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Sta male in mare, salvato

Donatella Francesconi
Un bagnante soccorso all’Altromare (foto d’archivio)
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Un bagnante soccorso all’Altromare (foto d’archivio)

Drammatico salvataggio, nel pomeriggio di ieri, sulla spiaggia dello stabilimento balneare "Altromare 2". Dove un uomo di 32 anni, probabilmente albanese, si è trovato in difficoltà appena entrato in acqua, in un pomeriggio che ha visto il mare farsi mosso.

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VIAREGGIO. Drammatico salvataggio, nel pomeriggio di ieri, sulla spiaggia dello stabilimento balneare "Altromare 2". Dove un uomo di 32 anni, probabilmente albanese, si è trovato in difficoltà appena entrato in acqua, in un pomeriggio che ha visto il mare farsi mosso.

«Ero in acqua, impegnato in un salvataggio che riguardava un bambino - spiega Marco Borgiani, 44 anni, vent'anni di lavoro sulle spalle come guardiaspiaggia -. Con la coda dell'occhio ho visto quel ragazzone accasciarsi in mare, un metro e mezzo più in là. Ho consegnato il bambino ad alcuni adulti su una zona di secca, ed ho raggiunto subito l'altro bagnante».

Il giovane aveva già perso conoscenza e trasportarlo a riva non si presentava impresa facile: «C'era mare grosso e molta corrente - continua Borgiani - e si trattava di trascinare a terra un corpo massiccio privo di forze. In un attimo, però, ho visto accanto a me un ragazzo che non conosco ma ringrazio tantissimo. Mi ha aiutato a sorreggere il giovane privo di sensi ed insieme ci siamo diretti a riva. Io avevo già fatto segno che serviva un'ambulanza ed un medico. Quando siamo arrivati abbiamo trovato un rianimatore, un cardiologo ed altri due dottori - tutti clienti del bagno - che si sono subito messi all'opera per rianimare il ragazzo».

Che, nel frattempo, era diventato scuro e schiumava molto dalla bocca. L'intervento è stato tempestivo: «Hanno lavorato tutti insieme - continua il bagnino - ed il giovane si è ripreso». Nel frattempo era stata allertata la centrale operativa del 118 che ha inviato sul posto l'ambulanza della Croce Verde.

«In acqua è stato veramente pochissimo», racconta ancora Borgiani. Ed è presumibile, dunque, che a far perdere conoscenza al giovane sia stato un malore. Una volta arrivato in Pronto soccorso con codice rosso, il trentaduenne è stato ricoverato in rianimazione.
Sulla spiaggia, al momento del salvataggio, c'era anche la Capitaneria di porto con il gommone in mare e personale a terra. Ai militari guidati da Fabrizio Ratto Vaquer il compito di assistenza all'intervento e verbalizzazione dell'accaduto.

«Voglio ancora ringraziare quel ragazzo rimasto ignoto che mi sono ritrovato vicino nel momento del salvataggio», conclude il bagnino: «Il suo intervento è stato davvero importante e anche professionale. Così come quello dei quattro medici che hanno subito capito la gravità della situazione e si sono subito messi a disposizione».

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