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Bretella, via crucis per il mare

Luca Cinotti
Bretella, via crucis per il mare

DISAGI D'ESTATE Manca un valido sistema informativo: previsto traffico da «bollino rosso» oggi e domani

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VIAREGGIO. La via crucis è lunga venti chilometri. Ed è fatta di asfalto, cantieri e polvere. E sudore, tanto sudore. Quello degli automobilisti in coda, in attesa di arrivare sulle spiagge della Versilia o di proseguire più a nord, verso le scogliere liguri. Negli ultimi fine settimana percorrere la Bretella ha significato accettare il "pegno" di proseguire a singhiozzo per decine decine di minuti. Colpa dei cantieri, concentrati nel tratto fra Massarosa e il "nuovo" casello di Viareggio, che a luglio - assicura Salt - dovrebbero essere rimossi. Ma colpa anche di un sistema informativo che sembra trascurare le opportunità offerte dalla tecnologia per rifugiarsi in un vuoto pneumatico di comunicazione agli utenti.

Lo spettacolo offerto dal viadotto di Montramito sabato e domenica scorsi la diceva lunga sulle condizioni nelle quali si è imbattutto chi si è mosso dall'interno della Toscana per raggiungere il mare. Nelle ore della mattina la coda, in direzione ovest, iniziava poco dopo il casello di Massarosa e terminava allo svincolo per Viareggio. Nel tardo pomeriggio la situazione era invertita, con le macchine in fila verso Firenze, ma il risultato non cambiava. Né cambiava il "colpevole": il cantiere che da mesi ha ridotto il viadotto Montramito a una stradina a una sola corsia. Un cantiere necessario per rimuovere il vecchio spartitraffico e sostituirlo con uno nuovo, più moderno e più sicuro. Un lavoro lungo, che ha interessato praticamente tutta la Bretella: e se di solito gli automobilisti sopportano, d'estate è più difficile rimanere in coda sotto il sole.

Anche perché spesso il blocco giunge inaspettato. Non funziona (e in parte neanche esiste) un valido sistema di informazione agli automobilisti. I cartelli ai caselli spesso non sono aggiornati. Un esempio: capita che entrando a Lucca il display "indirizzi" chi vuole arrivare in Versilia a imboccare la Firenze-mare per poi risalire lungo l'A12. Il problema è che il consiglio viene dato anche in ore nelle quali di coda, sulla Bretella, ce n'è poca o niente. Per converso, capita che quando le code ci sono non vengano segnalate tempestivamente o, al massimo, siano "declassate" a semplici rallentamenti. Spesso, però, si avrebbe bisogno di segnalazioni prima di arrivare al casello. In tempo, ad esempio, per decidere di muoversi su strade ordinarie. Questo, però, è un problema che nessuno sembra essersi posto. Basterebbe utilizzare gli schermi già esistenti, intorno alle città, o impiantarne di nuove, per offrire nelle ore cruciali informazioni vitali per gli automobilisti. Schermi che, per il resto della giornata, potrebbero trasmettere pubblicità, garantendo anche un guadagno a chi li installa.

Recentemente della vicenda si è occupata anche la Prefettura di Lucca, allarmata per una situazione che, già critica a giugno, potrebbe diventare esplosiva nei mesi clou dell'estate. Salt ha rassicurato che i cantieri saranno rimossi a luglio e agosto. Non solo quello sul viadotto di Montramito, ma anche quello sul viadotto Botteghino che crea un ulteriore e pericoloso "tappo". I lavori per installare le barriere, quindi, dovrebbero riprendere in grande stile a settembre. Lavori, peraltro, tutti all'interno del gruppo Gavio: la Salt, infatti, ha scelto di adoperare barriere del tipo "Sina", prodotte da un'azienda controllata dall'imprenditore piemontese. Insomma c'è chi ci guadagna sempre e c'è chi, invece, per stare in coda deve anche pagare. E tanto.

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