Il Tirreno

Versilia

La malattia ha sconfittoil campione di kickboxing

Chiara Sillicani
Sopra, Carlos pronto al combattimento In alto, sul podio ai campionati europei del ’96
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Sopra, Carlos pronto al combattimento In alto, sul podio ai campionati europei del ’96

Il campione mondiale, dopo anni di lotta contro un male incurabile, ieri mattina si è arreso. Carlos Caneschi, medaglia d'oro di kickboxing, nella specialità di ligth contact, non ce l'ha fatta. Nato in Germania, viveva a Stiava e aveva fatto dello sport una scelta di vita. Iscritto alla federazione nazionale arti marziali, era cintura nera, quarto dan e aveva lavorato in molte palestre.

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MASSAROSA. Il campione mondiale, dopo anni di lotta contro un male incurabile, ieri mattina si è arreso. Carlos Caneschi, medaglia d'oro di kickboxing, nella specialità di ligth contact, non ce l'ha fatta. Nato in Germania, viveva a Stiava e aveva fatto dello sport una scelta di vita. Iscritto alla federazione nazionale arti marziali, era cintura nera, quarto dan e aveva lavorato in molte palestre.
Dopo la vittoria alla coppa Europa nel'94, la sua carriera sportiva aveva preso il largo, fino all'oro al campionato mondiale in Croazia, nel'97. Quaranta competizioni a scontro diretto e sempre risultati eccellenti, terzo classificato il suo peggior piazzamento. Istruttore di ginnastica, collaborava con le scuole elementari di Massarosa. Ostinato e coraggioso, non si è mai arreso alla malattia, tanto che recentemente aveva organizzato un combattimento per assaporare ancora una volta l'emozione della competizione.
Si era ammalato nel'99 e da allora era stato un corpo a corpo con un male che non gli ha dato tregua. La sua forza d'animo ha fatto a lungo sperare che potesse vincere la sfida, invece ieri mattina, il cuore di Carlos ha smesso di battere.
Con la sua famiglia: i genitori, i due figli e la compagna piange un'intera comunità. A Stiava Carlos era conosciuto e apprezzato, non solo per i suoi successi sportivi, ma anche per l'impegno nel sociale. Istruttore del 118, era volontario della Misericordia e amava stare con la gente. Sul suo sito, Impacteam, i filmati delle sue vittorie, i momenti di gloria, la soddisfazione dopo il combattimento e un lungo scritto in cui Carlos spiegava la filosofia delle arti marziali: «adatte anche a donne e bambini, un modo per imparare ad affrontare i problemi che la vita ci riserva ogni giorno. Un allenamento non solo per il corpo, ma anche per la mente». Su Facebook, dalle prime ore del mattino, i suoi alunni, i ragazzi a cui ha insegnato le regole e la filosofia dell'arte marziale, lo salutano commossi e lo ringraziano.
Intorno alla famiglia di Carlos si stringono gli amici di Stiava e tutta la società sportiva di kickboxing. Oggi alle 17 i funerali.

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