Il dolore
LA SALA A RISCHIO
Lavori ancora fermi:il cinema Centrale resta chiuso
Claudio Vecoli
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L’ULTIMA PROIEZIONE. Sopra: la sala la sera della chiusura In alto: una protestaDoveva riaprire a settembre, con l'inizio della stagione cinematografica. E invece il Centrale - che dalla fine di maggio è tornato alla parrocchia di Sant'Andrea, proprietaria del fondo - resterà ancora chiuso
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VIAREGGIO. Doveva riaprire a settembre, con l'inizio della stagione cinematografica. E invece il Centrale - che dalla fine di maggio è tornato alla parrocchia di Sant'Andrea, proprietaria del fondo - resterà ancora chiuso. La promessa fatta alla città da padre Francesco Bergamaschi dopo lo sfratto per fine locazione di Mario Carmignani, storico gestore della sala d'essai di via Battisti, non si è dunque concretizzata.
«Riapriremo alla fine dell'estate, una volta completati i lavori di adeguamento e di messa a norma», aveva garantito dalle pagine del Tirreno in quei giorni convulsi. Ma di quei lavori, almeno per ora, non si è vista traccia.
Per i tanti appassionati di cinema che frequentavano l'ex «Pidocchino» una pessima notizia. Destinata anche a rinfocolare le polemiche circa l'effettiva volontà del parroco di Sant'Andrea di voler davvero continuare l'attività cinematografica d'essai.
Una cosa, però, sembra certa fin d'ora. Molte delle pellicole che saranno proiettate al prossimo Festival di Venezia o che sono passate in concorso all'ultima edizione di Cannes non saranno mai proiettate a Viareggio. Ad eccezione infatti dei film sostenuti dalle grandi case di distribuzione che forse troveranno spazio nei cinema più «commerciali» della Passeggiata o alla multisala Goldoni, gran parte dei titoli «di qualità» della prossima stagione non potranno essere visti a Viareggio. E chi non vi vorrà rinunciare dovrà emigrare all'Arsenale di Pisa, unico cinema d'essai rimasto nel raggio di svariate decine di chilometri. Altrimenti dovrà attendere l'uscita in dvd (o la programmazione nei palisesti delle pay tv) e vederselo con qualche mese di ritardo - e con ben altro effetto - sullo schermo della televisione di casa.
Sarà solo una questione di tempo? Padre Bergamaschi (vedi intervista a fianco) parla di un mero ritardo nei lavori. E garantisce che il cinema riaprirà. Gli «amici del Centrale», l'associazione sorta proprio per salvare l'unico cinema d'essai di Viareggio, temono al contrario che le luci sullo schermo si siano definitivamente spente alla fine di maggio, quando Mario Carmignani ha chiuso per l'ultima volta la porta della sala. E che il «vero» Centrale - con la sua programmazione alternativa e di grande qualità - sia ormai entrato nelle pagine della storia della città.
Claudio Vecoli
«Riapriremo alla fine dell'estate, una volta completati i lavori di adeguamento e di messa a norma», aveva garantito dalle pagine del Tirreno in quei giorni convulsi. Ma di quei lavori, almeno per ora, non si è vista traccia.
Per i tanti appassionati di cinema che frequentavano l'ex «Pidocchino» una pessima notizia. Destinata anche a rinfocolare le polemiche circa l'effettiva volontà del parroco di Sant'Andrea di voler davvero continuare l'attività cinematografica d'essai.
Una cosa, però, sembra certa fin d'ora. Molte delle pellicole che saranno proiettate al prossimo Festival di Venezia o che sono passate in concorso all'ultima edizione di Cannes non saranno mai proiettate a Viareggio. Ad eccezione infatti dei film sostenuti dalle grandi case di distribuzione che forse troveranno spazio nei cinema più «commerciali» della Passeggiata o alla multisala Goldoni, gran parte dei titoli «di qualità» della prossima stagione non potranno essere visti a Viareggio. E chi non vi vorrà rinunciare dovrà emigrare all'Arsenale di Pisa, unico cinema d'essai rimasto nel raggio di svariate decine di chilometri. Altrimenti dovrà attendere l'uscita in dvd (o la programmazione nei palisesti delle pay tv) e vederselo con qualche mese di ritardo - e con ben altro effetto - sullo schermo della televisione di casa.
Sarà solo una questione di tempo? Padre Bergamaschi (vedi intervista a fianco) parla di un mero ritardo nei lavori. E garantisce che il cinema riaprirà. Gli «amici del Centrale», l'associazione sorta proprio per salvare l'unico cinema d'essai di Viareggio, temono al contrario che le luci sullo schermo si siano definitivamente spente alla fine di maggio, quando Mario Carmignani ha chiuso per l'ultima volta la porta della sala. E che il «vero» Centrale - con la sua programmazione alternativa e di grande qualità - sia ormai entrato nelle pagine della storia della città.
Claudio Vecoli
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