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STRAGE DI VIAREGGIO
I morti ora sono 22, un dispersoAnche Napolitano sarà ai funerali
Partiranno alle 4 per raggiungere la camera ardente allestita al Palasport le salme ricomposte all'ospedale di Viareggio. Alle 7, apertura alla cittadinanza. Dodici feriti restano molto gravi. Il Papa prega per Viareggio e dice: «Mai più incidenti sul lavoro». Il sindaco pensa a un gemellaggio con l'Abruzzo. Le cisterne di gpl dirette a sud
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Partiranno alle 4 per raggiungere la camera ardente allestita al Palasport le salme ricomposte all'ospedale di Viareggio. Alle 7, apertura alla cittadinanza. Dodici feriti restano molto gravi. Il Papa prega per Viareggio e dice: «Mai più incidenti sul lavoro». Il sindaco pensa a un gemellaggio con l'Abruzzo. Le cisterne di gpl dirette a sud in Toscana
La prepazione dei funerali - Le salme di 15 delle 22 vittime saranno trasportate nella notte, intonro alle 4, nella camera ardente del Palasport dall'ospedale della Versilia, dove sono a disposizione dei soli parenti. Alle 7 del mattino aprirà la camera ardente alla cittadinanza. I feretri delle altre sette vittime, tutte marocchine, sono stati rimpatriati la notte scorsa. Confermati per le 11 di martedì i funerali solenni ai quali prenderà parte il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. Le zone intorno allo stadio dei Pini dove si svolgeranno le esequie saranno interdette al traffico. "Allestiremo 12 punti di distribuzione dell' acqua e di ristoro nell'area per assistere il pubblico - ha spiegato il sindaco -. Naturalmente, invitiamo la cittadinanza a usare le dovute precauzioni tenendo conto che sarà una giornata molto calda e l'area è tutta esposta al sole".
Le condizioni di feriti e sfollati - Condizioni stabili per i 22 pazienti ricoverati in diversi ospedali italiani: 12 di loro però restano molto gravi. In generale, 17 su 22 sono ancora in prognosi riservata. Lo ha riferito il sindaco di Viareggio Luca Lunardini. Sono 136 gli sfollati a cui il Comune ha messo a disposizione un alloggio. "Molti di loro potranno tornare nelle loro abitazioni una volta compiute le verifiche - ha spiegato il sindaco -, circa 25 famiglie, invece, dovranno ricominciare da zero perché le loro case sono seriamente danneggiate". Lunardini ha poi riferito di aver avuto un colloquio stamane con il presidente della Regione Toscana Claudio Martini. "La Regione - ha detto - metterà subito a disposizione 1 milione e mezzo di euro che potrebbero proprio essere utilizzati per l'emergenza casa". Il sindaco ha infine contattato alcuni amministratori dell'Abruzzo per discutere di un eventuale gemellaggio tra Viareggio e le città abruzzesi colpite dal terremoto. "Siamo ora accomunati dal dolore e da una solidarietà ancora più forte". Le macerie di via Ponchielli sono state stoccate e si proseguirà la ricerca dell'unica persona che risulta ancora dispersa, Andrea Falorni, 50 anni, che era uscita a portare a passeggio il proprio cane la sera del disastro.
Via le cisterne di gpl dalla stazione - Partiranno questa sera, intorno a mezzanotte, dalla stazione di Viareggio le nove cisterne in cui è stato travasato tutto il gpl del convoglio che, a causa della fuoriuscita di gas dal primo vagone, ha provocato le esplosioni e l'incendio. "Il convoglio ferroviario - ha precisato il sindaco, che aveva chiesto anche al ministro delle infrastrutture Altero Matteoli un rapido intervento delle Fs dopo aver raccolto la preoccupazione degli abitanti della zona intorno alla stazione - è composto da cisterne nuovissime e quindi sicure. Sarà trasferito in una stazione molto vicina, verso sud in Toscana".
Le preghiera di Benedetto XVI - «Mai più incidenti sul lavoro», invoca Benedetto XVI dopo la strage che ha lasciato sul terreno morti, feriti molto gravi, un uomo disperso e 136 sfollati. E' necessario garantire «la sicurezza sul lavoro e nello svolgimento della vita quotidiana», è l'appello di Benedetto XVI a conclusione dell'Angelus domenicale affinchè tragedie come questa non si ripetano più. I morti e i feriti di martedì scorso, per papa Ratzinger, devono divenire un richiamo alla responsabilità di quanti vigilano sulla sicurezza sul lavoro e nella vita quotidiana dei cittadini. «In questi giorni - ha detto Benedetto XVI rivolgendosi alla folla di fedeli dalla finestra del suo studio - siamo stati toccati dalla tragedia di Viareggio. Mi unisco al dolore di quanti hanno perduto persone care, sono rimasti feriti o hanno subito danni materiali anche gravi. Mentre elevo la mia accorata preghiera a Dio per tutte le persone coinvolte nella tragedia auspico - si è appellato - che simili incidenti non abbiano a ripetersi e sia garantita a tutti la sicurezza sul lavoro e nello svolgimento della vita quotidiana». Ratzinger ha rivolto poi una preghiera per i morti e i feriti dell'incidente. «Voglia Dio accogliere nella sua pace i defunti, concedere pronta guarigione ai feriti e infondere interiore conforto in quanti sono stati toccati nei loro affetti più cari». Le vittime del disastro ferroviario sono state ricordate dai sacerdoti della città toscana nell'omelia delle messe domenicali.
L'associazione - Si è costituita nel frattempo l'associazione Assistenza vittime incidente ferroviario (Avif) di Viareggio. I fondatori sono tre persone che abitavano nella zona colpita, intorno alla stazione. Obiettivo, ha spiegato Gianfranco Baldini, è dare assistenza a tutti quelli che hanno subito danni fisici e/o materiali nel disastro ferroviario. Sarà assicurata assistenza legale, medica, tecnica e sarà
organizzata una raccolta di fondi. In particolare, l'Avif intende "promuovere tutte le iniziative volte alla modifica delle modalità risarcitorie da parte dello Stato nonché di riforma della legge in materia di sicurezza dei trasporti".
La prepazione dei funerali - Le salme di 15 delle 22 vittime saranno trasportate nella notte, intonro alle 4, nella camera ardente del Palasport dall'ospedale della Versilia, dove sono a disposizione dei soli parenti. Alle 7 del mattino aprirà la camera ardente alla cittadinanza. I feretri delle altre sette vittime, tutte marocchine, sono stati rimpatriati la notte scorsa. Confermati per le 11 di martedì i funerali solenni ai quali prenderà parte il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. Le zone intorno allo stadio dei Pini dove si svolgeranno le esequie saranno interdette al traffico. "Allestiremo 12 punti di distribuzione dell' acqua e di ristoro nell'area per assistere il pubblico - ha spiegato il sindaco -. Naturalmente, invitiamo la cittadinanza a usare le dovute precauzioni tenendo conto che sarà una giornata molto calda e l'area è tutta esposta al sole".
Le condizioni di feriti e sfollati - Condizioni stabili per i 22 pazienti ricoverati in diversi ospedali italiani: 12 di loro però restano molto gravi. In generale, 17 su 22 sono ancora in prognosi riservata. Lo ha riferito il sindaco di Viareggio Luca Lunardini. Sono 136 gli sfollati a cui il Comune ha messo a disposizione un alloggio. "Molti di loro potranno tornare nelle loro abitazioni una volta compiute le verifiche - ha spiegato il sindaco -, circa 25 famiglie, invece, dovranno ricominciare da zero perché le loro case sono seriamente danneggiate". Lunardini ha poi riferito di aver avuto un colloquio stamane con il presidente della Regione Toscana Claudio Martini. "La Regione - ha detto - metterà subito a disposizione 1 milione e mezzo di euro che potrebbero proprio essere utilizzati per l'emergenza casa". Il sindaco ha infine contattato alcuni amministratori dell'Abruzzo per discutere di un eventuale gemellaggio tra Viareggio e le città abruzzesi colpite dal terremoto. "Siamo ora accomunati dal dolore e da una solidarietà ancora più forte". Le macerie di via Ponchielli sono state stoccate e si proseguirà la ricerca dell'unica persona che risulta ancora dispersa, Andrea Falorni, 50 anni, che era uscita a portare a passeggio il proprio cane la sera del disastro.
Via le cisterne di gpl dalla stazione - Partiranno questa sera, intorno a mezzanotte, dalla stazione di Viareggio le nove cisterne in cui è stato travasato tutto il gpl del convoglio che, a causa della fuoriuscita di gas dal primo vagone, ha provocato le esplosioni e l'incendio. "Il convoglio ferroviario - ha precisato il sindaco, che aveva chiesto anche al ministro delle infrastrutture Altero Matteoli un rapido intervento delle Fs dopo aver raccolto la preoccupazione degli abitanti della zona intorno alla stazione - è composto da cisterne nuovissime e quindi sicure. Sarà trasferito in una stazione molto vicina, verso sud in Toscana".
Le preghiera di Benedetto XVI - «Mai più incidenti sul lavoro», invoca Benedetto XVI dopo la strage che ha lasciato sul terreno morti, feriti molto gravi, un uomo disperso e 136 sfollati. E' necessario garantire «la sicurezza sul lavoro e nello svolgimento della vita quotidiana», è l'appello di Benedetto XVI a conclusione dell'Angelus domenicale affinchè tragedie come questa non si ripetano più. I morti e i feriti di martedì scorso, per papa Ratzinger, devono divenire un richiamo alla responsabilità di quanti vigilano sulla sicurezza sul lavoro e nella vita quotidiana dei cittadini. «In questi giorni - ha detto Benedetto XVI rivolgendosi alla folla di fedeli dalla finestra del suo studio - siamo stati toccati dalla tragedia di Viareggio. Mi unisco al dolore di quanti hanno perduto persone care, sono rimasti feriti o hanno subito danni materiali anche gravi. Mentre elevo la mia accorata preghiera a Dio per tutte le persone coinvolte nella tragedia auspico - si è appellato - che simili incidenti non abbiano a ripetersi e sia garantita a tutti la sicurezza sul lavoro e nello svolgimento della vita quotidiana». Ratzinger ha rivolto poi una preghiera per i morti e i feriti dell'incidente. «Voglia Dio accogliere nella sua pace i defunti, concedere pronta guarigione ai feriti e infondere interiore conforto in quanti sono stati toccati nei loro affetti più cari». Le vittime del disastro ferroviario sono state ricordate dai sacerdoti della città toscana nell'omelia delle messe domenicali.
L'associazione - Si è costituita nel frattempo l'associazione Assistenza vittime incidente ferroviario (Avif) di Viareggio. I fondatori sono tre persone che abitavano nella zona colpita, intorno alla stazione. Obiettivo, ha spiegato Gianfranco Baldini, è dare assistenza a tutti quelli che hanno subito danni fisici e/o materiali nel disastro ferroviario. Sarà assicurata assistenza legale, medica, tecnica e sarà
organizzata una raccolta di fondi. In particolare, l'Avif intende "promuovere tutte le iniziative volte alla modifica delle modalità risarcitorie da parte dello Stato nonché di riforma della legge in materia di sicurezza dei trasporti".
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