Sicurezza
viareggio
Maternità, cambi ai vertici
Donatella Francesconi
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A destra, l’ingresso del reparto di ostetricia; sotto, Sassoli direttore Asl 12Domani l'incontro con il primario venerdì quello con la caposala. «In vista della riorganizzazione»
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VIAREGGIO. «Qualcosa dobbiamo fare». Giancarlo Sassoli, direttore generale dell'Azienda sanitaria, sta mettendo mano ad una riorganizzazione del reparto di ostetricia e ginecologia, pesantemente segnato dai casi dei neonati morti per parto. All'interno dell'unità operativa il clima è pesante.
Lo riconosce lo stesso Sassoli che prosegue: «Sono giorni in cui non faccio altro che incontrare personale, dagli ausiliari in su...La mia porta è stata aperta per tutti. Certo è che da ottobre il clima nel reparto non è tanto sereno. E direi neppure in tutta l'Azienda sanitaria».
L'unità operativa diretta dal dottor Cima è in subbuglio. Lo percepiscono nettamente le pazienti, mentre i lavoratori temono che il provvedimento finale della direzione aziendale possa rivelarsi peggio del male. In ballo - secondo indiscrezioni - sembra esserci un cambio della caposala. L'attuale è infermiera professionale di lunghissimo corso, che sembra godere di molta considerazione nel suo staff.
La responsabile del personale non medico, ma fondamentale per il buon funzionamento di qualsiasi reparto, incontrerà venerdì il direttore generale: «Confermo - continua Sassoli -. E domani incontro il primario. Fa parte di tutto quanto devo valutare cercando una qualche riorganizzazione interna».
Alla domanda se la Regione abbia dato qualche indicazione in merito, Sassoli risponde senza esitazioni: «No. Perché la Regione non può entrare nel merito dei provvedimenti che una Asl può prendere nei confronti di un medico o di un infermiere».
Un'altra conferma che, alla fine, un cambiamento ci sarà. Perché la macchina messa in moto da Sassoli ha come carburante il fatto che «così com'è la situazione non può essere lasciata».
Lo riconosce lo stesso Sassoli che prosegue: «Sono giorni in cui non faccio altro che incontrare personale, dagli ausiliari in su...La mia porta è stata aperta per tutti. Certo è che da ottobre il clima nel reparto non è tanto sereno. E direi neppure in tutta l'Azienda sanitaria».
L'unità operativa diretta dal dottor Cima è in subbuglio. Lo percepiscono nettamente le pazienti, mentre i lavoratori temono che il provvedimento finale della direzione aziendale possa rivelarsi peggio del male. In ballo - secondo indiscrezioni - sembra esserci un cambio della caposala. L'attuale è infermiera professionale di lunghissimo corso, che sembra godere di molta considerazione nel suo staff.
La responsabile del personale non medico, ma fondamentale per il buon funzionamento di qualsiasi reparto, incontrerà venerdì il direttore generale: «Confermo - continua Sassoli -. E domani incontro il primario. Fa parte di tutto quanto devo valutare cercando una qualche riorganizzazione interna».
Alla domanda se la Regione abbia dato qualche indicazione in merito, Sassoli risponde senza esitazioni: «No. Perché la Regione non può entrare nel merito dei provvedimenti che una Asl può prendere nei confronti di un medico o di un infermiere».
Un'altra conferma che, alla fine, un cambiamento ci sarà. Perché la macchina messa in moto da Sassoli ha come carburante il fatto che «così com'è la situazione non può essere lasciata».
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