Gioco
viareggio
Spesa sicura e in compagniaLa festa dei gruppi d'acquisto
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Al lavoro nell’orto condiviso per coltivare i prodotti da portare in tavolaIn 270 comprano prodotti regionali da aziende controllate
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VIAREGGIO. Riprendersi una piazza per raccontare a tutti che c'è un modo diverso di essere consumatori. Di merci, ma anche di vita. È stato un successo la festa organizzata ieri in piazza Piave dal locale Gruppo di acquisto solidale che ha ripulito tutta l'area.
Sui banchetti alcuni esempi dei prodotti che è possibile acquistare dalle aziende locali (di tutta la Toscana), ma anche le calzature, i giochi per i bambini, gli oggetti proposti dall'esperienza del baratto. In giro per tutta la piazza un gran numero di bambini di tutte le età, animati e colorati dagli organizzatori della festa.
I "Gas" a Viareggio contano 270 iscritti. Per aderire non c'è quota, ma va garantito un po' di impegno nel mandare avanti l'attività del gruppo che si appoggia, per l'uso dei locali, alla Parocchia di San Paolino. Per avvicinarsi all'esperienza si possono consultare due siti Internet: www.economia-solidale.org (il sito nazionale, con il link per il gruppo di Viareggio), oppure su yahoo gruppi digitando Gas Versilia.
L'acquisto collettivo è possibile per verdura, frutta, pane, pesce, prodotti vegetariani, latte, formaggio, olio, merci del Commercio equo e solidale, marmellate, salumi, riso, pasta, birra, assorbenti e carta igienica e molto altro. Per alcuni prodotti c'è un "taglio" minimo: mezzo chilo per carne e parmigiano, cinque chili per la pasta, biscotti e passata di pomodoro vengono acquistati solo quando viene raggiunto l'ordine minimo. Una famiglia di quattro persone - raccontano gli associati - spende una media di 100 euro la settimana, considerando quando il paniere si riempie con l'arrivo della carne e quando, invece, il "carrello" è più contenuto.
Ma non si tratta solo di risparmiare. I prodotti arrivano freschi, da aziende toscane che i Gas controllano per qualità e rispetto delle norme sul lavoro, con minor dispendio di carburante ed imballaggi. Consumo consapevole, che può perfino trasformare chi compra in un produttore. È l'esperienza dell'"orto condiviso", realizzato nell'azienda agricola "Dacia" di Bozzano che ha messo a disposizione il terreno. In venti assicurano due turni al giorno con in mano vanga e zappa, per portare in tavola dall'insalata, alle melanzane, e zucchine, rapanelli, bieta, angurie, meloni, peperoni, basilico.
Donatella Francesconi
Sui banchetti alcuni esempi dei prodotti che è possibile acquistare dalle aziende locali (di tutta la Toscana), ma anche le calzature, i giochi per i bambini, gli oggetti proposti dall'esperienza del baratto. In giro per tutta la piazza un gran numero di bambini di tutte le età, animati e colorati dagli organizzatori della festa.
I "Gas" a Viareggio contano 270 iscritti. Per aderire non c'è quota, ma va garantito un po' di impegno nel mandare avanti l'attività del gruppo che si appoggia, per l'uso dei locali, alla Parocchia di San Paolino. Per avvicinarsi all'esperienza si possono consultare due siti Internet: www.economia-solidale.org (il sito nazionale, con il link per il gruppo di Viareggio), oppure su yahoo gruppi digitando Gas Versilia.
L'acquisto collettivo è possibile per verdura, frutta, pane, pesce, prodotti vegetariani, latte, formaggio, olio, merci del Commercio equo e solidale, marmellate, salumi, riso, pasta, birra, assorbenti e carta igienica e molto altro. Per alcuni prodotti c'è un "taglio" minimo: mezzo chilo per carne e parmigiano, cinque chili per la pasta, biscotti e passata di pomodoro vengono acquistati solo quando viene raggiunto l'ordine minimo. Una famiglia di quattro persone - raccontano gli associati - spende una media di 100 euro la settimana, considerando quando il paniere si riempie con l'arrivo della carne e quando, invece, il "carrello" è più contenuto.
Ma non si tratta solo di risparmiare. I prodotti arrivano freschi, da aziende toscane che i Gas controllano per qualità e rispetto delle norme sul lavoro, con minor dispendio di carburante ed imballaggi. Consumo consapevole, che può perfino trasformare chi compra in un produttore. È l'esperienza dell'"orto condiviso", realizzato nell'azienda agricola "Dacia" di Bozzano che ha messo a disposizione il terreno. In venti assicurano due turni al giorno con in mano vanga e zappa, per portare in tavola dall'insalata, alle melanzane, e zucchine, rapanelli, bieta, angurie, meloni, peperoni, basilico.
Donatella Francesconi
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