Sicurezza
viareggio
Botte in Pronto soccorso dopo le nozze
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Matrimonio con rissa. Villa Cavanis a Capezzano il luogo scelto per il banchetto nuzialeDal banchetto di nozze, cone libagioni di rito, alla cella di sicurezza. È finita così la cerimonia per il giorno più bello di una coppia di trentenni, lui di Carrara e lei - secondo indiscrezioni - brasiliana. In arresto sono finiti il fratello dello sposo ed un amico.
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LIDO. Dal banchetto di nozze, cone libagioni di rito, alla cella di sicurezza. È finita così la cerimonia per il giorno più bello di una coppia di trentenni, lui di Carrara e lei - secondo indiscrezioni - brasiliana. In arresto sono finiti il fratello dello sposo ed un amico.
Che nella notte, al Pronto soccorso, hanno collezionato una lunga serie di reati: interruzione di pubblico servizio, danneggiamento aggravato, lesioni, violenza, minacce, resistenza a pubblico ufficiale e - per uno solo dei due - falsa attestazione sulle generalità a pubblico ufficiale. Il processo si terrà questa mattina, per direttissima.
Paolo Cenderelli, 30 anni, residente a Carrara, incensurato e Francesco Molini, residente ad Avenza, 32 anni, anche lui incensurato sono arrivati in Pronto soccorso direttamente da Villa Cavanis, a Capezzano, dove si tenevano i festeggiamenti. Secondo la ricostruzione fornita dal commissariato di Viareggio, i due avevano accompagnato all'ospedale il fratello di Francesco Molini, in stato di incoscienza. Già all'arrivo dell'ambulanza alla villa avevano tentato di rifiutare i soccorsi. Poi, una volta in ospedale, «hanno dato in escandescenze» rendendo necessario l'intervento delle forze dell'ordine.
Anche a supporto delle guardie giurate della Vesuvio (uno di loro è stato malmenato e stessa sorte è toccata ad un medico e ad un infermiere) che prestano servizio notturno sul "fronte" del Pronto soccorso. Per placare la furia dei due carrarini sono dovuti intervenire agenti di polizia e carabinieri, due dei quali sono rimasti feriti. Alla fine della colluttazione, Cenderelli (per lui la contestazione delle false generalità) e Molini sono stati arrestati.
Che nella notte, al Pronto soccorso, hanno collezionato una lunga serie di reati: interruzione di pubblico servizio, danneggiamento aggravato, lesioni, violenza, minacce, resistenza a pubblico ufficiale e - per uno solo dei due - falsa attestazione sulle generalità a pubblico ufficiale. Il processo si terrà questa mattina, per direttissima.
Paolo Cenderelli, 30 anni, residente a Carrara, incensurato e Francesco Molini, residente ad Avenza, 32 anni, anche lui incensurato sono arrivati in Pronto soccorso direttamente da Villa Cavanis, a Capezzano, dove si tenevano i festeggiamenti. Secondo la ricostruzione fornita dal commissariato di Viareggio, i due avevano accompagnato all'ospedale il fratello di Francesco Molini, in stato di incoscienza. Già all'arrivo dell'ambulanza alla villa avevano tentato di rifiutare i soccorsi. Poi, una volta in ospedale, «hanno dato in escandescenze» rendendo necessario l'intervento delle forze dell'ordine.
Anche a supporto delle guardie giurate della Vesuvio (uno di loro è stato malmenato e stessa sorte è toccata ad un medico e ad un infermiere) che prestano servizio notturno sul "fronte" del Pronto soccorso. Per placare la furia dei due carrarini sono dovuti intervenire agenti di polizia e carabinieri, due dei quali sono rimasti feriti. Alla fine della colluttazione, Cenderelli (per lui la contestazione delle false generalità) e Molini sono stati arrestati.
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