Attenzione
Stava facendo il bagno sotto gli occhi del padre al bagno Vittoria in Darsena
Rischia di annegare a 5 anni
Claudio Vecoli
◗
ANGELI CUSTODI. Da sinistra: il bagnino dell’Arizona Tiziano Bramanti e quello del Vittoria Patrizio CalcagnileDecisivo il massaggio cardiaco praticato al bimbo da un bagnino
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VIAREGGIO. Stava facendo il bagno con la maschera da sub insieme agli amichetti del bagno sotto gli occhi vigili del padre. Quando è stato improvvisamente inghiottito dalle onde.
Cinque anni ad ottobre, viareggino, ha seriamente rischiato di morire annegato. Grazie però alla prontezza di riflessi del papà e al massaggio cardiaco praticatogli da uno dei due bagnini intervenuti sul momento, il suo cuore è tornato a battere. E adesso - seppur in condizioni ancora critiche - il bimbo è vivo all'ospedale Mayer di Firenze. E sembra escluso che sia in pericolo di vita.
Il drammatico episodio a lieto fine è avvenuto nel pomeriggio di ieri al bagno Vittoria in Darsena, il penultimo stabilimento balneare del Vialone prima della spiaggia libera. Intorno alle 16, il bimbo era sceso sulla battigia insieme al papà, alla mamma, al fratellino più grande e ad un nugolo di amici della sua età per fare il bagno nel tratto di mare fra i bagni Vittoria e Arizona. All'improvviso - anche se il mare non era mosso - il piccolo è stato risucchiato sott'acqua. Ed ha cominciato a bere. Il papà, che lo sorvegliava dalla riva, si è accorto quasi subito che qualcosa non andava. Ed è entrato in acqua per soccorrerlo. Trascinato sulla battigia (il bimbo era comunque a pochi metri dalla riva), con il cuore in arresto, il piccolo è stato prontamente soccorso: Tiziano Bramanti, bagnino dell'Arizona, gli ha praticato un massaggio cardiaco mentre il padre gli praticava la respirazione bocca a bocca; Patrizio Calcagnile, bagnino del Vittoria, ha invece telefonato al 118.
«Quando ho capito che il cuore del bimbo aveva smesso di battere - racconta Bramanti - ho cominciato a praticargli il massaggio cardiaco. Fortunatamente ho fatto il corso in ospedale giusto un paio di settimane fa...»
Nel giro di alcuni minuti, dalla postazione a mare in Darsena è arrivata anche l'ambulanza della Croce Verde di Viareggio. E il piccolo, che nel frattempo aveva ricominciato a dare segni di vita, è stato trasportato a sirene spiegate al pronto soccorso pediatrico del «Versilia».
La molta acqua bevuta e le condizioni preoccupanti con cui il bimbo è arrivato in ospedale hanno consigliato ai medici un trasferimento d'urgenza all'ospedale pediatrico Meyer di Firenze, centro specializzato nella cura dei bimbi e - soprattutto - dotato di una attrezzatissima rianimazione pediatrica. Un elicottero del 118 si è così alzato in volo ed ha trasportato il piccolo a Firenze. Le sue condizioni restano sempre serie, ma sembra scongiurato che sia in pericolo di vita.
Cinque anni ad ottobre, viareggino, ha seriamente rischiato di morire annegato. Grazie però alla prontezza di riflessi del papà e al massaggio cardiaco praticatogli da uno dei due bagnini intervenuti sul momento, il suo cuore è tornato a battere. E adesso - seppur in condizioni ancora critiche - il bimbo è vivo all'ospedale Mayer di Firenze. E sembra escluso che sia in pericolo di vita.
Il drammatico episodio a lieto fine è avvenuto nel pomeriggio di ieri al bagno Vittoria in Darsena, il penultimo stabilimento balneare del Vialone prima della spiaggia libera. Intorno alle 16, il bimbo era sceso sulla battigia insieme al papà, alla mamma, al fratellino più grande e ad un nugolo di amici della sua età per fare il bagno nel tratto di mare fra i bagni Vittoria e Arizona. All'improvviso - anche se il mare non era mosso - il piccolo è stato risucchiato sott'acqua. Ed ha cominciato a bere. Il papà, che lo sorvegliava dalla riva, si è accorto quasi subito che qualcosa non andava. Ed è entrato in acqua per soccorrerlo. Trascinato sulla battigia (il bimbo era comunque a pochi metri dalla riva), con il cuore in arresto, il piccolo è stato prontamente soccorso: Tiziano Bramanti, bagnino dell'Arizona, gli ha praticato un massaggio cardiaco mentre il padre gli praticava la respirazione bocca a bocca; Patrizio Calcagnile, bagnino del Vittoria, ha invece telefonato al 118.
«Quando ho capito che il cuore del bimbo aveva smesso di battere - racconta Bramanti - ho cominciato a praticargli il massaggio cardiaco. Fortunatamente ho fatto il corso in ospedale giusto un paio di settimane fa...»
Nel giro di alcuni minuti, dalla postazione a mare in Darsena è arrivata anche l'ambulanza della Croce Verde di Viareggio. E il piccolo, che nel frattempo aveva ricominciato a dare segni di vita, è stato trasportato a sirene spiegate al pronto soccorso pediatrico del «Versilia».
La molta acqua bevuta e le condizioni preoccupanti con cui il bimbo è arrivato in ospedale hanno consigliato ai medici un trasferimento d'urgenza all'ospedale pediatrico Meyer di Firenze, centro specializzato nella cura dei bimbi e - soprattutto - dotato di una attrezzatissima rianimazione pediatrica. Un elicottero del 118 si è così alzato in volo ed ha trasportato il piccolo a Firenze. Le sue condizioni restano sempre serie, ma sembra scongiurato che sia in pericolo di vita.
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