Il dolore
DOPO LA CATASTROFE
Martini firma due lettere chiave
Ieri mattina Claudio Martini, presidente della Regione e commissario straordinario post-strage, ha apposto due firme importanti in calce a due atti. Il primo è la lettera indirizzata al Ministero delle finanze, con la richiesta di azzerare per un anno gli oneri fiscali a carico dei residenti nella "zona rossa" di Viareggio
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VIAREGGIO. Ieri mattina Claudio Martini, presidente della Regione e commissario straordinario post-strage, ha apposto due firme importanti in calce a due atti. Il primo è la lettera indirizzata al Ministero delle finanze, con la richiesta di azzerare per un anno gli oneri fiscali a carico dei residenti nella "zona rossa" di Viareggio. Il secondo è l'ordinanza di assegnazione di contributi alle attività d'impresa e professionali presenti nella stessa area, individuata nell'ordinanza del sindaco Lunardini. Il termine per le domande è il 2 ottobre.
L'ordinanza è importante perché fornisce elementi di dettaglio che a Viareggio erano molto attesi. Eccoli, ricostruiti dall'agenzia di informazione della giunta regionale.
A) Per l'affitto di immobili da destinarsi temporaneamente a sede di attività produttiva, con le stesse caratteristiche dell'immobile distrutto o inagibile o indisponibile, il contributo è di massimo mille euro mensili, fino al 31 dicembre 2009, al netto degli eventuali canoni di locazione già a carico dell'impresa per la locazione dell'immobile distrutto o inagibile o indisponibile.
B) Per il riacquisto delle attrezzature e degli altri beni mobili strumentali all'esercizio dell'impresa, distrutti o irrimediabilmente danneggiati, localizzati negli immobili distrutti o inagibili o indisponibili, indispensabili ai fini della ripresa dell'attività produttiva nei locali sostitutivi, il contributo può raggiungere al massimo il 50% delle spese sostenute e comunque nel limite di 200mila euro.
C) Per il riacquisto delle scorte e materie prime distrutte e localizzate negli immobili distrutti o inagibili o indisponibili nei limiti necessari alla ripresa dell'attività produttiva, il contributo è al massimo del 30% delle spese sostenute e comunque nel limite di 60mila euro.
D) Per il riacquisto di beni mobili registrati (si intende automezzi da lavoro) con le stesse caratteristiche di quelli distrutti, contributo massimo del 75% della spesa sostenuta e comunque nel limite massimo di 100mila euro, nonché per la copertura del costo della rottamazione, ove a carico dell'impresa, purché entro il 100% del valore del bene distrutto.
Il complesso del finanziamento è di 750mila euro, cioè la metà della somma resa disponibile dalla Regione dopo il disastro. «Al Comune di Viareggio - spiega la Regione - dovranno essere presentate le domande di ammissione ai benefici previsti nell'ordinanza; e il Comune stesso gestirà la concessione dei contributi».
L'ordinanza è importante perché fornisce elementi di dettaglio che a Viareggio erano molto attesi. Eccoli, ricostruiti dall'agenzia di informazione della giunta regionale.
A) Per l'affitto di immobili da destinarsi temporaneamente a sede di attività produttiva, con le stesse caratteristiche dell'immobile distrutto o inagibile o indisponibile, il contributo è di massimo mille euro mensili, fino al 31 dicembre 2009, al netto degli eventuali canoni di locazione già a carico dell'impresa per la locazione dell'immobile distrutto o inagibile o indisponibile.
B) Per il riacquisto delle attrezzature e degli altri beni mobili strumentali all'esercizio dell'impresa, distrutti o irrimediabilmente danneggiati, localizzati negli immobili distrutti o inagibili o indisponibili, indispensabili ai fini della ripresa dell'attività produttiva nei locali sostitutivi, il contributo può raggiungere al massimo il 50% delle spese sostenute e comunque nel limite di 200mila euro.
C) Per il riacquisto delle scorte e materie prime distrutte e localizzate negli immobili distrutti o inagibili o indisponibili nei limiti necessari alla ripresa dell'attività produttiva, il contributo è al massimo del 30% delle spese sostenute e comunque nel limite di 60mila euro.
D) Per il riacquisto di beni mobili registrati (si intende automezzi da lavoro) con le stesse caratteristiche di quelli distrutti, contributo massimo del 75% della spesa sostenuta e comunque nel limite massimo di 100mila euro, nonché per la copertura del costo della rottamazione, ove a carico dell'impresa, purché entro il 100% del valore del bene distrutto.
Il complesso del finanziamento è di 750mila euro, cioè la metà della somma resa disponibile dalla Regione dopo il disastro. «Al Comune di Viareggio - spiega la Regione - dovranno essere presentate le domande di ammissione ai benefici previsti nell'ordinanza; e il Comune stesso gestirà la concessione dei contributi».
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