marina, Roberto Scolari titolare insieme al fratello di una carrozzeria in cui aveva lavorato anche la stessa Marina e che con lei ha sempre mantenuto ottimi rapporti, è sconvolto dal dolore. «Scusate ma non ho voglia di parlare - si limita a dichiarare - è una tragedia».
Poche parole anche quelle del cognato di Marina Galano, Mirko. «In questo momento bisogna soprattutto pensare al figlio Federico, ha solo vent'anni. È a lui che ora dobbiamo stare molto vicini».
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