Sicurezza
Le proteste. I lavoratori disagiati costretti ad andare a caccia di centesimi: era meglio il vecchio provvedimento
Sosta, abbonamenti anche a chi inquina
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Sono tornati di moda i parcometriAttenti alle multe, perché il Pino della sosta entra nel vivo. Parcometri e cartellonistica sono quasi tutti al loro posto, da lunedì sarà difficile scampare alle sanzioni. Anche se, al momento, il nuovo Piano sembra più adatto ad intasare che a risolvere.
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VIAREGGIO. Attenti alle multe, perché il Pino della sosta entra nel vivo. Parcometri e cartellonistica sono quasi tutti al loro posto, da lunedì sarà difficile scampare alle sanzioni. Anche se, al momento, il nuovo Piano sembra più adatto ad intasare che a risolvere.
Tra i difetti principali, rilevati dai residenti, sicuramente il mancato razionamento degli abbonamenti. Nell'ottica di far cassa, perseguita dall'assessore Bucciarelli, pagando si riesce ad ottenere un abbonamento perfino se si è proprietari di un mezzo inquinante per il quale - pur da residenti - non si ha diritto al pass gratuito. Con buona pace della riduzione dello smog che continua a farla da padrone in tutta la città.
Protestano anche i lavoratori cosiddetti disagiati: chi ha un orario per cui non può usufruire del mezzo pubblico paga il parcometro a tariffa ridotta previo inserimento del pass ricevuto da Mover. «Faccio la caccia ai centesimi - spiega il cuoco di un ristorante del centro -. Ma non era meglio pagare tutto insieme l'abbonamento a prezzo ridotto come con il vecchio Piano?».
Meglio se la passano gli hotel cittadini, che possono acquistare i pass per la clientela direttamente via Internet. I grandi alberghi hanno già aderito: se pagano per tutto il mese (30 euro) risparmiano e l'abbonamento resta valido cambiando unicamente la targa del cliente cui è destinato. Il tagliando non va neppure esposto: saranno gli addetti Mover a verificare la targa dell'auto che non espone ticket di sosta, ricevendo in tempo reale l'informazione richiesta.
Da segnalare, per chi è meno pratico con l'informatica, che il tagliando dell'abbonamento non va buttato al momento della scadenza. A rinnovo pagato, lo stesso tagliando è già "ricaricato" della cifra spesa e la sosta è autorizzata.
D.F.
Tra i difetti principali, rilevati dai residenti, sicuramente il mancato razionamento degli abbonamenti. Nell'ottica di far cassa, perseguita dall'assessore Bucciarelli, pagando si riesce ad ottenere un abbonamento perfino se si è proprietari di un mezzo inquinante per il quale - pur da residenti - non si ha diritto al pass gratuito. Con buona pace della riduzione dello smog che continua a farla da padrone in tutta la città.
Protestano anche i lavoratori cosiddetti disagiati: chi ha un orario per cui non può usufruire del mezzo pubblico paga il parcometro a tariffa ridotta previo inserimento del pass ricevuto da Mover. «Faccio la caccia ai centesimi - spiega il cuoco di un ristorante del centro -. Ma non era meglio pagare tutto insieme l'abbonamento a prezzo ridotto come con il vecchio Piano?».
Meglio se la passano gli hotel cittadini, che possono acquistare i pass per la clientela direttamente via Internet. I grandi alberghi hanno già aderito: se pagano per tutto il mese (30 euro) risparmiano e l'abbonamento resta valido cambiando unicamente la targa del cliente cui è destinato. Il tagliando non va neppure esposto: saranno gli addetti Mover a verificare la targa dell'auto che non espone ticket di sosta, ricevendo in tempo reale l'informazione richiesta.
Da segnalare, per chi è meno pratico con l'informatica, che il tagliando dell'abbonamento non va buttato al momento della scadenza. A rinnovo pagato, lo stesso tagliando è già "ricaricato" della cifra spesa e la sosta è autorizzata.
D.F.
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