La manifestazione
La voce della città
Tutte le proteste di mezza estate
«Stanno facendo le strisce in via Fratti e sono le dieci del mattino: bloccano il traffico in pieno agosto. Ma chi è che decide?». Al telefono del "Tirreno" (3482336512) sono giornate di proteste, che raccontano la città vista con gli occhi di chi la vive quotidianamente
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VIAREGGIO. «Stanno facendo le strisce in via Fratti e sono le dieci del mattino: bloccano il traffico in pieno agosto. Ma chi è che decide?». Al telefono del "Tirreno" (3482336512) sono giornate di proteste, che raccontano la città vista con gli occhi di chi la vive quotidianamente. Quella sulle strisce pedonali arriva da un ex dirigente d'azienda, in vacanza a Viareggio (3333004...). Poco prima erano stati i commercianti del Piazzone a chiamare giornale e vigili.
Il mercatino spuntato a sospresa in piena zona pedonale aveva aperto gli stand proprio davanti ai banchi fissi. «Questi sono gli unici giorni in cui si vende un po' - protestano i commercianti - e ci ritroviamo la concorrenza proprio davanti».
Poste a rilento. Lo scorso fine settimana una protesta accompagnata da numerose firme era arrivata via fax dal Marco Polo. Dove, all'ufficio postale, «c'era un solo sportello aperto, una coda lunghissima e si è rischiata la rissa quando è arrivato il vassoio con le colazioni per gli impiegati», raccontano i sottoscrittori.
Cara sosta. Da via Veneto chiama, invece, Cosimo Guarino che di professione fa il tabaccaio in centro e di casa, invece, sta al Campo d'Aviazione. «Per venire a lavorare devo pagare 30 euro: ma dove s'è mai visto? Il sindaco Lunardini non aveva promesso di ricoprire tutto di vernice bianca? Ma non si può fare qualcosa?».
Si può pubblicare la protesta, ma il Piano della sosta è stato approvato dalle associazioni di categoria.
Le donnine dei Tigli. Laura B. ci scrive, invece, all'indirizzo di posta elettronica (viareggio.it@iltirreno.it): «Vorrei segnalare che nonostante l'ordinanza del sindaco, lungo il viale dei Tigli continua ad essere esercitato senza troppi veli il mestiere della prostituzione a tutte le ore del giorno. In particolare c'è una postazione davanti all'ex ristorante Bijouu, altre due postazioni sono invece tra la villa Borbone e via della Guidicciona. Dove si possono incontrare le prostitute ed i prostituti a partire dalle 9 del mattino».
Parcheggio in villa. Le foto arrivano direttamente sul tavolo di redazione dalla ritrovata Villa Paolina in piazza Shelley. Dove il bel cortile viene utilizzato per il parcheggio dei dipendenti, sotto gli occhi esterrefatti dei cittadini in lotta con il Piano della sosta.
Bivacchi in piazza. Segnalazione dal salotto buono di Viareggio. In piazza Mazzini, sabato e domenica, un gruppo di persone ha tranquillamente bivaccato fra i giardini. Chi ha notato la scena ha segnalato la cosa sia ai vigili urbani che alle forze dell'ordine: nessuno, però, ha fatto niente.
Bici in Passeggiata. Poco prima della dodici di ieri mattina telefona la signora Patrizia Bertacca: «Una bicicletta - racconta - ha appena investito un bambino piccolo in Passeggiata davanti al cinema Odeon. Qui vanno tutti a ruota libera e non ho incontrato un vigile dal Molo al Principe. Stessa situazione in via Battisti dove, l'altro ieri, davanti a Centro sport hanno investito un altro bambino».
Il mercatino spuntato a sospresa in piena zona pedonale aveva aperto gli stand proprio davanti ai banchi fissi. «Questi sono gli unici giorni in cui si vende un po' - protestano i commercianti - e ci ritroviamo la concorrenza proprio davanti».
Poste a rilento. Lo scorso fine settimana una protesta accompagnata da numerose firme era arrivata via fax dal Marco Polo. Dove, all'ufficio postale, «c'era un solo sportello aperto, una coda lunghissima e si è rischiata la rissa quando è arrivato il vassoio con le colazioni per gli impiegati», raccontano i sottoscrittori.
Cara sosta. Da via Veneto chiama, invece, Cosimo Guarino che di professione fa il tabaccaio in centro e di casa, invece, sta al Campo d'Aviazione. «Per venire a lavorare devo pagare 30 euro: ma dove s'è mai visto? Il sindaco Lunardini non aveva promesso di ricoprire tutto di vernice bianca? Ma non si può fare qualcosa?».
Si può pubblicare la protesta, ma il Piano della sosta è stato approvato dalle associazioni di categoria.
Le donnine dei Tigli. Laura B. ci scrive, invece, all'indirizzo di posta elettronica (viareggio.it@iltirreno.it): «Vorrei segnalare che nonostante l'ordinanza del sindaco, lungo il viale dei Tigli continua ad essere esercitato senza troppi veli il mestiere della prostituzione a tutte le ore del giorno. In particolare c'è una postazione davanti all'ex ristorante Bijouu, altre due postazioni sono invece tra la villa Borbone e via della Guidicciona. Dove si possono incontrare le prostitute ed i prostituti a partire dalle 9 del mattino».
Parcheggio in villa. Le foto arrivano direttamente sul tavolo di redazione dalla ritrovata Villa Paolina in piazza Shelley. Dove il bel cortile viene utilizzato per il parcheggio dei dipendenti, sotto gli occhi esterrefatti dei cittadini in lotta con il Piano della sosta.
Bivacchi in piazza. Segnalazione dal salotto buono di Viareggio. In piazza Mazzini, sabato e domenica, un gruppo di persone ha tranquillamente bivaccato fra i giardini. Chi ha notato la scena ha segnalato la cosa sia ai vigili urbani che alle forze dell'ordine: nessuno, però, ha fatto niente.
Bici in Passeggiata. Poco prima della dodici di ieri mattina telefona la signora Patrizia Bertacca: «Una bicicletta - racconta - ha appena investito un bambino piccolo in Passeggiata davanti al cinema Odeon. Qui vanno tutti a ruota libera e non ho incontrato un vigile dal Molo al Principe. Stessa situazione in via Battisti dove, l'altro ieri, davanti a Centro sport hanno investito un altro bambino».
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