Il dolore
Margherita, rimossoieri il maxi schermo
Alla fine ha vinto il Comune. Ed il maxi schermo di piazza Margherita, piazzato davanti al simbolo liberty della città, ieri all'alba ha dovuto traslocare. Come chiesto dalle proteste dei cittadini, dalla commissione consiliare attività produttive e dal suo presidente Eugenio Vassalle
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VIAREGGIO. Alla fine ha vinto il Comune. Ed il maxi schermo di piazza Margherita, piazzato davanti al simbolo liberty della città, ieri all'alba ha dovuto traslocare. Come chiesto dalle proteste dei cittadini, dalla commissione consiliare attività produttive e dal suo presidente Eugenio Vassalle.
«Vinta la battaglia dei cartelloni pubblicitari - commenta Vassalle -. Ringrazio gli operatori e spezzo una lancia in loro favore. Perché avendo ottenuto regolare autorizzazione, non sono stati avvisati che non potevano installare niente perché lì c'è un vincolo scenografico. Nessuno avrebbe investito capitali se avesse avuto le giuste informazioni. Perciò, i dirigenti del Comune e chi per loro, devono stare attenti ad non incappare più in errori che possono mettere in difficoltà aziende che vivono di questo con contratti da rispettare».
Nel prossimo regolamento comunale, conclude Vassalle, «dobbiamo già pensare a come poter far lavorare al meglio tutti coloro che vogliono investire a Viareggio con regole certe ed attuabili». Anche ricorrendo «a dirigenti giovani e preparati ed uno staff di tecnici all'altezza di una città che vuol crescere».
«Vinta la battaglia dei cartelloni pubblicitari - commenta Vassalle -. Ringrazio gli operatori e spezzo una lancia in loro favore. Perché avendo ottenuto regolare autorizzazione, non sono stati avvisati che non potevano installare niente perché lì c'è un vincolo scenografico. Nessuno avrebbe investito capitali se avesse avuto le giuste informazioni. Perciò, i dirigenti del Comune e chi per loro, devono stare attenti ad non incappare più in errori che possono mettere in difficoltà aziende che vivono di questo con contratti da rispettare».
Nel prossimo regolamento comunale, conclude Vassalle, «dobbiamo già pensare a come poter far lavorare al meglio tutti coloro che vogliono investire a Viareggio con regole certe ed attuabili». Anche ricorrendo «a dirigenti giovani e preparati ed uno staff di tecnici all'altezza di una città che vuol crescere».
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