Il Tirreno

Versilia

viareggio

«Niente ricevuta per i nostri contributi»

«Niente ricevuta per i nostri contributi»

«Nessuno scontro con la guardia di finanza». Vittorio Fantoni, assessore al sociale, interviene sulla vicenda del contributo erogato (1300 euro al mese) ai due anziani senza casa che aveva trovato un tetto dormendo al bed&breakfast che le fiamme gialle hanno recentemente sanzionato perché privo delle necessarie autorizzazioni

2 MINUTI DI LETTURA





VIAREGGIO. «Nessuno scontro con la guardia di finanza». Vittorio Fantoni, assessore al sociale, interviene sulla vicenda del contributo erogato (1300 euro al mese) ai due anziani senza casa che aveva trovato un tetto dormendo al bed&breakfast che le fiamme gialle hanno recentemente sanzionato perché privo delle necessarie autorizzazioni. Dall'intervento dei militari è nato un "caso" per i contributi che il servizio sociale del Comune darebbe senza il riscontro di regolari ricevute a dimostrazione della effettiva spesa di quanto erogato.
Al quesito risponde la dirigente, Giuseppina Tazzioli, che in presenza dell'assessore spiega: «Il regolamento comunale per i contributi economici non prevede che, a denaro erogato, i cittadini debbano esibire le ricevute della spesa». E questo perché lo stesso regolamento obbliga a «controlli puntuali lungo l'iter della domanda».
Insomma, chi è in difficoltà le "carte" a certificazione della propria condizione le esibisce al momento di rivolgersi al Comune per verificare la possibilità di un sostegno economico. «Una volta che gli uffici hanno valutato il caso, documenti alla mano, e hanno dato il via libera alla domanda in base ai parametri fissati dal regolamento - spiega ancora Tazzioli - il cittadino non deve portare ricevuta alcuna per come spende quanto gli spetta di diritto».
Un problema si pone nel caso dei contributi all'affitto: se per quelli regionali è obbligatorio produrre un contratto regolarmente registrato, altrettanto non lo è per quelli comunali. Il che significa che parte del denaro stanziato dal servizio sociale può anche finire in affitti al nero, pratica molto diffusa in tutta la Versilia. «In molti casi, però - sottolinea Tazzioli spiegando la situazione reale - soprattutto per chi è alloggiato in pensione chiediamo ugualmente le ricevute. Soprattutto se abbiamo dei dubbi. Tenendo conto, però, che ci sono strutture con le quali lavoriamo da anni e che ci forniscono regolari listini, oltre che prezzi adatti alla situazione».
D.F.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web