Il dolore
versilia cronaca
Porto, la sconfitta costa cara
Donatella Francesconi
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L’approdo della MadonninaDiecimila euro di spese legali per il Comune di Viareggio, nella vicenda del ricorso Teseco-Finedil relativo alla gara per la vendita della quota di minoranza delle azioni della Viareggio porto.
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VIAREGGIO. Diecimila euro di spese legali per il Comune di Viareggio, nella vicenda del ricorso Teseco-Finedil relativo alla gara per la vendita della quota di minoranza delle azioni della Viareggio porto. Nelle maglie della recente sentenza del Consiglio di Stato c'è anche questa cifra (che va sommata ai seimila euro che ciascuna delle altre due parti della cordata Ferragamo-Consorzio ravvenate dovrà pagare). «Per un procedimento amministrativo - commenta l'avvocato Maria Paoletti, uno dei legali di Teseco - si tratta di una cifra davvero importante che costituisce una valutazione molto negativa dell'operato del Comune».
Nel merito della sentenza, continua l'avvocato «sapremo di più non prima di settembre-ottobre. Per il momento il Consiglio di Stato ha respinto il ricorso incidentale presentato del Comune, ritenendo di accogliere "quello in motivazione", ovvero il nostro».
Anche Paoletti conferma i due scenari possibili, come messi in evidenza in questi giorni dal legale del Comune, avvocato Corrado Buccheri: nessuna nuova gara, ma «nuova commissione che espliciti i criteri di assegnazione dei punteggi, e scelta del socio di minoranza»; oppure tutto da rifare.
«Comunque vada - prosegue Paoletti - a mio avviso il Comune di Viareggio, prima di procedere, dovrebbe restituire il dovuto a chi allora risultò vincitore. Non c'è dubbio che chi ha perso il ricorso debba ottenere la restituzione del denaro impegnato nell'operazione».
In entrambe le ipotesi, sottolinea l'avvocato di Teseco che di porti e progetti relativi ne mastica, «va considerata la situazione che si è andata creando in relazione ai progetti che interessano lo sviluppo della vostra Darsena».
L'elenco è presto fatto: progettazione del Triangolino annullata, obbligo a fare pubblica gara per i lavori, crisi della cantieristica. «Teseco è sempre interessata», conferma Paoletti. Ma, si legge tra le pause, il porto di Viareggio non vale più quello che valeva al tempo del bando di gara. «Io non vorrei essere il sindaco di Viareggio...», conclude il legale.
Sindaco di Viareggio che potrebbe trovarsi a dover mettere a gara ben più della quota di minoranza delle azioni della Viareggio porto: «Anche se - spiega Lunardini - al Comune interessa comunque essere presente nella società». Il che sembrerebbe escludere, almeno per il momento, una totale privatizzazione della stessa.
Nel merito della sentenza, continua l'avvocato «sapremo di più non prima di settembre-ottobre. Per il momento il Consiglio di Stato ha respinto il ricorso incidentale presentato del Comune, ritenendo di accogliere "quello in motivazione", ovvero il nostro».
Anche Paoletti conferma i due scenari possibili, come messi in evidenza in questi giorni dal legale del Comune, avvocato Corrado Buccheri: nessuna nuova gara, ma «nuova commissione che espliciti i criteri di assegnazione dei punteggi, e scelta del socio di minoranza»; oppure tutto da rifare.
«Comunque vada - prosegue Paoletti - a mio avviso il Comune di Viareggio, prima di procedere, dovrebbe restituire il dovuto a chi allora risultò vincitore. Non c'è dubbio che chi ha perso il ricorso debba ottenere la restituzione del denaro impegnato nell'operazione».
In entrambe le ipotesi, sottolinea l'avvocato di Teseco che di porti e progetti relativi ne mastica, «va considerata la situazione che si è andata creando in relazione ai progetti che interessano lo sviluppo della vostra Darsena».
L'elenco è presto fatto: progettazione del Triangolino annullata, obbligo a fare pubblica gara per i lavori, crisi della cantieristica. «Teseco è sempre interessata», conferma Paoletti. Ma, si legge tra le pause, il porto di Viareggio non vale più quello che valeva al tempo del bando di gara. «Io non vorrei essere il sindaco di Viareggio...», conclude il legale.
Sindaco di Viareggio che potrebbe trovarsi a dover mettere a gara ben più della quota di minoranza delle azioni della Viareggio porto: «Anche se - spiega Lunardini - al Comune interessa comunque essere presente nella società». Il che sembrerebbe escludere, almeno per il momento, una totale privatizzazione della stessa.
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