Proteste
STRAGE DI VIAREGGIO
Via Ponchielli, 21
Iman, Hamza, Mohammed e Aziza Ayad. Letto da Leonardo Pieraccioni
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Mohammed è nato a Casablanca 51 anni fa, lì ha incontrato Aziza. Si sono sposati ed hanno avuto due figli Ibtissam e Hamza. Sono sempre stati una famiglia unita, fino a che Mohammed non ha preso la difficile decisione di provare a venire in Italia.
Avrebbe di sicuro voluto portare subito con sé tutta la famiglia, ma un padre responsabile preferisce soffrire un po' la solitudine pur di garantire ai suoi figli un futuro migliore. Così nel 1990 Mohammed è arrivato in Italia, inizia a lavorare e ad amare il nostro Paese, tanto che invece di tornare in Marocco, decide di portare con sé la sua famiglia.
Il 24 Gennaio del 2003 Viareggio ha accolto anche Aziza, Ibi e Hamza. Finalmente riunita, la famiglia comincia ad abituarsi: il 25 inizia la loro nuova vita in Italia. Ibi e Hamza cominciano già la scuola allo Ianco di Viareggio. Mohammed aveva già organizzato tutto.
Aziza, riprende in mano le file della famiglia, vicino a suo marito nella vecchia casa in Darsena. Lei ama cucinare e preparare un piatto per chi è meno fortunato, più che un dovere per lei è un piacere... Ibi si innamora di Viareggio: del suo mare, della sua gente e anche del carnevale...
Partecipa da subito con tanto entusiasmo, comincia ad andare a scuola e conosce molta gente. Vuole diventare una pasticcera e Mohammed e Aziza, felici e orgogliosi, la seguono e la incoraggiano.
Anche Hamza si ambienta subito comincia a giocare a calcio sempre e con chiunque. Hamza si dimostra davvero bravo, comincia a giocare seriamente e, ben presto, entra nelle fila del Viareggio calcio. Conosce tante ragazze, ma soltanto di Cristina sembra davvero innamorato.
Hamza è un ragazzo agitato, finita la scuola vorrebbe cominciare a lavorare. Ma Mohammed: "Voi dovete studiare, vi compro tutto io, ma voi dovete studiare." La serenità ritrovata degli Ayad si corona il 15 Giugno 2006 con la nascita di Iman, all'ospedale Versilia.
Iman è una bellissima bambina, viareggina a tutti gli effetti, all'asilo ha trovato i suoi amichetti:Fabio, Greta e Hamed. "Dicevano tutti che mi assomigliava molto, ma lei era molto più bella di me", racconta Ibi.
Ormai qui Mohammed è un punto di riferimento per la comunità: ha dimostrato serietà e capacità e sono in molti a fidarsi di lui, spesso è lui in persona ad aiutare i ragazzi appena arrivati a trovare lavoro.
Il 29 giugno è giorno di pulizie per Ibi: prima la sua camera, poi il giardino con la piccola aiutante Iman che sporca ciò che Ibi pulisce e con il sorriso dice: "Sono brava, vero?"
La sera gli Ayad sono tutti a casa.
Nel pomeriggio sono passati a trovarli una coppia di amici, prima di andare via il solito gioco con la piccola Iman: "Vieni via con noi?" e lei, che non aveva mai detto sì prima di quella sera, risponde: "Sì." Ma è solo un gioco, i due amici vanno via e gli Ayad cenano tutti insieme.
Quando finiscono: Hamza in camera sua ascolta la musica sul computer, si sta messaggiando con la fidanzatina. Ibi è sul divano che scherza con la sorellina. "Ibi, vieni, ti faccio ascoltare una canzone nuova che ho trovato" Hamza è appassionato di musica napoletana.
Mohammed sente un forte odore di gas, dice alla moglie di spegnere tutto, anche il generale, ma la puzza continua ad aumentare. È quasi mezzanotte. Mohammed chiama Abdoul, il suo vicino di casa, e lui gli dice che probabilmente c'è stato un incidente alla stazione.
Fuori dalla finestra un'unica nuvola bianca. Hamza si accorge e grida: "Scappiamo, scappiamo!" Ibi prova a prendere Iman, ma lei si scosta, ha paura, vuole la mamma così Ibi comincia a correre con Hamza. La mamma, prima di scappare, grida: "I documenti, i documenti", ma poi tutti riescono ad uscire.
Ibi sente dietro di sé le voci di sua madre e suo fratello, ma continua a correre. Stavano uscendo per vedere cosa fosse successo. Nel frattempo Hamza si accorge che manca Iman, allora non ci pensa due volte, rientra: deve prenderla, deve salvarla.
Nel tentativo di salvare la piccola, sopraffatto dal fumo e dalle fiamme, Hamza sviene. Tornata sul luogo del disastro Ibi vede suo padre. È nudo. Una lacrima gli segna il viso. Ma lo vede che con la mano, le manda un bacio.
La mamma, invece, mentre la soccorrevano ha detto: "Chiedo scusa, se ho fatto qualcosa di male", poi è svenuta. Insieme a loro, anche Hamza e la piccola Iman vengono soccorsi, ma nessuno di loro riuscirà a salvarsi.
Di questa famiglia rimane Ibi, miracolosamente illesa. Rimangono i ricordi di Mohammed che ogni mattina attraversa il ponte girevole per andare al lavoro in darsena, e che tiene Iman per mano e l'accompagna all'asilo.
I ricordi di Hamza che si trova davanti al Bagno Balena, con i suoi amici, e quelli di Aziza che cucina per chiunque ne ha bisogno. Rimangono i ricordi di Iman che esce con il suo papà, ma non di notte, perchè il buio non le piace.
Ibtimssam vuole restare a qui, dove ha la sua vita, i suoi amici, il suo futuro, ma è meglio se la chiamamo Ibi, " che per dirlo tutto, il mio nome, ci vuole una giornata intera!" dice scherzando. Suo padre avrebbe voluto così. Lui che ormai preferiva l'Italia al Marocco.
E tanti anni fa scelse Viareggio. E oggi è Ibi che sceglie Viareggio.
Avrebbe di sicuro voluto portare subito con sé tutta la famiglia, ma un padre responsabile preferisce soffrire un po' la solitudine pur di garantire ai suoi figli un futuro migliore. Così nel 1990 Mohammed è arrivato in Italia, inizia a lavorare e ad amare il nostro Paese, tanto che invece di tornare in Marocco, decide di portare con sé la sua famiglia.
Il 24 Gennaio del 2003 Viareggio ha accolto anche Aziza, Ibi e Hamza. Finalmente riunita, la famiglia comincia ad abituarsi: il 25 inizia la loro nuova vita in Italia. Ibi e Hamza cominciano già la scuola allo Ianco di Viareggio. Mohammed aveva già organizzato tutto.
Aziza, riprende in mano le file della famiglia, vicino a suo marito nella vecchia casa in Darsena. Lei ama cucinare e preparare un piatto per chi è meno fortunato, più che un dovere per lei è un piacere... Ibi si innamora di Viareggio: del suo mare, della sua gente e anche del carnevale...
Partecipa da subito con tanto entusiasmo, comincia ad andare a scuola e conosce molta gente. Vuole diventare una pasticcera e Mohammed e Aziza, felici e orgogliosi, la seguono e la incoraggiano.
Anche Hamza si ambienta subito comincia a giocare a calcio sempre e con chiunque. Hamza si dimostra davvero bravo, comincia a giocare seriamente e, ben presto, entra nelle fila del Viareggio calcio. Conosce tante ragazze, ma soltanto di Cristina sembra davvero innamorato.
Hamza è un ragazzo agitato, finita la scuola vorrebbe cominciare a lavorare. Ma Mohammed: "Voi dovete studiare, vi compro tutto io, ma voi dovete studiare." La serenità ritrovata degli Ayad si corona il 15 Giugno 2006 con la nascita di Iman, all'ospedale Versilia.
Iman è una bellissima bambina, viareggina a tutti gli effetti, all'asilo ha trovato i suoi amichetti:Fabio, Greta e Hamed. "Dicevano tutti che mi assomigliava molto, ma lei era molto più bella di me", racconta Ibi.
Ormai qui Mohammed è un punto di riferimento per la comunità: ha dimostrato serietà e capacità e sono in molti a fidarsi di lui, spesso è lui in persona ad aiutare i ragazzi appena arrivati a trovare lavoro.
Il 29 giugno è giorno di pulizie per Ibi: prima la sua camera, poi il giardino con la piccola aiutante Iman che sporca ciò che Ibi pulisce e con il sorriso dice: "Sono brava, vero?"
La sera gli Ayad sono tutti a casa.
Nel pomeriggio sono passati a trovarli una coppia di amici, prima di andare via il solito gioco con la piccola Iman: "Vieni via con noi?" e lei, che non aveva mai detto sì prima di quella sera, risponde: "Sì." Ma è solo un gioco, i due amici vanno via e gli Ayad cenano tutti insieme.
Quando finiscono: Hamza in camera sua ascolta la musica sul computer, si sta messaggiando con la fidanzatina. Ibi è sul divano che scherza con la sorellina. "Ibi, vieni, ti faccio ascoltare una canzone nuova che ho trovato" Hamza è appassionato di musica napoletana.
Mohammed sente un forte odore di gas, dice alla moglie di spegnere tutto, anche il generale, ma la puzza continua ad aumentare. È quasi mezzanotte. Mohammed chiama Abdoul, il suo vicino di casa, e lui gli dice che probabilmente c'è stato un incidente alla stazione.
Fuori dalla finestra un'unica nuvola bianca. Hamza si accorge e grida: "Scappiamo, scappiamo!" Ibi prova a prendere Iman, ma lei si scosta, ha paura, vuole la mamma così Ibi comincia a correre con Hamza. La mamma, prima di scappare, grida: "I documenti, i documenti", ma poi tutti riescono ad uscire.
Ibi sente dietro di sé le voci di sua madre e suo fratello, ma continua a correre. Stavano uscendo per vedere cosa fosse successo. Nel frattempo Hamza si accorge che manca Iman, allora non ci pensa due volte, rientra: deve prenderla, deve salvarla.
Nel tentativo di salvare la piccola, sopraffatto dal fumo e dalle fiamme, Hamza sviene. Tornata sul luogo del disastro Ibi vede suo padre. È nudo. Una lacrima gli segna il viso. Ma lo vede che con la mano, le manda un bacio.
La mamma, invece, mentre la soccorrevano ha detto: "Chiedo scusa, se ho fatto qualcosa di male", poi è svenuta. Insieme a loro, anche Hamza e la piccola Iman vengono soccorsi, ma nessuno di loro riuscirà a salvarsi.
Di questa famiglia rimane Ibi, miracolosamente illesa. Rimangono i ricordi di Mohammed che ogni mattina attraversa il ponte girevole per andare al lavoro in darsena, e che tiene Iman per mano e l'accompagna all'asilo.
I ricordi di Hamza che si trova davanti al Bagno Balena, con i suoi amici, e quelli di Aziza che cucina per chiunque ne ha bisogno. Rimangono i ricordi di Iman che esce con il suo papà, ma non di notte, perchè il buio non le piace.
Ibtimssam vuole restare a qui, dove ha la sua vita, i suoi amici, il suo futuro, ma è meglio se la chiamamo Ibi, " che per dirlo tutto, il mio nome, ci vuole una giornata intera!" dice scherzando. Suo padre avrebbe voluto così. Lui che ormai preferiva l'Italia al Marocco.
E tanti anni fa scelse Viareggio. E oggi è Ibi che sceglie Viareggio.
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