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Venti carte clonate e prelievi per 16mila euro Arrestati i tre hacker

Giorgio Billeri
<strong>SEQUESTRO.</strong> Gli strumenti e i soldi sequestrati agli hacker (Paglianti)
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SEQUESTRO. Gli strumenti e i soldi sequestrati agli hacker (Paglianti)

La banda aveva preso alloggio in un campeggio diecimila euro erano già stati trasferiti nel loro paese

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VIAREGGIO. Giovani e già così diabolici. Dotati di sangue freddo, autocontrollo e soprattutto di grandissime nozioni tecnologiche. Gente capace, nel giro di qualche settimana, di rubare qualcosa come sedicimila euro e passa a una ventina di clienti del Monte dei Paschi di Torre del Lago senza colpo ferire, senza mai uscire dall'ombra, lavorando soltanto per via telematica.

Gheorghe Calancea, 29 anni, Vionut Virlan, 23 e Bodgdan Botezatu, 20, tutti romeni, dall'altro ieri sono chiusi nel carcere di Lucca con l'accusa di clonazione di carte di credito e detenzione di materiale atto alla clonazione stessa. La loro avventura in Versilia, iniziata tra aprile a maggio, è finita davanti a quello stesso sportello bancomat, vicino alla chiesa di Torre del Lago, lungo l'Aurelia, che avevano scelto per piazzare il loro perfetto marchingegno, che permetteva di «fotografare» e riprodurre i codici segreti delle carte senza che il cliente si accorgesse di niente al momento del prelievo. La sorpresa, semmai, è arrivata più tardi per ventuno persone che, dall'estratto conto, si sono accorte di operazioni di prelievo mai effettuate. Secondo i carabinieri della stazione di Torre del Lago il terzetto venuto da Bucarest, nel giro di tre-quattro settimane, aveva clonato tutte le carte e prelevato contante in sette istituti bancari del territorio comunale.

Prelievi, va detto, sempre entro il plafond giornaliero (250 euro al massimo) per non dare troppo nell'occhio. Un gruzzoletto che, giorno dopo giorno, aveva sfondato facilmente il muro dei 16mila euro: diecimila - come risulta da una fattura della Western Union trovata nell'alloggio dei tre - erano già in viaggio verso la Romania, altri 6.400 in contanti (tutti in taglio compatibile con i prelievi da sportello) sono stati rinvenuti nel bungalow del campeggio di Torre del Lago che era diventata la loro base operativa. Qui sono stati rinvenuti anche due telefonini, due computer portatili sui quali venivano scaricati i dati delle carte, tre agende tascabili nelle quali erano stati appuntati gli stessi codici e gli orari di prelievo da parte dei legittimi possessori. I carabinieri dopo aver ricevuto le 21 denunce di presunta clonazione delle carte, da settimane seguivano discretamente i movimenti del terzetto di hackers, per cercare di coglierli con le mani nel sacco: l'altra sera ci sono riusciti. Con relativa soddisfazione da parte dei correntisti che adesso potranno riavere i propri soldi.

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