Il Tirreno

Versilia

La strage di Viareggio
LA CRONACA MULTIMEDIALE

L'addio di Viareggio ai suoi mortiOra vogliamo verità e giustizia

L'addio di Viareggio ai suoi mortiOra vogliamo verità e giustizia

SPECIALE VIAREGGIO: TUTTO IL RACCONTO DELLA TRAGEDIA

20 MINUTI DI LETTURA





a cura di Alessia Ripani, Danilo Fastelli, Valeria D'Angelo, Chiara Sillicani, Stefano Buda, Fabrizio Parzanese, Maurizio Monaci, Claudio Vecoli, Roberto Bernabò


Il giorno del pianto e della speranza
Otto giorni dopo la tremenda disgrazia nella stazione ferroviaria che ha strappato 23 vite e ne ha messe in pericolo altrettante, la città celebra i funerali di Stato nel lutto e nel silenzio. Bandiere a mezz'asta, negozi chiusi, il lento sfilare delle bare dal Palasport allo stadio, dove in poche ore si radunano 30mila persone. Autorità, politici, personaggi del mondo dello sport e dello spettacolo vicini ai viareggini distrutti dal dolore. La voce di Bocelli e le parole del vescovo, che prega per i morti, ripete l'appello del Papa, ricorda la questione delle responsabilità. Il presidente della Repubblica abbraccia il bambino di otto anni simbolo di questa tragedia, Leonardo Piagentini otto anni, e dice: "L’unica cosa certa è il dolore straziante. Su tutto il resto occorre invece fare chiarezza. "Si deve fare chiarezza - ha detto il capo dello Stato - prima di verificare se ci sono delle responsabilità. Bisogna fare chiarezza - ha ribadito - su quello che è accaduto. E’ la premessa per poter trarre delle conclusioni anche per quanto riguarda nuove norme di sicurezza". Un monito, un auspicio che dà voce all'anima ferita di Viareggio, capace sì di risorgere ancora più bella. Ora, per noi e per tutti, verità e giustizia.


Ore 18.15 Marcello Lippi:"Starò vicino al piccolo Leonardo"
«Sa cosa ha senso ora? Stare vicino a   chi è sopravvissuto. Mi ha colpito la storia del piccolo   Leonardo: so che gioca a pallone, che è un tifoso. Appena mi   sarà possibile andrò a trovarlo». Così il ct della Nazionale   Marcello Lippi al settimanale «Oggi», in edicola da domani    commosso per la storia di Leonardo Piagentini, rimasto senza   madre e fratellini.     Lippi, viareggino doc,  racconta a «Oggi» il dolore   collettivo della sua città e ha parole di orgoglio per   soccorritori e cittadini: « I medici hanno fatto e stanno   facendo un lavoro immane. Come i vigili  del fuoco, i volontari   della Croce Verde, la gente comune che si trovava nei paraggi   delle esplosioni ed è corsa lì per aiutare  Il viareggino è   così: ruvido, ma forte, pieno di dignità, solidale. Sono   orgoglioso di questa gente. Quando è colpita,  riparte senza   strepitare, ricostruisce quel che si può ricostruire». ha   concluso Lippi. 

Ore 17.00 Il pellegrinaggio al cimitero di Viareggio
Le bare si trovano nella cappella del cimitero di Viareggio e restaranno lì fino a stasera alle 9. Tante le persone che hanno seguito l'ennesimo triste corteo della giornata e hanno accompagnato i feretri partiti dallo stadio dove si sono celebrate le esequie. Domani mattina verranno tumulati in una sede provvisoria in attesa di trovare una collocazione definitiva decisa dai parenti di Danilo Fastelli






Ore 16.45 Martini: "Cordoglio corale"
«Abbiamo vissuto un momento di cordoglio corale, di partecipazione e condivisione espresso da tutta una comunità, che ha unito religioni e culture diverse». Questo il commento del presidente della Regione Claudio Martini al termine dei funerali solenni a Viareggio per 15 delle 22 vittime della strage della scorsa settimana.  «Voglio esprimere un ringraziamento non formale - ha continuato Martini - a tutte le forze dell'ordine, ai vigili del fuoco, alla protezione civile e al mondo del volontariato per l'opera svolta sin dall'inizio di questa tragedia fino ad oggi. Ora, dopo questo momento toccante per tutto il nostro popolo, dobbiamo impegnarci nell'opera di ricostruzione. Stamani ho incontrato il sindaco Lunardini e il presidente della Provincia Baccelli per impostare il comune lavoro che ci attende per rivitalizzare questa comunità e aspettiamo il decreto del Governo sulle risorse per la ricostruzione, come anticipato dal presidente del Consiglio proprio qui a Viareggio».

Ore 16.00 Domani la diretta web dell'audizione di Matteoli sul disastro
Sarà trasmessa domani in diretta alle ore 14,30 sul sito www.camera.it l'audizione del Ministro delle Infrastrutture e dei trasporti, Altero Matteoli, sull'incidente di Viareggio. Matteoli, dinanzi alla IX Commissione, riferirà sulle condizioni di sicurezza del trasporto ferroviario, con particolare riferimento a quello di merci pericolose. Lo rende noto un comunicato di Montecitorio.


Ore 15.30
IL VIDEO INTEGRALE DELLA CERIMONIA FUNEBRE

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Ore 14.40 ASCOLTA - NECESSARIO PUNIRE I COLPEVOLI di Roberto Bernabò

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Ore 14.16 Dario Fo: "I resposabili non saranno mai presi"
"Non saranno mai presi i responsabili della strage di Viareggio. E' il metodo dello scarico di responsabilità che lo impedirà". Lo ha detto il premio Nobel Dario Fo oggi a Firenze. "a situazione delle ferrovie italiane dal tempo dei 'miei' carri di bestiame a oggi è peggiorata - ha aggiunto l'artista -. Allora chi badava alle macchine e alle strutture era di Ferrovie. Oggi no. Oggi si dà tutto in gestione esterna. Non si fanno i controlli e lo denunciano gli stessi lavoratori del settore". Poi, rivolto alle Ferrovie dello Stato, ha aggiunto: "Sei tu responsabile di tutto quello che si muove sulle tue linee! Sei tu che devi controllare cosa passa in mezzo alle tue città, alla tua gente! Invece c'è incoscienza da parte dei dirigenti per come vengono movimentati i treni e questo metodo dello scarica-barile ormai in Italia lo adoperiamo in tutte le faccende".


Ore 14.06 Napolitano esprime solidarietà ai magrebini. Leonardo regala un disagno al capo dello Stato



All'ospedale della Versilia, dove ha incontrato alcune vittime dell'incidente alla stazione ferroviaria, Giorgio Napolitano ha incontrato un gruppo di magrebini. Si è avvicinato loro e ha manifestato cordoglio e solidarietà per la perdita inflitta alla loro comunità, che nell'incidente del 29 giugno ha avuto sette morti. Leonardo Piagentini, che ha perso la mamma e i due fratellini (e il padre lotta tra la vita e la morte)  ha regalato al presidente Napoletano un disegno. C'è una casa, con sopra due nuvole. E sopra le nuvole due angioletti. Napoletano molto colpito, ha invitato il bambino. "Vienimi a trovare, a Roma".


Ore 14.05 - Circa 30mila i partecipanti ai funerali
Sono 25-30 mila le persone che hanno partecipato ai funerali solenni delle vittime della strage di Viareggio, tra quelle che sono riuscite a entrare nell'interno dello Stadio dei Pini e i cittadini che hanno seguito la funzione su un maxischermo all'esterno dello stadio. La stima è del Comune di Viareggio. La cerimonia si è svolta senza particolari problemi, a parte i malori causati dal caldo, per i quali sono intervenuti medici e soccorritori delle Misericordie.

Ore 14.00 ASCOLTA -
IL DOLORE DEI PARENTI DELLE VITTIME di Claudio Vecoli

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Ore 13 .22 I passaggi più significativi dell'omelia




Ore 13.10 Napolitano in visita ai feriti. Il capo dello Stato incontra Leonardo
Dopo i funerali, Giorgio Napolitano ha raggiunto l'ospedale Della Versilia, dove sono ricoverati tre delle vittime del tragico incidente del 29 giugno scorso alla stazione ferroviaria: il piccolo Leonardo Piagentini, otto anni, che ha perso due fratellini e la mamma, che ha il papà in gravi condizioni all'ospedale di Padova; il volontario della Croce Verde, Luigi Cordoni, che risulta uno dei più ustionati, con gravi conseguenze su tutto il corpo e sul viso, tali da richiedere una lunga convalescenza; Alvaro Lunai, il più fortunato dei 40 che furono portati qui la notte del 29 giugno: le dimissioni sono prossime, ha riportato ustioni solo alle mani, in via di guarigione. Tra i 40 feriti, la tragica notte dell'esplosione furono rilevati 30 'codici rossi', cioè casi estremamente gravi. Nella stessa nottata furono smistati ad altri ospedali. Purtroppo, per due bambini trasportati in elicottero, non ci fu nulla da fare. Erano uno dei fratellini di Leonardo, portato al Mayer di Firenze; l'altra era la piccola Iman, quattro anni, sorella di Hamsa, deceduta durante il trasporto a Roma.   Al Lido di Camaiore, tra i reparti, tutti ricordano ancora quella notte come «la notte dell'inferno», ma anche come la notte in cui l'ospedale ha superato la prova più grande.


Ore 12.50 Gli amici, i conoscenti, i viareggini che hanno voluto esserci: "Siamo distrutti"




Ore 12.42 Il sindaco: "Sono orgoglioso della mia città"
Pochi minuti prima della cerimonia il sindaco Luca Lunardini aveva parlato della sua città e dello spirito con cui ha reagito alla tragedia




Ore 12.34 Le bare lasciano lo stadio



Ore 12.33 Conclusi i funerali solenni
Il rito funebre per le vittime di Viareggio si è concluso e, mentre i feretri, tra gli applausi, Vengono caricati sulle auto che li trasporteranno al cimitero, il Capo dello stato e le autorità presenti hanno lasciato lo Stadio dei Pini. Il presidente Napolitano andrà ora a fare visita ai feriti ricoverati all'ospedale Versilia.

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Ore 12.29 Dai luoghi del turismo: il centro in silenzio, deserte le vie dello shopping

La rotonda di piazza Mazzina. Viareggio in silenzio, cittadini e turisti uniti nella partecipazione al dolore. Il mercato è chiuso, così come i negozi sbarrati per il lutto cittadini. Le vie dello shopping sono deserte. Bar, caffé, ristorante listati a lutto fino al tardo pomeriggio. Il personale degli alberghi davanti al maxischermo e alle tv. Qualche turista torna in spiaggia, ma è massimo il rispetto e la compostezza

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DAI LUOGHI DEL TURISMO, SILENZIO E COMPOSTEZZA di Stefano Buda



Ore 12.21 IL vescovo prega per l'unico disperso
Una preghiera "per ricordare Andrea Falorni, ancora disperso". L'ha chiesta a tutti i presenti l'arcivescovo di Lucca, monsignor Italo Castellani, prima di impartire la benedizione solenne alle 15 bare che si trovano sul campo dello stadio dei Pini. Falorni, 49 anni, è l'unica persona che risulta ancora dispersa dopo la strage del 29 giugno scorso: il corpo della moglie Maria Luisa Carmazzi, 49 anni, era stato trovato subito dopo la strage sotto le macerie. Proprio ieri sera sono stati trovati dei resti di ossa, in via Ponchielli, che potrebbero appartenergli, ma per averne certezza occorrerà aspettare l'esame del dna. 

Ore 12.20  Circa 1.500  persone davanti al maxischermo
Sono circa 1500 le persone che, davanti al maxischermo allestito allo stadio dei Pini a Viareggio, stanno assistendo ai funerali delle vittime della strage del 29 giugno. Fra loro molti bambini, come Mattia, che con la maglia dell'Inter è seduto proprio di fronte al video. Il bambino racconta di essere amico di una persona che ha perso il padre. Sorride mestamente e guarda davanti a sè. Poco più in là un gruppo di signore parla dei sopravvissuti facendo riferimento ad una madre e ad una sorella ricoverate negli ospedali di Genova e Pisa con gravi ustioni.   «Sono monitorate continuamente - spiega Anna un'amica di famiglia - quando sentono le voci dei loro amici le macchine segnalano una ripresa della vitalità». Anna spera che «dopo tutta questa commozione, le istituzioni continuino a stare vicino a queste persone così colpite dalla tragedia».   All'inizio della messa, le persone davanti allo schermo erano circa 2.000, poi il gran caldo ha convinto alcune di loro ad allontanarsi, mentre altre piano piano hanno fatto ingresso nello stadio. Volontari della protezione civile continuano a  distribuire bottiglie d'acqua e una ambulanza ha da poco portato in ospedale una signora che aveva accusato un lieve malore. L'area intorno allo stadio è chiusa al traffico e il via vai di persone è continuo.


Ore 12.04 Volontari distribuiscono bottiglie d'acqua




Ore 11.57 Il vescovo rilegge il messaggio del Papa
'Appresa notizia grave incidente presso stazione di Viareggio sommo Pontefice esprime profonda partecipazione al dolore che colpisce intera città". Iniziava così il messaggio che Papa Benedetto XVI, tramite il segretario di Stato Vaticano, cardinale Tarciso Bertone, aveva inviato all'arcivescovo di Lucca, monsignor Italo Castellani, all'indomani della strage del 29 giugno scorso. Un messaggio che Castellani ha voluto rileggere stamani aprendo la cerimonia funebre per 15 delle 22 vittime, che si celebra allo stadio dei Pini di Viareggio. Dopo aver assicurato "fervide preghiere di suffragio per quanti sono tragicamente morti" il Papa, proseguiva il testo, "invoca dal Signore pronta guarigione per feriti e, affidando a materna protezione Vergine santa quanti sono colpiti da drammatico evento, invia speciale confortatrice benedizione apostolica".

Ore 11.56 "Viareggio risorgi più bella"
«Viareggio risorgi più bella». Con le parole scritte «da una mano e un cuore generosi» su uno striscione lasciato sul luogo della tragedia, l'arcivescovo di Lucca, monsignor Italo Castellani, ha chiuso, tra gli applausi, l'omelia pronunciata durante la messa funebre allo stadio dei Pini di Viareggio per 15 delle 22 vittime della strage.   L'arcivescovo, dopo aver ringraziato quanti si sono prodigati per gli aiuti, ha mandato un messaggio ai terremotati de L'Aquila cui ora Viareggio è più «intimamente» unita, e ha salutato la comunità magrebina, alla quale appartenevano sette vittime, una comunità che «si sente a pieno titolo parte viva della città», ha voluto ricordare, commuovendosi, due dei simboli della tragedia: Leonardo di 8 anni e Ibitzen Ayad, 21 anni, interrotto dagli applausi dei presenti. Il primo ha perso i due fratellini, Luca e Lorenzo e la mamma Stefania, mentre il padre lotta ancora contro le gravi ustioni all'ospedale di Padova. La seconda ha perso tutta la famiglia: i genitori e i fratelli, Iman e Hamza. Proprio a Ibitzen, che ieri era in Marocco per l'ultimo saluto ai familiari, si è rivolto monsignor Castellani, rassicurandola perchè a Viareggio «può essere certa di trovare la sua famiglia». 

Ore 11.50 Dai luoghi del disastro durante i funerali
Quanche anziani, quanlche turista anche curioso. Tristi gli uomini dei soccorsi e gli agenti che devono sorvegliare le macerie della zona colpita. Gli anziani ricordano le scene di guerra e auspicano la costruzione di un muro che metta finalemnte in sicurezza via Ponchielli.

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ANZIANI, TURISTI E AGENTI SUL LUOGO DEL DISASTRO di Chiara Sillicani


Ore 11.46 La folla ai funerali



Ore 11.40 Vescovo di Lucca, non solo caso e fatalità

Il fuoco che ha distrutto tutto nella tragica notte della strage di Viareggio è sembrato «il visibile di un non-senso, di un negativo assoluto che tutto fagocita e tutto distrugge, alimentato certamente non solo dal caso e dalla fatalità». Lo ha detto l’arcivescovo di Lucca, monsignor Italo Castellani, nell’omelia pronunciata stamani per i funerali di 15 delle 22 vittime della strage della stazione. E se la storia dell’uomo «ha conosciuto e continua a conoscere, violenze, ingiustizie, tragedie umane e disastri ecologici», secondo il vescovo «c’è da interrogarsi sul ’modo di vivere’, per certi aspetti violenti o ad ogni modo che mettono a rischio la vita stessa, a cui concorriamo tutti, con i nostri stili di vita personali e collettivi». Quasi lanciando un appello, monsignor Castellani, che ha ricordato anche le parole del Papa, «simili incidenti non abbiano a ripetersi», ha sottolineato come «è da tempo venuto il momento che il nostro territorio, la nostra Terra, con il contributo e la responsabilità di tutti, nessuno escluso, diventi come Dio l’ha voluta, ’Madre sicura’, terra sicura, proprio convertendo gli stili di vita personali e collettivi».


Ore 11.30 La preghiera allo stadio



Ore 11.25 Bagnasco come il Papa: "Garantire sicurezza"
"Simili incidenti non abbiano a ripetersi e sia garantita a tutti la sicurezza sul lavoro e nello svolgimento della vita quotidiana". Il presidente della Conferenza episcopale italiana, cardinale Angelo Bagnasco, ripete le parole pronunciate da Benedetto XVI domenica scorsa all'Angelus, nel saluto che ha voluto inviare "a nome della Chiesa italiana" per i funerali delle vittime della strage di Viareggio. Il presidente della Cei, "stringendosi nel cordoglio" a tutta Viareggio, nel messaggio letto in apertura dei funerali dall'arcivescovo di Lucca monsignor Italo Castellani rivolge un pensiero ai familiari delle vittime, ai feriti e a quanti hanno avuto danni materiali. ®Il Signore misericordioso accolga nel suo abbraccio di pace le vittime del disastro - conclude l'arcivescovo Bagnasco - e ricompensi con abbondanti benedizioni quanti si sono prodigati nell'alleviare le sofferenze della gente di Viareggio". In precedenza, l'arcivescovo Castellani ha letto il messaggio del Papa inviato alla diocesi all'indomani dell'incidente.

Ore 11.25 Svenimenti e malori
Diverse persone sono già state portate fuori in barella dal campo dello Stadio dei Pini perché colte da malore, prima dell'inizio dei funerali di 15 delle 22 vittime della strage di Viareggio. Immediato l'intervenendo dei tanti volontari della Misericordia e della altre pubbliche assistenze che hanno allestito una tenda di pronto soccorso proprio vicino al campo. Altri volontari stanno distribuendo bottigliette d'acqua a causa dell'alta temperatura e del forte tasso di umidità.

Ore 11.15 Comincia la cerimonia solenne

Ore 11.00 Arriva Napolitano allo stadio

Il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, è arrivato allo stadio dei Pini di Viareggio per partecipare ai funerali solenni delle vittime della strage avvenuta alla stazione il 29 giugno.

Ore 10.57 Gli striscioni: "Mai più"
Le immagini degli striscioni che i viareggini hanno dedicato alle vittime e i messaggi di chi urlare il proprio dolore

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Ore 10.50 Stabili i feriti, Dna sui resti presunti di Farloni
Sono stabili le condizioni dei 15 feriti molto gravi della strage di Viareggio che sono ricoverati in diversi reparti grandi ustionati in Italia. Altri quattro pazienti, tutti nell'ospedale della Versilia, sono in buone condizioni e stanno progressivamente migliorando. Intanto è in corso l'esame del Dna sui resti umani ritrovati tra le macerie di via Ponchielli per stabilire se appartengono ad Andrea Farloni, unico disperso.

Ore 10.45 Schifani e Fini ai funerali
Il presidente del Senato Renato Schifani e il presidente della Camera Gianfranco Fini sono arrivati allo Stadio di Viareggio per assistere ai funerali delle vittime della strage avvenuta il 29 giugno. I presidenti sono stati accolti dalle autorità locali all'ingresso dell'impianto.

Nel video l'arrivo di Schifani:




Ore 10.41 Applausi all'ingresso delle bare allo stadio
Un lungo, forte, commosso applauso della folla riunita nello stadio di Viareggio ha accolto l'ingresso delle 15 bare portate a braccio da vigili del fuoco, forze dell'ordine, soccorritori e seguite dai parenti. L'entrata dei feretri è stata preceduta da un minuto di silenzio e dalla sfilata dei sacerdoti e del vescovo di Lucca, Italo Cappellani, che celebrerà la messa. I nomi di tutte le
vittime sono stati pronunciati nell'ordine della sfilata delle bare.

Ore 10.40 Le bare bianche dei piccoli morti nella strage




Ore 10.35 Più di 30 mila persone alla camera ardente

Oltre 30 mila persone, secondo le stime del comune, hanno reso omaggio alle 15 delle 22 vittime della tragedia di Viareggio, ieri, nella camera ardente. Era prevista la chiusura alle 22, ma è rimasta aperta fino quasi a mezzanotte per accogliere il gran numero di persone che in tarda serata erano ancora in file per l'addio. "Una partecipazione - ha detto il sindaco Luca Lunardini - davvero commovente di cui ringrazio tutta la cittadinanza e le persone venute da fuori città".

Ore 10.30 Lippi e Collina ai funerali
Il commissario tecnico della Nazionale Marcello Lippi e il designatore arbitrale Pierluigi Collina, entrambi viareggini, sono arrivati stamani davanti al palasport della città. Lippi e Collina hanno scambiato qualche parola con il sindaco di Viareggio Luca Lunardini e poi sono stati salutati dal presidente della Regione Toscana Claudio Martini. I funerali inizieranno alle 11 allo Stadio dei Pini. Le due strutture distano poche centinaia di metri.

Ore 10. 05 Partito il corteo funebre
In anticipio rispetto al previsto si è mosso il corteo dal Palasport diretto allo stadio

Ore 10.04 Applausi per le bare
Lunghi applausi accolgono l'uscita delle bare dalla camera ardente di Viareggio, allestita al Palasport, dov'erano esposti i feretri delle vittime della strage di Viareggio. Le prime due bare sono state quelle delle sorelle Ilaria e Michela Mazzoni, seguite dalla piccola cassa bianca di Luca Piagentini, il bambino di cinque anni morto ustionato davanti alla propria casa in un'auto. Il breve corteo funebre si sta formando lentamente.

Ore 10. 04 Esce la prima bara



Ore 10.02 In milgiaia allo stadio dei Pini
Lo Stadio dei Pini è già affollatissimo. Fin dalle prime ore del mattino una processione di cittadini ha percorso la strada, completamente chiusa al traffico, che porta al Palazzetto dello sport. Al centro del campo è stato allestito un palco coperto, con l'altare dove il vescovo di Lucca, Italo Castellani, alle 11 celebrerà la messa solenne per le 15 vittime della strage di Viareggio. Sotto la gradinata riservata a stampa, parenti e autorità, sono stati allineati i gonfaloni dei molti Comuni che oggi partecipano alle esequie e le corone. Lungo la gradinata riservata ai cittadini è stato srotolato un lunghissimo striscione, su cui si legge: 'Angeli del cielo, vegliate da lassu', fate che questo non accada più".

Ore 10.00 L'attesa per il corteo
ASCOLTA TUTTA VIAREGGIO IN STARDA
di Alessandra Vivoli

Ore 9.46 I negozi chiusi
Per commemorare le vittime del disastro i commercianti di Viareggio abbasseranno le saracinesche. Ombrelloni chiusi in spiaggia

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Ore 9.25 - La rabbia e il dolore
La città reagisce con dignità alla tragedia che l'ha sconvolta.




Ore 9.20 - Il coro prova allo stadio
I volontari stanno provvedendo agli utlimi preparativi, mentre il coro formato da 60 elementi prova le musiche che accompagneranno la cerimonia.




Ore 08.30 - Il giorno dell'addio
Addio ai morti della strage di via Ponchielli che Viareggio abbraccia oggi per l'ultima volta. Funerali solenni, con il presidente della Repubblica e le massime autorità civili e religiose, le personalità della politica nazionale, tantissmi Comuni d' Italia con i labari. Un rito collettivo per una tragedia collettiva. Viareggio oggi si sveglia da blindata, con il pianto che soffoca i gola. Ombrelloni chiusi, saracinesche abbassate, mentre allo stadio si lavora per gli ultimi preparativi.






Info mobilità -
Darsena blindata. Divieto d'accesso alla Darsena, per tutti i mezzi a motore, dalle 9 alle 16. Il divieto di sosta, invece, inizia alle 7,30 e per chi trasgredisce c'è la rimozione coatta. I residenti nel quartiere possono uscire motorizzati ma non rientrare fino alle 16. I cartelli di divieto di sosta con rimozione coatta sono già collocati da sabato sera nelle vie Coppino, Virgilio, Petrarca, Menini, Trento, Trieste, della Pineta, viale dei Tigli, il parcheggio davanti lo stadio, l'area tutto intorno al Palasport, la strada che porta alla piscina.  La circolazione è vietata dalle 9 alle 16, in: viale dei Tigli tutto; le vie Coppino, Paoli Savi e Virgilio da via XXIV maggio a via Menini; via Petraraca (da via Menini a via della Pineta), via della Pineta (tutta), le vie Trieste e Trento (da via Petrarca a via Coppino), via Oberdan (da piazza Manzoni e via Virgilio), via Menini (da via Coppino a via Salvatori), via Salvatori (da via Menini a via Giorgetti), il parcheggio davanti allo stadio, compresa l'area "Porta Maratona", quello circostante il Palazzetto, il parcheggio davanti alla piscina. Park e bus. Dal mattino alle 16 di oggi il parcheggio non si paga in tutta la città. E sono gratis anche i bus. Dalla Cittadella, ogni dieci minuti, partiranno bus navetta che potranno essere fermati, a chiamata, lungo tutto il viale a Mare, in via Rosolino Pilo, alla Stazione vecchia.  I tassisti della Covetax (0584 47000) mettono a disposizione corse da e per la Darsena al costo di 5 euro ciascuna.

Maxi schermo. Intorno allo stadio, per tutti coloro che non potranno entrare anche per necessità di restare all'ombra, c'è il maxi schermo proprio fuori dall'impianto sportivo. L'importante - avverte il Comune - è cercare di essere puntuali al massimo. Il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, alle 13 deve ripartire e prima intende salutare i feriti ancora ricoverati al Versilia. Il rito funebre inizierà alle 10,30, con il trasporto delle bare dal Palasport allo stadio. Attraverseranno la pineta portate a spalla da tutte le rappresentanze di coloro che hanno partecipato a soccorsi ed ordine pubblico nelle ore della tragedia e nei giorni successivi. Alle 11, dentro lo stadio, monsignor Italo Castellani comincerà ad officiare il rito religioso vero e proprio. Sul palco, con il coro, anche il tenore Andrea Bocelli.  A disposizione della cittadinanza e di tutti i partecipanti vi saranno 14mila litri d'acqua e numerosi punti di primo soccorso sia fuori che dentro lo stadio. Il sindaco Lunardini, nel corso della giornata di ieri, ha ribadito il proprio appello: «Sono certo che i cittadini tutti, ed in particolare gli esercenti delle attività commerciali e turistiche, dei locali pubblici, delle attività artigianali, delle agenzie pubblicitarie e di quant'altro ruota intorno al mondo dell'offerta al pubblico, compatibilmente con le esigenze di servizio, sapranno rispondere con quello slancio che ha sempre contraddistinto gli abitanti di questa città, osservando il rispetto del lutto nazionale dalle 8 alle 15».  Gli ombrelloni della spiaggia, da Torre del Lago al Marco Polo, si inchinano ai morti e si chiudono dalle 11 a mezzogiorno.

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