Il Tirreno

Versilia

IL GRANDE EVENTO ALLO STADIO DEI PINI

Io, Zucchero,questa sera mi sento a casa

<strong>TRIS D’ASSI. </strong>Zucchero, Bocelli e Sting
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TRIS D’ASSI. Zucchero, Bocelli e Sting

Stessa città, stesso stadio. Ventidue anni dopo. Era il 1987 quando Zucchero saliva sul grande palco allo stadio dei Pini, accanto a due mostri della musica: Joe Cocker, il cantante ribelle di Woodstock e Miles Davis, il trombettista nero re del jazz

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VIAREGGIO. Stessa città, stesso stadio. Ventidue anni dopo. Era il 1987 quando Zucchero saliva sul grande palco allo stadio dei Pini, accanto a due mostri della musica: Joe Cocker, il cantante ribelle di Woodstock e Miles Davis, il trombettista nero re del jazz. Oggi torna, per Viareggio, per dimostrare che la musica può dare un contributo. Per anni si parlò del concerto dell'87: «I giornalisti mi attaccarono - ricorda affettuosamente il produttore Mimmo D'Alessandro - perché avevo osato mescolare il sacro e il profano. Miles Davis allora era il tempio della musica. Ma anche l'evento di stasera lascerà il segno». «Non posso dimenticare quel concerto con Cocker e Davis - confida Zucchero - mi è rimasto nel cuore. Conservo ancora i biglietti. Memorabile, l'emozione è stata tanta. Quella fu davvero la mia prima esperienza da musicista e, come allora, pensando a questo grande evento per la città, mi emoziono». Se dovesse definire quel primo concerto, tra i pini di Viareggio, Zucchero utilizzerebbe la parola inizio: «È stato davvero l'inizio di un percorso». Un successo, alle due del mattino il comandante dei vigili urbani fu costretto a salire sul palco perché i musicisti non volevano smettere di suonare. Poi, per Zucchero, anni di tournee, dischi, collaborazioni importanti.

E il ritorno allo stadio dei Pini solo lo scorso anno. «Non so perché sono stato tanto tempo assente dalla Versilia. Certo non per mia volontà. In Versilia, a Forte, sono cresciuto, mi sono sposato, ho vissuto fino al'93. E i luoghi della tua adolescenza ti rimangono dentro per sempre. Le mie prime band erano composte da versiliesi, ragazzi di Pietrasanta, Camaiore. L'anno scorso ho sentito il desiderio di tornare, ho chiesto ai chi organizza le tournee di farmi cantare allo stadio dei Pini, come venti anni prima».
E oggi il ritorno, «per un motivo triste, purtroppo. L'emozione sarà tantissima - confida con sincerità Zucchero -, come quella notte con Joe Cocker e Miles Davis. Sul palco accanto a me grandi nomi come Sting. È commuovente il fatto che un così grande evento sia stato allestito in poco tempo, come lo è la grande partecipazione dei colleghi. Li ringrazio tutti per quello che hanno fatto. Per me e per la città di Viareggio».

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