Sicurezza
VIAREGGIO
Zona rossa, stop alle tasse
Donatella Francesconi
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Da sinistra, Patrizio Petrucci, Claudio Martini, Luca LunardiniInterventi per le aziende della cosiddetta zona "rossa" o "interdetta": è il primo risultato della riunione tra il commissario Claudio Martini, il sindaco Luca Lunardini, ed il vice presidente della Provincia, Patrizio Petrucci
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VIAREGGIO. Interventi per le aziende della cosiddetta zona "rossa" o "interdetta": è il primo risultato della riunione tra il commissario Claudio Martini, il sindaco Luca Lunardini, ed il vice presidente della Provincia, Patrizio Petrucci. Zona rossa così delimitata: il tratto finale di via Bottego, via Ponchielli, via Porta Pietrasanta fino alla transenna, il parco giochi, la sottostazione elettrica.
Martini, presidente della Regione, in carica fino a tutto dicembre 2009 nei panni di commissario per la ricostruzione dopo la strage che sconvolto Viareggio il 29 giugno scorso, è stato chiaro: entro il 20 settembre, come previsto dall'ordinanza del governo, sarà predisposto «il Piano per la ricostruzione ed il ripristino della zona "rossa"». Insomma, il primo conto dei danni e delle necessità cui far fronte con i 15 milioni arrivati da Roma ed il milione e mezzo messo a disposizione dalla stessa Regione, riguarda la zona indicata. Chi ha avuto danni in via Aurelia, largo Risorgimento e via Burlamacchi (Croce Verde compresa) fa parte - è stato precisato - di un secondo conteggio.
Le aziende. Dal milione e mezzo a disposizione (i soldi del governo non ci sono ancora e Martini li ha sollecitati con forza) arriverà un contributo «alle 5-6 imprese che sono chiuse con un provvedimento dell'autorità». Quelle di via Ponchielli, un fondo sull'Aurelia e - se la Regione porterà a casa la modifica all'ordinanza - anche gli studi professionali ancora serrati. Per loro, però, il condizionale è d'obbligo: «Il decreto parla solo di imprese», sottolinea Martini.
Alle 5-6 aziende che hanno perso i mezzi di trasporto, oltre al contributo (7500 euro) già fissato dal Comune attraverso i fondi che la Gatx ha donato alla Misericordia, andrà un'ulteriore cifra calcolata su una percentuale non ancora definita del valore del mezzo.
Tasse. Oggi parte la richiesta, diretta al ministero delle finanze, «di concedere la sospensione dagli oneri fiscali per aziende e famiglie della zona "rossa"». Tanto per fare un esempio, il titolare dell'impresa di riparazioni tv di via Porta Pietrasanta non rientra tra coloro che potranno usufruire del beneficio.
Macerie, carcasse, mobili. Oggi inizia la rimozione delle macerie sotto il Cavalcavia. Ad annunciarlo è il sindaco Lunardini che spiega: «Con Sea porteremo via calcinacci e carcasse delle auto. Situazione diversa per il mobilio ancora nelle abitazioni: l'ipotesi è quella di stiparli in un unico capannone, almeno per un certo tempo».
Ricostruzione. Di questo aspetto comincerà ad occuparsi, giovedì, il Comitato istituzionale composto dallo stesso Martini con il sindaco Lunardini ed il presidente della provincia, Stefano Baccelli. Invitato permanente, è stato annunciato, il prefetto di Lucca, Carmelo Aronica. Sul dove ricostruire, la risposta di Martini è netta: «La competenza urbanistica è e resta del Comune. Nel rapporto con la popolazione».
Solidarietà. Che fare dei fondi raccolti attraverso le tante iniziative solidali, grandi o piccole che siano state o che saranno? «Il primo problema - spiega il commissario - sarà avere un quadro completo. Fatto questo, chiederò di far confluire le informazioni al Comitato istituzionale per evitare sovrapposizioni negli interventi. Per mi riguarda ho una responsabilità giuridica solo sul denaro pubblico. Ed una responsabilità "morale" nel censire le altre risorse in un quadro complessivo di programmazione».
Il sindaco. «La divisione degli interventi in due momenti, uno per la zona "rossa" e l'altro per il resto dei danneggiati non mi convince del tutto», spiega Lunardini: «Per questo, in previsione del Piano che deve essere predisposto entro il 20 settembre chiederò che venga effettuato un conto totale dei danni».
Martini, presidente della Regione, in carica fino a tutto dicembre 2009 nei panni di commissario per la ricostruzione dopo la strage che sconvolto Viareggio il 29 giugno scorso, è stato chiaro: entro il 20 settembre, come previsto dall'ordinanza del governo, sarà predisposto «il Piano per la ricostruzione ed il ripristino della zona "rossa"». Insomma, il primo conto dei danni e delle necessità cui far fronte con i 15 milioni arrivati da Roma ed il milione e mezzo messo a disposizione dalla stessa Regione, riguarda la zona indicata. Chi ha avuto danni in via Aurelia, largo Risorgimento e via Burlamacchi (Croce Verde compresa) fa parte - è stato precisato - di un secondo conteggio.
Le aziende. Dal milione e mezzo a disposizione (i soldi del governo non ci sono ancora e Martini li ha sollecitati con forza) arriverà un contributo «alle 5-6 imprese che sono chiuse con un provvedimento dell'autorità». Quelle di via Ponchielli, un fondo sull'Aurelia e - se la Regione porterà a casa la modifica all'ordinanza - anche gli studi professionali ancora serrati. Per loro, però, il condizionale è d'obbligo: «Il decreto parla solo di imprese», sottolinea Martini.
Alle 5-6 aziende che hanno perso i mezzi di trasporto, oltre al contributo (7500 euro) già fissato dal Comune attraverso i fondi che la Gatx ha donato alla Misericordia, andrà un'ulteriore cifra calcolata su una percentuale non ancora definita del valore del mezzo.
Tasse. Oggi parte la richiesta, diretta al ministero delle finanze, «di concedere la sospensione dagli oneri fiscali per aziende e famiglie della zona "rossa"». Tanto per fare un esempio, il titolare dell'impresa di riparazioni tv di via Porta Pietrasanta non rientra tra coloro che potranno usufruire del beneficio.
Macerie, carcasse, mobili. Oggi inizia la rimozione delle macerie sotto il Cavalcavia. Ad annunciarlo è il sindaco Lunardini che spiega: «Con Sea porteremo via calcinacci e carcasse delle auto. Situazione diversa per il mobilio ancora nelle abitazioni: l'ipotesi è quella di stiparli in un unico capannone, almeno per un certo tempo».
Ricostruzione. Di questo aspetto comincerà ad occuparsi, giovedì, il Comitato istituzionale composto dallo stesso Martini con il sindaco Lunardini ed il presidente della provincia, Stefano Baccelli. Invitato permanente, è stato annunciato, il prefetto di Lucca, Carmelo Aronica. Sul dove ricostruire, la risposta di Martini è netta: «La competenza urbanistica è e resta del Comune. Nel rapporto con la popolazione».
Solidarietà. Che fare dei fondi raccolti attraverso le tante iniziative solidali, grandi o piccole che siano state o che saranno? «Il primo problema - spiega il commissario - sarà avere un quadro completo. Fatto questo, chiederò di far confluire le informazioni al Comitato istituzionale per evitare sovrapposizioni negli interventi. Per mi riguarda ho una responsabilità giuridica solo sul denaro pubblico. Ed una responsabilità "morale" nel censire le altre risorse in un quadro complessivo di programmazione».
Il sindaco. «La divisione degli interventi in due momenti, uno per la zona "rossa" e l'altro per il resto dei danneggiati non mi convince del tutto», spiega Lunardini: «Per questo, in previsione del Piano che deve essere predisposto entro il 20 settembre chiederò che venga effettuato un conto totale dei danni».
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