Lutto
Il commissario chiede una prorogaRicostruzione rinviata di un mese
Donatella Francesconi
Le macchine da acquistare, le tasse da pagare, le case in affitto da rendere vivibili, gli oggetti di una vita da traslocare là dove un giorno possano tornare di nuovo utili. Con gli occhi sbarrati nel buio, l'ansia che prende alla gola, la preoccupazione per i parenti feriti, la paura ad ogni rumore
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VIAREGGIO. Le macchine da acquistare, le tasse da pagare, le case in affitto da rendere vivibili, gli oggetti di una vita da traslocare là dove un giorno possano tornare di nuovo utili. Con gli occhi sbarrati nel buio, l'ansia che prende alla gola, la preoccupazione per i parenti feriti, la paura ad ogni rumore. Via Ponchielli e la sua gente. Un mese e nove giorni dopo la strage. Attendendo da Roma la firma dell'ordinanza che porterà Claudio Martini, presidente della Regione, a vestire gli scomodi panni di commissario per la ricostruzione.
In realtà Martini si è già fatto vedere in Comune. Giovedì nel tardo pomeriggio. A Viareggio non ha trovato il sindaco Lunardini, in Sardegna per motivi di famiglia, ma ha incontrato il direttore generale del Comune, Roberto Gerardi, i tecnici di Lunardini e quelli della Provincia, l'assessore provinciale alla Protezione civile Emiliano Favilla.
Un incontro "segreto" che da tecnico è diventato "politico", con il presidente della Regione in cerca della collaborazione degli altri enti coinvolti. La divisione dei compiti che ne è scaturita racconta di una Regione che coordinerà il lavoro sugli aspetti legali della ricostruzione, mentre la Provincia si occuperà dei danni agli immobili ed il Comune coordinerà il lavoro sul fronte ambientale e urbanistico.
Per il 24, quando è fissato un nuovo incontro, al commissario dovranno essere consegnati tutti gli elementi necessari a redarre il Piano degli interventi, con cronoprogramma e stima del fabbisogno finanziario. In realtà, la bozza dell'ordinanza arrivata sul tavolo di Martini fissava nel 20 agosto la data per aver pronto il Piano, ma dal Comune trapela che il termine presumibilmente slitterà di un mese, causa ferie estive. Lunedì mattina, comunque, i tecnici di Regione, Provincia e Comune entreranno per la prima volta nelle case senza vita di via Ponchielli.
Motorini ed auto. Ieri mattina è tornata a riunirsi la commissione formata dai capigruppo e dal presidente del consiglio comunale. Che ha esaminato la questione dell'acquisto di auto e motorini ai superstiti, da effettuarsi attraverso il denaro della Misericordia (perché non con quello del conto corrente del Comune per la strage non s'è capito). E subito si è creato un "caso": per la valutazione dei danni subiti alle auto che ancora possano essere messe su strada, la commissione ha indicato «carrozzerie scelte dalla Misericordia» come preferibili per i necessari preventivi. Ma il presidente della Misericordia non è anche il presidente provinciale dell'Automobil club? «In effetti potrebbe esserci un piccolo conflitto di interessi», commenta il sindaco Lunardini.
La commissione ha deciso, spiega l'assessore Fantoni, di stanziare 7500 euro per ciascuna auto distrutta (sono 52). Per qualcuno questa cifra si sommerà all'indennizzo previsto dall'assicurazione sull'incendio. Ma non è ancora chiaro se, alla fine, chi riceve da entrambe le parti dovrà restituire qualcosa al Comune.
Per quanto riguarda, invece, i motorini le cifre indicate sono 2mila euro per i 50 cc di cilindrata e 3500 per i 125 cc.
Le aziende. Una volta sistemate in affitto le famiglie rimaste senza casa, si pone con forza il problema delle aziende. «Modificando di poco la linea rossa - è la riflessione di Giuliano Pardini - alcune potrebbero mettere mano ai lavori di ripristino e riprendere l'attività». Perché questo sia possibile, però, serve il via libera di una Procura che - è il messaggio dal capogruppo della Sinistra Arcobaleno - «si deve rendere conto che i tempi non sono indifferenti rispetto all'evento e al clima di tensione in città». Una Procura che tiene l'intera area sotto sequestro come se tra le macerie delle case fosse celata la causa occulta di una tragedia annunciata, evitabile, contenibile.
Il sito. Per capire cosa è accaduto a Viareggio, prima di mettersi al lavoro per la ricostruzione, il consiglio è - per tutti - quello di collegarsi al sito www.protezionecivileviareggio.it. È a cura dei massesi di Icarus Project e offre informazioni, foto e video della notte che ha sconvolto un'intera città. Lasciando indelebili, negli occhi e nei cuori, quelle immagini.
In realtà Martini si è già fatto vedere in Comune. Giovedì nel tardo pomeriggio. A Viareggio non ha trovato il sindaco Lunardini, in Sardegna per motivi di famiglia, ma ha incontrato il direttore generale del Comune, Roberto Gerardi, i tecnici di Lunardini e quelli della Provincia, l'assessore provinciale alla Protezione civile Emiliano Favilla.
Un incontro "segreto" che da tecnico è diventato "politico", con il presidente della Regione in cerca della collaborazione degli altri enti coinvolti. La divisione dei compiti che ne è scaturita racconta di una Regione che coordinerà il lavoro sugli aspetti legali della ricostruzione, mentre la Provincia si occuperà dei danni agli immobili ed il Comune coordinerà il lavoro sul fronte ambientale e urbanistico.
Per il 24, quando è fissato un nuovo incontro, al commissario dovranno essere consegnati tutti gli elementi necessari a redarre il Piano degli interventi, con cronoprogramma e stima del fabbisogno finanziario. In realtà, la bozza dell'ordinanza arrivata sul tavolo di Martini fissava nel 20 agosto la data per aver pronto il Piano, ma dal Comune trapela che il termine presumibilmente slitterà di un mese, causa ferie estive. Lunedì mattina, comunque, i tecnici di Regione, Provincia e Comune entreranno per la prima volta nelle case senza vita di via Ponchielli.
Motorini ed auto. Ieri mattina è tornata a riunirsi la commissione formata dai capigruppo e dal presidente del consiglio comunale. Che ha esaminato la questione dell'acquisto di auto e motorini ai superstiti, da effettuarsi attraverso il denaro della Misericordia (perché non con quello del conto corrente del Comune per la strage non s'è capito). E subito si è creato un "caso": per la valutazione dei danni subiti alle auto che ancora possano essere messe su strada, la commissione ha indicato «carrozzerie scelte dalla Misericordia» come preferibili per i necessari preventivi. Ma il presidente della Misericordia non è anche il presidente provinciale dell'Automobil club? «In effetti potrebbe esserci un piccolo conflitto di interessi», commenta il sindaco Lunardini.
La commissione ha deciso, spiega l'assessore Fantoni, di stanziare 7500 euro per ciascuna auto distrutta (sono 52). Per qualcuno questa cifra si sommerà all'indennizzo previsto dall'assicurazione sull'incendio. Ma non è ancora chiaro se, alla fine, chi riceve da entrambe le parti dovrà restituire qualcosa al Comune.
Per quanto riguarda, invece, i motorini le cifre indicate sono 2mila euro per i 50 cc di cilindrata e 3500 per i 125 cc.
Le aziende. Una volta sistemate in affitto le famiglie rimaste senza casa, si pone con forza il problema delle aziende. «Modificando di poco la linea rossa - è la riflessione di Giuliano Pardini - alcune potrebbero mettere mano ai lavori di ripristino e riprendere l'attività». Perché questo sia possibile, però, serve il via libera di una Procura che - è il messaggio dal capogruppo della Sinistra Arcobaleno - «si deve rendere conto che i tempi non sono indifferenti rispetto all'evento e al clima di tensione in città». Una Procura che tiene l'intera area sotto sequestro come se tra le macerie delle case fosse celata la causa occulta di una tragedia annunciata, evitabile, contenibile.
Il sito. Per capire cosa è accaduto a Viareggio, prima di mettersi al lavoro per la ricostruzione, il consiglio è - per tutti - quello di collegarsi al sito www.protezionecivileviareggio.it. È a cura dei massesi di Icarus Project e offre informazioni, foto e video della notte che ha sconvolto un'intera città. Lasciando indelebili, negli occhi e nei cuori, quelle immagini.
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