Il dolore
strage di viareggio
Mario Pucci e Ana Habic come nonno e nipote
Testo letto da Nada
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Via Ponchielli 21/a.
Mario Pucci ha novanta anni. Ana Habic ne ha 42. Mario Pucci, da giovane, ha vissuto vent'anni in Brasile. Ma poi è tornato qui, nella sua Viareggio. Qui, Mario si sente a casa.
Ana è nata ed ha vissuto sempre in Romania, dove ancora vive suo figlio. Da qualche anno però vive in Italia e da poco più di un mese si è trasferita da Mario. Ad assumerla è stata la figlia di Mario, Mirella.
Mario per Ana è come un nonno. Ana per Mario è come una nipote. Forse Mario capisce Ana, meglio di chiunque altro: lui sa che cosa vuol dire essere straniero in terra straniera, gli anni in Brasile glielo hanno insegnato. Ana ama prendersi cura di Mario, e finalmente anche lui è felice di aver trovato una persona così buona e generosa che si occupi di lui.
Anche Mirella sembra molto contenta, Ana ha un buon rapporto anche con lei. È bastato poco tempo per affezionarsi: spesso Ana racconta di suo figlio, ha 21 anni, è stato due anni in Italia con lei ma è tornato in Romania e sta per fare il concorso per diventare vigile del fuoco. Ogni tanto esce con qualche amica. Una vita semplice e pulita la sua: lavora per garantire un futuro a suo figlio, si accontenta di poco per sé, poiché il resto conta molto di più.
Mario e Ana vivono nella casa di lui, in via Ponchielli 21/a, quella casa la costruì lui stesso, con le sue mani, quando tornò dal Brasile.
Probabilmente quella sera:
Ana si è appena coricata, ha messo a letto Mario e poi ha fatto le ultime faccende. Non va mai a letto troppo tardi, perché al mattino si sveglia presto. Si è appena addormentata quando un rumore forte la sveglia: Ana si precipita da Mario, lo vede, sta bene.
Ana non capisce cosa sia successo, suonano degli allarmi, fuori una strana nebbia. L'unica cosa da fare è andare a cercare aiuto. Mario si agita, ha paura, vorrebbe scappare, ma Ana cerca di tranquillizzarlo. Uscirà lei per cercare aiuto: deve stare tranquillo, deve stare calmo.
Quando è sulla porta, il secondo scoppio.
Ana Habic è stata ritrovata dentro casa, con la maniglia della porta ancora in mano. Mario Pucci ancora nel suo letto.
Mario Pucci ha novanta anni. Ana Habic ne ha 42. Mario Pucci, da giovane, ha vissuto vent'anni in Brasile. Ma poi è tornato qui, nella sua Viareggio. Qui, Mario si sente a casa.
Ana è nata ed ha vissuto sempre in Romania, dove ancora vive suo figlio. Da qualche anno però vive in Italia e da poco più di un mese si è trasferita da Mario. Ad assumerla è stata la figlia di Mario, Mirella.
Mario per Ana è come un nonno. Ana per Mario è come una nipote. Forse Mario capisce Ana, meglio di chiunque altro: lui sa che cosa vuol dire essere straniero in terra straniera, gli anni in Brasile glielo hanno insegnato. Ana ama prendersi cura di Mario, e finalmente anche lui è felice di aver trovato una persona così buona e generosa che si occupi di lui.
Anche Mirella sembra molto contenta, Ana ha un buon rapporto anche con lei. È bastato poco tempo per affezionarsi: spesso Ana racconta di suo figlio, ha 21 anni, è stato due anni in Italia con lei ma è tornato in Romania e sta per fare il concorso per diventare vigile del fuoco. Ogni tanto esce con qualche amica. Una vita semplice e pulita la sua: lavora per garantire un futuro a suo figlio, si accontenta di poco per sé, poiché il resto conta molto di più.
Mario e Ana vivono nella casa di lui, in via Ponchielli 21/a, quella casa la costruì lui stesso, con le sue mani, quando tornò dal Brasile.
Probabilmente quella sera:
Ana si è appena coricata, ha messo a letto Mario e poi ha fatto le ultime faccende. Non va mai a letto troppo tardi, perché al mattino si sveglia presto. Si è appena addormentata quando un rumore forte la sveglia: Ana si precipita da Mario, lo vede, sta bene.
Ana non capisce cosa sia successo, suonano degli allarmi, fuori una strana nebbia. L'unica cosa da fare è andare a cercare aiuto. Mario si agita, ha paura, vorrebbe scappare, ma Ana cerca di tranquillizzarlo. Uscirà lei per cercare aiuto: deve stare tranquillo, deve stare calmo.
Quando è sulla porta, il secondo scoppio.
Ana Habic è stata ritrovata dentro casa, con la maniglia della porta ancora in mano. Mario Pucci ancora nel suo letto.
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