Gioco
Marcia indietro
Mezzi ai vigili, ordinanza revocataAcquisti sì, ma con fondi del Comune
Donatella Francesconi
Revocata. Stiamo parlando dell'ordinanza per l'acquisto dei mezzi della polizia municipale, con relativa determina successivamente firmata dal comandante Vincenzo Strippoli per un acquisto complessivo di auto e moto di oltre 236mila euro
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VIAREGGIO. Revocata. Stiamo parlando dell'ordinanza per l'acquisto dei mezzi della polizia municipale, con relativa determina successivamente firmata dal comandante Vincenzo Strippoli per un acquisto complessivo di auto e moto di oltre 236mila euro. Il sindaco Lunardini ha firmato martedì la revoca della precedente ordinanza (la numero 54 del 5 luglio scorso) con la quale si dava mandato di procedere agli acquisti.
5 luglio. Motivando con il fatto che «il continuo impiego, in condizioni di difficoltà di circolazione e nell'itero arco delle 24 ore per un'intera settimana degli autoveicoli e dei motoveicoli in dotazione al corpo di polizia municipale, collegato alle esigenze continue di intervento prodotte dall'evento catastrofico, ne ha prodotto un accentuato e avanzato stato di consumo ed usura».
4 agosto. È passato un mese e nello stesso giorno in cui si diffonde la notizia dell'arrivo di un commissario che non sarà il sindaco Lunardini ma il presidente della Regione, Claudio Martini, nella revoca si legge che «l'ordinanza precedente è stata assunta sulla base di effettive esigenze di integrazione e rinnovo del parco automezzi» e che «tali esigenze preesistevano all'evento catastrofico e in quanto tali avevano formato oggetto di apposita previsione di spesa nel bilancio comunale». In questo senso il Comune procederà, «mediante ricorso ad autonoma ed urgente determinazione dirigenziale e relativi provvedimenti».
Insomma, la strage di via Ponchielli non pagherà auto e moto della polizia municipale. «Ma resta un dubbio - commenta il capogruppo del Pd, Antonio Batistini -: i mezzi si sono o non si sono usurati nella settimana di super lavoro? A leggere la nuova ordinanza sembrerebbe di no. E, allora, perché tutta quella fretta nell'atto del 5 luglio scorso?». Positivi anche i commenti di Milziade Caprili, capogruppo della Sinistra Arcobaleno, ed Alessandro Bolognsi, consigliere comunale della maggioranza (Pdl). «Ma delle altre ordinanze, quelle per l'acquisto della nuova centrale operativa della polizia municipale e della segnaletica stradale in tutta la città che ne sarà?», chiede di sapere Batistini: «Saranno revocate, oppure no?».
Lo psicologo. Nulla osta delle Rappresentanze sindacali unitarie del Comune «ad attivare un servizio di emergenza al seguito delle necessità delle vittime del disastro di via Ponchielli, attraverso l'appalto esterno a cooperative che operano nel settore sociale con l'utilizzazione di massimo due unità specializzate in materia per un periodo massimo di 12 mesi». Trentamila euro per gli psicologi, sempre con i fondi della Misericordia, aveva spiegato martedì mattina l'assessore al sociale Vittorio Fantoni. Professionalità che, però - sottolinea la Rsu - sono già disponibili all'interno dell'ente.
Gli affitti. Ci sono o non ci sono i soldi per pagare gli affitti delle abitazioni messe a disposizione di chi ha perso tutto in via Ponchielli? Ancora non è chiaro, visto che l'amministrazione sembra avere problemi di liquidità su questo fronte. Dalla Regione fanno sapere che i fondi deliberati sono disponibili. E ci sono anche i 250mila euro resi subito disponibili dalla Fondazione Cassa di risparmio. Che fine hanno fatto?
5 luglio. Motivando con il fatto che «il continuo impiego, in condizioni di difficoltà di circolazione e nell'itero arco delle 24 ore per un'intera settimana degli autoveicoli e dei motoveicoli in dotazione al corpo di polizia municipale, collegato alle esigenze continue di intervento prodotte dall'evento catastrofico, ne ha prodotto un accentuato e avanzato stato di consumo ed usura».
4 agosto. È passato un mese e nello stesso giorno in cui si diffonde la notizia dell'arrivo di un commissario che non sarà il sindaco Lunardini ma il presidente della Regione, Claudio Martini, nella revoca si legge che «l'ordinanza precedente è stata assunta sulla base di effettive esigenze di integrazione e rinnovo del parco automezzi» e che «tali esigenze preesistevano all'evento catastrofico e in quanto tali avevano formato oggetto di apposita previsione di spesa nel bilancio comunale». In questo senso il Comune procederà, «mediante ricorso ad autonoma ed urgente determinazione dirigenziale e relativi provvedimenti».
Insomma, la strage di via Ponchielli non pagherà auto e moto della polizia municipale. «Ma resta un dubbio - commenta il capogruppo del Pd, Antonio Batistini -: i mezzi si sono o non si sono usurati nella settimana di super lavoro? A leggere la nuova ordinanza sembrerebbe di no. E, allora, perché tutta quella fretta nell'atto del 5 luglio scorso?». Positivi anche i commenti di Milziade Caprili, capogruppo della Sinistra Arcobaleno, ed Alessandro Bolognsi, consigliere comunale della maggioranza (Pdl). «Ma delle altre ordinanze, quelle per l'acquisto della nuova centrale operativa della polizia municipale e della segnaletica stradale in tutta la città che ne sarà?», chiede di sapere Batistini: «Saranno revocate, oppure no?».
Lo psicologo. Nulla osta delle Rappresentanze sindacali unitarie del Comune «ad attivare un servizio di emergenza al seguito delle necessità delle vittime del disastro di via Ponchielli, attraverso l'appalto esterno a cooperative che operano nel settore sociale con l'utilizzazione di massimo due unità specializzate in materia per un periodo massimo di 12 mesi». Trentamila euro per gli psicologi, sempre con i fondi della Misericordia, aveva spiegato martedì mattina l'assessore al sociale Vittorio Fantoni. Professionalità che, però - sottolinea la Rsu - sono già disponibili all'interno dell'ente.
Gli affitti. Ci sono o non ci sono i soldi per pagare gli affitti delle abitazioni messe a disposizione di chi ha perso tutto in via Ponchielli? Ancora non è chiaro, visto che l'amministrazione sembra avere problemi di liquidità su questo fronte. Dalla Regione fanno sapere che i fondi deliberati sono disponibili. E ci sono anche i 250mila euro resi subito disponibili dalla Fondazione Cassa di risparmio. Che fine hanno fatto?
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