Sicurezza
Alberghi, in discussione il piano
Luca Basile
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Alberghi. Pronta la variante per il settoreIl 'tagliando', con annessa adozione in sede consiliare, è in agenda fra due mesi: tempi rapidi, quindi, per il completamento dell'iter relativo alla variante alberghi la cui bozza, definita da uno studio privato, sarà pronta a giorni
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PIETRASANTA. Il 'tagliando', con annessa adozione in sede consiliare, è in agenda fra due mesi: tempi rapidi, quindi, per il completamento dell'iter relativo alla variante alberghi la cui bozza, definita da uno studio privato, sarà pronta a giorni.
Dopo il passaggio in commissione urbanistica ci sarà, dunque, la tappa in consiglio comunale per un disegno urbanistico chiamato a ridisegnare il domani prossimo delle strutture alberghiere presenti sul territorio. Strutture storicamente alle prese con gli spazi.
Fra le novità proposte dalla variante troviamo il rialzo degli scantinati fino a 3 metri, gli adeguamenti strutturali anche in zona impropria, la correzione degli indici a parcheggio, la ridefinizione delle altezze medie ponderali.
«Il rialzo degli scantinati fino a 3 metri, permetterà non solo di realizzare cucine in questi spazi, ma anche di creare una serie di opere strutturali necessarie per un servizio all'altezza, pensiamo ad esempio ai centri benessere - spiega il vicesindaco Alberto Giovannetti -: Fra gli indirizzi della variante è doveroso inoltre segnalare la possibilità data ai titolari di residenze sanitarie assistite di trasformarle di nuovo in alberghi. Novità anche per quanto riguarda il rapporto degli indici a parcheggio in base al numero delle camere dell'albergo: sarà rivisto in quanto lo stesso indice oggi è troppo restrittivo, quindi per ogni camera avremo in dotazione due posti auto».
Per quanto riguarda gli alberghi ubicati in zona impropria, nella variante sarà consentito di intervenire per adeguamenti strutturali, anche significativi.
Importanti novità in arrivo anche sul versante dell'altezza media ponderale, una procedura, prevista dalla normativa di riferimento, che consente di aumentare l'altezza in gronda delle strutture, alberghiere come abitative.
E' di questi giorni la notizia che il Tar non si esprimerà in merito alla richiesta di sospensiva, inoltrata dal Comune, sull'inefficacia delle misure in questione, definite a suo tempo sempre dall'amministrazione Mallegni.
Si andrà, infatti, a sentenza il prossimo anno. Ricordiamo che la procedura in questione era stata messa in discussione con un ricorso, da parte di un privato, per i lavori all'albergo La Bitta di Fiumetto: lavori, di fatto poi interrotti.
Da qui la controffensiva legale di palazzo con la parola definitiva che, sulla vicenda, sarà adesso messa da un giudice.
Dopo il passaggio in commissione urbanistica ci sarà, dunque, la tappa in consiglio comunale per un disegno urbanistico chiamato a ridisegnare il domani prossimo delle strutture alberghiere presenti sul territorio. Strutture storicamente alle prese con gli spazi.
Fra le novità proposte dalla variante troviamo il rialzo degli scantinati fino a 3 metri, gli adeguamenti strutturali anche in zona impropria, la correzione degli indici a parcheggio, la ridefinizione delle altezze medie ponderali.
«Il rialzo degli scantinati fino a 3 metri, permetterà non solo di realizzare cucine in questi spazi, ma anche di creare una serie di opere strutturali necessarie per un servizio all'altezza, pensiamo ad esempio ai centri benessere - spiega il vicesindaco Alberto Giovannetti -: Fra gli indirizzi della variante è doveroso inoltre segnalare la possibilità data ai titolari di residenze sanitarie assistite di trasformarle di nuovo in alberghi. Novità anche per quanto riguarda il rapporto degli indici a parcheggio in base al numero delle camere dell'albergo: sarà rivisto in quanto lo stesso indice oggi è troppo restrittivo, quindi per ogni camera avremo in dotazione due posti auto».
Per quanto riguarda gli alberghi ubicati in zona impropria, nella variante sarà consentito di intervenire per adeguamenti strutturali, anche significativi.
Importanti novità in arrivo anche sul versante dell'altezza media ponderale, una procedura, prevista dalla normativa di riferimento, che consente di aumentare l'altezza in gronda delle strutture, alberghiere come abitative.
E' di questi giorni la notizia che il Tar non si esprimerà in merito alla richiesta di sospensiva, inoltrata dal Comune, sull'inefficacia delle misure in questione, definite a suo tempo sempre dall'amministrazione Mallegni.
Si andrà, infatti, a sentenza il prossimo anno. Ricordiamo che la procedura in questione era stata messa in discussione con un ricorso, da parte di un privato, per i lavori all'albergo La Bitta di Fiumetto: lavori, di fatto poi interrotti.
Da qui la controffensiva legale di palazzo con la parola definitiva che, sulla vicenda, sarà adesso messa da un giudice.
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