Italia
I PROBLEMI DELL’ESTATE
L'aria puzza, proteste e malori
Donatella Francesconi
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ANCHE IN PASSEGGIATA. Il tanfo notturno è stato avvertito in piazza Mazzini ed in centro, via Sant’Andrea e via Zanardelli«Ma l'hai sentito che odore?». Ieri mattina, in giro per la città, la domanda circolava ripetuta da tutti coloro che nella notte di lunedì erano stati assaliti dalla puzza di cenere e bruciato nel cuore della notte. Fino al punto, in alcuni casi, di accusare attacchi d'asma
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VIAREGGIO. «Ma l'hai sentito che odore?». Ieri mattina, in giro per la città, la domanda circolava ripetuta da tutti coloro che nella notte di lunedì erano stati assaliti dalla puzza di cenere e bruciato nel cuore della notte. Fino al punto, in alcuni casi, di accusare attacchi d'asma.
«Alle due di notte si sentiva anche in piazza Mazzini» testimonia l'assessore all'ambiente Pierluigi Cinquini che racconta: «Qualche giorno fa, in occasione del balletto "il Lago dei cigni" a Torre del Lago, a spettacolo finito mi sono trattenuto a teatro. Nel venire via, intorno alle 2 di notte, non ho potuto fare a meno di avvertire la puzza fortissima che spesso di notte ammorba la città. Ho cercato di seguirla, perdendola e ritrovandola più volte. Salvo poi sentirla nuovamente, e identica, lunedì mattina alle 9 nella zona di San Rocchino, dove ho l'azienda».
All'Arpat di Pietrasanta spiegano di essere al lavoro senza mollare la presa su quanto da settimane i cittadini ed i turisti sono tornati a segnalare relativamente ad un fenomeno che si ripropone, soprattutto in estate, da almeno tre anni. L'intenzione è quella di ricostruire una mappa dell'odore molesto che irrita le vie respiratorie fino al punto di costringere le persone ad alzarsi dal letto per andare a bere.
Quella di lunedì notte, però, potrebbe non essere la stessa puzza di sempre. In Municipio segnalano un incendio scoppiato nottetempo nell'area vicina al Consorzio di bonifica. Incendio del quale - però - al Consorzio sembrano non avere notizie. Anche se il fil di fumo è stato visto da chi viaggiava sulla superstrada.
Comunque sia all'una e un quarto di lunedì notte dal numero 3496693...è arrivato questo Sms: «Ancora una volta la solita puzza acre al Terminetto, viale Tobino-angolo via Larici. Poco fa ero in Passeggiata all'orologio e lo sentivo già da lì anche se più debole». Poco prima, a mezzanotte, la segnalazione invece arrivava dal centro città: «Via Sant'Andrea, angolo via Zanardelli, aria irrespirabile come sempre. Ma cosa fa Arpat? È una vergogna per la salute. Vogliamo risposte serie» (3491601...). E, ancora, raschii in gola e nelle narici in largo Risorgimento.
Intorno a Ferragosto analoghe segnalazioni erano arrivate dai quartieri Varignano e Terminetto.
In attesa che, imitando 007, qualcuno metta le mani sulla fonte di tali fetori, sarebbe interessante conoscere cosa pensa del fenomeno il presidente dell'Apt, Massimo Lucchesi. E se non ritenga di far sentire la propria voce presso gli organi competenti contro un fenomeno che certo non fa promozioni turistica.
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