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La strage di Viareggio
STRAGE DI VIAREGGIO

Matteoli riferisce in Parlamentola diretta dell'audizione

 Matteoli riferisce in Parlamentola diretta dell'audizione

Alle ore 14,30 l'audizione del ministro delle Infrastrutture e dei trasporti, Altero Matteoli, sull'incidente di Viareggio. Matteoli, dinanzi alla IX commissione, riferirà sulle condizioni di sicurezza del trasporto ferroviario, con particolare riferimento a quello di merci pericolose. Sul sito, la diretta dell'intervento

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Alle ore 14.30 il ministro delle Infrastrutture e dei trasporti, Altero Matteoli, riferirà sull'incidente di Viareggio. Matteoli, dinanzi alla IX Commissione, riferirà sulle condizioni di sicurezza del trasporto ferroviario, con particolare riferimento a quello di merci pericolose.

"Bisogna legare la sicurezza alla certezza dei controlli: io su questo qualche dubbio ce l'ho - aveva detto nei giorni scorsi il ministro - ho l'impressione che qualcosa non ha funzionato". "Noi - aveva spiegato - dobbiamo rispettare le regole europee e internazionali. Analizzeremo se la sicurezza e le norme che ci sono sono sufficienti e ci faremo supportare dai tecnici. Ma anche le migliori regole se non ci sono i controlli si vanificano". Secondo Matteoli, dunque, "è necessario legare le regole della sicurezza alla capacità di fare verifiche serie e quindi i controlli. Questa è la filiera che deve essere seguita e chi salta una di queste deve essere punito severamente, se ci sono responsabilità: anche se ci può sempre essere l'imponderabile".

La questione sicurezza del trasporto di merci pericolose è dunque il punto su cui occorrerà fare chiarezza, anche perché fanno ancora paura le cisterne di gas svuotato dai vagoni della morte e parcheggiate sui binari 18 e 19 dello scalo merci del Calambrone. Dove i convogli di gpl restano alla portata di tutti, alla mercè di intrusi e malintenzionati (leggi). La sicurezza dello scalo ferroviario è disciplinata da una normativa interna, che affida le responsabilità della vigilanza a un «responsabile merci pericolose», che in sua assenza delega a un altro responsabile. «Ma - confida un lavoratore dello scalo - un vero e proprio servizio di sorveglianza non è stato mai messo in piedi. L’unico deterrente alle intrusioni dentro lo scalo è costituito dalla presenza del personale di manovra, a cui certo non compete di controllare se le persone presenti sui binari sono autorizzati».



Sul sito, la diretta dell'audizione e la cronaca della giornata.

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Guarda e scolta: L'addio di Viareggio alle sue vittime


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