Sicurezza
FORTE DEI MARMI
A rischio il viaggio avventura dei due autonauti in Maserati
Gli autonauti spezzini Marco Amoretti e Marcolino De Candia, che avrebbero voluto navigare da Sarzana a Venezia sulla loro auto Maserati fucsia trasformata in barca attraverso una «iniezione» di poliuretano espanso, negli uffici della capitaneria per decidere sulle sorti del viaggio avventura
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Si deciderà questa mattina, presso la Capitaneria di Porto di Viareggio, la sorte della nuova avventura in mare degli autonauti spezzini Marco Amoretti e Marcolino De Candia, che avrebbero voluto navigare da Sarzana a Venezia sulla loro auto Maserati fucsia trasformata in barca, attraverso una «iniezione» di poliuretano espanso.
L’autorità marittima li ha fermati ieri davanti a Forte dei Marmi, ritenendo la loro auto-barca «uno strano natante con due persone a bordo». Il natante era stato segnalato al numero blu 1530 come un’autovettura precipitata per cause misteriose in mare: pertanto i militari erano partiti per soccorrere gli occupanti (leggi l'articolo).
De Candia e Amoretti hanno spiegato di non essere in difficoltà: ma la Capitaneria ha rilevato che «non erano in possesso dei necessari documenti, nè delle minime dotazioni di sicurezza». Pertanto, «viste le condizioni meteo marine, l’ora prossima al tramonto e la scarsa velocità del mezzo (2 nodi)», l’auto-barca è stata scortata a terra, fermata, sequestrata e multata.
Oggi i due dovranno riuscire a convincere la Capitaneria di Viareggio a lasciarli ripartire. I due autonauti nel 1999 avevano traversato l’Atlantico su una Volkswagen Passat e una Ford Taunus trasformate in barche: 119 giorni di navigazione.
L’autorità marittima li ha fermati ieri davanti a Forte dei Marmi, ritenendo la loro auto-barca «uno strano natante con due persone a bordo». Il natante era stato segnalato al numero blu 1530 come un’autovettura precipitata per cause misteriose in mare: pertanto i militari erano partiti per soccorrere gli occupanti (leggi l'articolo).
De Candia e Amoretti hanno spiegato di non essere in difficoltà: ma la Capitaneria ha rilevato che «non erano in possesso dei necessari documenti, nè delle minime dotazioni di sicurezza». Pertanto, «viste le condizioni meteo marine, l’ora prossima al tramonto e la scarsa velocità del mezzo (2 nodi)», l’auto-barca è stata scortata a terra, fermata, sequestrata e multata.
Oggi i due dovranno riuscire a convincere la Capitaneria di Viareggio a lasciarli ripartire. I due autonauti nel 1999 avevano traversato l’Atlantico su una Volkswagen Passat e una Ford Taunus trasformate in barche: 119 giorni di navigazione.
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