Il Tirreno

Versilia

Mamma Stefy non ce l'ha fatta

Claudio Vecoli
<strong>LA CITTÀ TIFA PER MARCO.</strong> A sinistra: Marco Piagentini, papà di Luca, Leonardo e Lorenzo (nella foto in alto), è ricoverato a Padova A destra: la foto dei due bimbi morti fra le macerie
◗
LA CITTÀ TIFA PER MARCO. A sinistra: Marco Piagentini, papà di Luca, Leonardo e Lorenzo (nella foto in alto), è ricoverato a Padova A destra: la foto dei due bimbi morti fra le macerie

L'unico che sta bene è Leonardo, il più grande dei fratellini, ricoverato in pediatria al Versilia

2 MINUTI DI LETTURA





VIAREGGIO. Prima Luca, ucciso carbonizzato sul colpo nell'auto che avrebbe dovuto portarlo in salvo. Poi Lorenzo, morto al «Meyer» di Firenze dopo ventiquattro ore di agonia per le ustioni rimediate in gran parte del corpo. Adesso Stefania, arresasi ieri pomeriggio dopo quattro giorni di atroci sofferenze alle devastazioni della pelle provocate dal fuoco.
La famiglia Piagentini ormai non esiste più. Dilaniata da quel vagone-cisterna carico di Gpl trasformatosi in una bomba per l'incuria di qualcuno, è stata decimata in pochi, maledetti istanti di un lunedì sera di inizio estate. L'allegra e rumorosa banda che il giorno prima giocava festosa fra gli ombrelloni del bagno Sole in Passeggiata è stata bruscamente zittita da quel treno merci impazzito che, insieme ai muri della loro abitazione di via Porta Pietrasanta, ha abbattuto la gioia che si respirava in quella casa.
Mamma Stefania era una mamma vera, di quelle che non avevano delegato a tate o baby sitter la crescita dei tre figli. Magari a costo di doversi dividere in quattro, magari sobbarcandosi qualche sacrificio economico in più, seguiva i tre bimbi in ogni loro attività. Soprattutto negli ultimi mesi, quando aveva smesso di lavorare in una lavanderia al quartiere Marco Polo e aveva un po' più di tempo a disposizione. Di primo mattino li accompagnava a scuola (Lorenzo all'asilo nido in Darsena, Luca e Leonardo alle Lambruschini), il pomeriggio portava Leonardo a giocare a calcio alla Croce Verde e i due più piccoli a giocare. E trovava perfino il tempo per dare un aiuto all'associazione «Quelli che non...», di cui era una volontaria.
«Una donna eccezionale», raccontano gli amici che la conoscevano meglio. E, forse proprio per questo suo moltiplicare le forze, si erano illusi che potesse superare anche questa terribile prova. Stefania, però, stavolta non ce l'ha fatta. O, forse, ha preferito seguire Luca e Lorenzo, due dei suoi tre angeli, in cielo. «Bisogna avere fede e averne tanta: Stefania adesso è in Paradiso con i suoi due bambini», ha commentato don Raffaello Piagentini, parroco del Duomo di Carrara nonché prozio dell'ultima vittima della strage.
Adesso, della famiglia Piagentini, restano in vita soltanto papà Marco e Leonardo. Il primo, investito dalle fiamme mentre cercava di portare in salvo i figli, è a sua volta ricoverato in gravissime condizioni nel reparto di rianimazione dell'ospedale di Padova. Ma i medici non si sbilanciano sulle sue possibilità di salvarsi. Leonardo, invece, è ancora ricoverato nel reparto di pediatria dell'ospedale «Versilia» circondato dall'affetto di zie e nonni. Lui, ancora all'oscuro di quanto accaduto al resto della famiglia, se la caverà sicuramente. Ma sarà impossibile spiegargli che un treno mal custodito ha distrutto la sua famiglia.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa