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Carnevale, il nuovo bando in alto mare

Claudio Vecoli
<strong>CARNEVALE IN ALTO MARE.</strong> Difficile traghettare la manifestazione verso il futuro
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CARNEVALE IN ALTO MARE. Difficile traghettare la manifestazione verso il futuro

L'unica cosa certa, al momento, è il ripristino del meccanismo dell'avanzamento e della retrocessione fra categorie. Per il resto, il nuovo bando di concorso triennale del Carnevale è ancora in alto mare

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VIAREGGIO. L'unica cosa certa, al momento, è il ripristino del meccanismo dell'avanzamento e della retrocessione fra categorie. Per il resto, il nuovo bando di concorso triennale del Carnevale è ancora in alto mare. Non si sa quanti saranno i carri di prima e seconda cagoria in gara, né il numero delle mascherate di gruppo ammesse al concorso. Non si conosce il contributo che il Comune intende dare alla Fondazione per l'edizione 2010 ed è un mistero il modo in cui saranno assegnati i cosiddetti lavori sostitutivi. E tutto questo mentre all'interno dell'Assocarristi si consuma l'ennesima rivoluzione, con dimissioni date e preannunciate.

Il bando. L'accordo fra Fondazione Carnevale e carristi sul nuovo bando di concorso, al momento, è limitato ad un solo «oggetto»: il ripristino (finalmente) di promozioni e retrocessioni. Per il resto tutto è ancora da decidere. A cominciare dal nodo più difficile da dirimere: quello del numero delle costruzioni ammesse in concorso. Di certo ci saranno dei tagli. I carri di prima categoria potrebbero essere nove, quelli di seconda categoria quattro o cinque, le mascherate non dovrebbero essere più di otto. Questo significa che due costruttori per ciascuna categoria non saranno in concorso. I carristi vorrebbero un «paracadute» per chi resterà fuori (leggi lavori sostitutivi: sarebbero diciotto in tre anni) e, soprattutto, puntano ad esclusioni a rotazione (ogni anno carristi diversi che rinuncerebbero alla gara). Condizioni difficilissime, però, da conciliare con il ripristino di avanzamento e retrocessione, meccanismo che sarà su base triennale.

Il contributo comunale. Prima di definire i numeri delle costruzioni in concorso, però, la Fondazione vuol conoscere con certezza l'entità del contributo del Comune. Dal municipio, infatti, non sono ancora arrivate conferme circa l'ammontare dei finanziamenti alla manifestazione (che potrebbero subire un taglio anche considerevole). Anzi. Nelle casse del Carnevale non sarebbero ancora entrati i soldi promessi per l'edizione 2009. Visto che - miseramente fallita la speranza di coinvolgere importanti sponsor privati - l'entrata più importante del bilancio di Burlamacco è proprio legata allo stanziamento comunale, il presidente Maglione intende conoscere su quanto potrà realmente contare. E la prossima settimana, sull'argomento, dovrebbe essere in agenda un incontro con il sindaco Lunardini.

Bozzetti. I ritardi nella chiusura della «vertenza bando» creano ovviamente problemi anche alla macchina organizzativa. La consegna dei bozzetti dei carri per l'edizione 2010 (generalmente fissata per la fine di giugno) continua a slittare settimana dopo settimana. Adesso si parla del 31 agosto, ma la data potrebbe essere ulteriormente posticipata. E questo non giova certo alla manifestazione, visto che il prossimo anno il Carnevale inizierà con qualche settimana di anticipo rispetto all'edizione 2009 (il primo corso è fissato per il 31 gennaio).

Assocarristi. In queste ultime settimane si è poi consumata l'ennesima guerra interna fra i costruttori. Alcuni carristi «di peso» - in primis Alessandro Avanzini, vincitore dell'ultima edizione del Carnevale ed ex presidente dell'associazione - hanno infatti rassegnato le loro dimissioni dal «sindacato» della categoria. E molte altre defezioni sono preannunciate a brevissimo termine, visto che altri costruttori hanno detto di voler uscire dall'associazione non appena sarà firmato il prossimo bando di concorso.

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