Sicurezza
EVENTI&POLEMICHE
«Porto via il Mardi Gras»
Martina Ambrogi
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LA MANIFESTAZIONE. Il “Mardì gras” sulla Marina«Il Mardi Gras non si farà più in questa città. A certi atteggiamenti, dal sapore di un ricatto, io non ci sto». Parole dure quelle di Alessio De Giorgi, organizzatore e promotore dell'attesissimo evento che ormai da anni anima la Marina di Torre del Lago nelle folli notti d'estate
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TORRE DEL LAGO. «Il Mardi Gras non si farà più in questa città. A certi atteggiamenti, dal sapore di un ricatto, io non ci sto». Parole dure quelle di Alessio De Giorgi, organizzatore e promotore dell'attesissimo evento che ormai da anni anima la Marina di Torre del Lago nelle folli notti d'estate.
Un addio amaro che rompe il sodalizio decennale tra Viareggio e l'irriverente manifestazione dedicata alla popolazione gay. Ma a cosa è dovuta questa separazione? «Voglio premettere - precisa De Giorgi - che la vicenda non riguarda orientamenti sessuali nè tantomeno politici. Anzi con la giunta attuale non abbiamo mai avuto problemi e si è dimostrata sempre aperta nell'accogliere le nostre scelte».
Il seme della discordia interessa ben altra questione. Un conto di 16.700 euro da parte della Polizia Municipale indirizzato agli organizzatori della manifestazione per il pagamento di servizi straordinari dei vigili, sulla base di una delibera della giunta comunale datata 31 luglio. «Lunedì 3 agosto - spiega De Giorgi - nel corso di una riunione per il coordinamento delle attività di controllo durante il Mardi Gras mi è stato recapitato un vergognoso foglio di carta, con il conteggio a penna della quota da pagare».
A carico di terzi - gli organizzatori - il pagamento delle ore di lavoro dei vigili in quelle cinque sere - così come accade nel caso della scorta per i cantieri o per qualsiasi altro trasporto eccezionale e per tutte le manifestazioni. Una cifra salatissima per avere personale durante le notti del Festival Gay più famoso d'Italia, in caso di eventuali disordini e per far sì che vengano rispettati eventuali divieti tra cui quello della musica fuori orario. «È come se dovessi retribuire - prosegue il curatore dell'evento - qualcuno che viene a controllare la mia attività per magari sanzionarmi. A me non è stato mai detto niente e non ho intenzione di saldare questo conto».
Il "My Mardi Gras" come un trasporto eccezionale, alla modifica cifra di 16.700 euro. «Venerdì mattina - dice De Giorgi - giorno di inizio della manifestazione, mi è stata inviata la convenzione, che non ho firmato e che non firmerò. Sabato hanno pressato con insistenza affinché si raggiungesse una mediazione con il Comune». Ma anche lì niente da fare, e se gli organizzatori non hanno mollato la presa, i vigili hanno fatto altrettanto. «Nei primi tre giorni ci hanno permesso di tenere la musica accesa fino alle 4 di mattina, nella quarta serata di lunedì hanno iniziato a far rispettare le regole degli orari, obbligandoci a spegnere poco più tardi delle 2, nello stupore generale dei dj di fama internazionale, giunti da tutto il mondo per l'occasione. Un caso?».
Il palco dell'edizione 2009 del Festival sarà smontato in questi giorni, mentre tra le polemiche di ferragosto si cerca un'ubicazione per l'appuntamento del 2010, in alternativa - con ogni probabilità - a Torre del Lago.
Un addio amaro che rompe il sodalizio decennale tra Viareggio e l'irriverente manifestazione dedicata alla popolazione gay. Ma a cosa è dovuta questa separazione? «Voglio premettere - precisa De Giorgi - che la vicenda non riguarda orientamenti sessuali nè tantomeno politici. Anzi con la giunta attuale non abbiamo mai avuto problemi e si è dimostrata sempre aperta nell'accogliere le nostre scelte».
Il seme della discordia interessa ben altra questione. Un conto di 16.700 euro da parte della Polizia Municipale indirizzato agli organizzatori della manifestazione per il pagamento di servizi straordinari dei vigili, sulla base di una delibera della giunta comunale datata 31 luglio. «Lunedì 3 agosto - spiega De Giorgi - nel corso di una riunione per il coordinamento delle attività di controllo durante il Mardi Gras mi è stato recapitato un vergognoso foglio di carta, con il conteggio a penna della quota da pagare».
A carico di terzi - gli organizzatori - il pagamento delle ore di lavoro dei vigili in quelle cinque sere - così come accade nel caso della scorta per i cantieri o per qualsiasi altro trasporto eccezionale e per tutte le manifestazioni. Una cifra salatissima per avere personale durante le notti del Festival Gay più famoso d'Italia, in caso di eventuali disordini e per far sì che vengano rispettati eventuali divieti tra cui quello della musica fuori orario. «È come se dovessi retribuire - prosegue il curatore dell'evento - qualcuno che viene a controllare la mia attività per magari sanzionarmi. A me non è stato mai detto niente e non ho intenzione di saldare questo conto».
Il "My Mardi Gras" come un trasporto eccezionale, alla modifica cifra di 16.700 euro. «Venerdì mattina - dice De Giorgi - giorno di inizio della manifestazione, mi è stata inviata la convenzione, che non ho firmato e che non firmerò. Sabato hanno pressato con insistenza affinché si raggiungesse una mediazione con il Comune». Ma anche lì niente da fare, e se gli organizzatori non hanno mollato la presa, i vigili hanno fatto altrettanto. «Nei primi tre giorni ci hanno permesso di tenere la musica accesa fino alle 4 di mattina, nella quarta serata di lunedì hanno iniziato a far rispettare le regole degli orari, obbligandoci a spegnere poco più tardi delle 2, nello stupore generale dei dj di fama internazionale, giunti da tutto il mondo per l'occasione. Un caso?».
Il palco dell'edizione 2009 del Festival sarà smontato in questi giorni, mentre tra le polemiche di ferragosto si cerca un'ubicazione per l'appuntamento del 2010, in alternativa - con ogni probabilità - a Torre del Lago.
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