Il Tirreno

Versilia

I clienti di un camping in rivolta contro i trans «Stop al sesso in strada»

Claudio Vecoli
<strong>DAVANTI AL CAMPING.</strong> Una prostituta di fronte al campeggio Paradiso
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DAVANTI AL CAMPING. Una prostituta di fronte al campeggio Paradiso

I clienti di un intero campeggio - il camping Paradiso - si mobilitano contro la prostituzione sul viale dei Tigli. Quaranta firme in calce ad una petizione consegnata a polizia, carabinieri e vigili urbani

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VIAREGGIO. I clienti di un intero campeggio - il camping Paradiso - si mobilitano contro la prostituzione sul viale dei Tigli. Quaranta firme in calce ad una petizione consegnata a polizia, carabinieri e vigili urbani chiedono infatti provvedimenti concreti per contrastare efficacemente il mercato del sesso che - dal mattino a notte fonda - si consuma lungo il viale che taglia in due la pineta di levante. «Tutti i giorni - spiega Marina Falchetti, una cliente bergamasca del campeggio nonché mamma di una bimba di sei anni - ci troviamo di fronte a scene che non sappiamo come spiegare ai nostri figli. Cosa possiamo dire ai nostri bambini quando queste persone alzano volutamente la loro già ridottissima gonna per mettere in mostra i propri attributi in alcuni casi né maschili né femminili?»
La protesta non è nuova, visto che la prostituzione (soprattutto di transessuali) è un fenomeno che è tornato prepotentemente d'attualità ormai da alcuni mesi. Con l'arrivo dell'estate - e dunque dei clienti dei campeggi, ma anche più in generale dei turisti che frequentano la spiaggia fra la Darsena e Torre del Lago - lo spettacolo offerto da chi si prostituisce lungo la strada è sotto gli occhi. A cominciare da quelli dei più piccoli, spesso testimoni involontari di scene di sesso spinto consumato fra i cespugli ben poco appartati della Pineta. «Ebbene, malgrado le molteplici segnalazioni - spiegano i clienti del campeggio - nulla è stato fatto per eliminare il problema. Ed è chiaro che di fronte ad una situazione del genere saremo costretti contro la nostra volontà a cambiare non solo il campeggio ma anche la città dove trascorrere le nostre vacanze».
Teoricamente ci sarebbe una ordinanza del sindaco firmata a febbraio e «ritoccata» a metà giugno che cerca di ostacolare la prostituzione in strada (con tanto di multa di trecento euro ai trasgressori). Ma viene regolarmente disattesa. Ieri mattina - dalle 11,30 a mezzogiorno - con tanto di fotografo al seguito abbiamo verificato la presenza di cinque transessuali e tre prostitute che facevano tranquillamente i loro comodi. La stragrande maggioranza per strada, lungo il viale dei Tigli, o nelle viuzze sterrate che portano al mare. Un paio, invece, «esercitavano» all'interno di camper posteggiati lungo il viale dei Tigli. Il tutto nonostante il passaggio - a piedi o in bicicletta - di decine e decine di bambini con papà e mamme al seguito.

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