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Viareggio

Feste di partito sotto la torre Matilde

Donatella Francesconi
<strong>È QUI LA FESTA.</strong> L’area della Torre Matilde con la sua pinetina
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È QUI LA FESTA. L’area della Torre Matilde con la sua pinetina

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VIAREGGIO. «Alla fine ha prevalso il buon senso». Antonio Cima, assessore al commercio, porta a casa l'intesa sulle feste di partito da tenersi - solo per quest'anno - nell'area sotto la Torre Matilde. Quella dove l'assessore Roberto Bucciarelli, nelle scorse settimane, aveva precisato che gli elettori del Pdl erano «stanchi» di vedere «sventolare bandiere rosse». All'intesa, e successivo documento congiunto firmato da Cima con Partito democratico, Rifondazione comunista, associazione "Nelson Mandela" e circolo "Partigiani sempre", si è arrivati dopo la riunione di maggioranza di mercoledì pomeriggio che si è tenuta alla presenza di Giovanni Santini, presidente della Viareggio Patrimonio ed ex coordinatore comunale di Forza Italia. Lo stesso Santini, secondo indiscrezioni, avrebbe dato il via libera all'operazione "feste sotto la torre".
Dall'accordo raggiunto a quando l'area intorno alla torre sarà realmente occupata dalle iniziative in questione, «sarà necessaria una delibera di giunta», spiega Cima. Visto che - come si legge nel testo siglato - l'amministrazione comunale ha destinato la zona attorno alla piazza S. Maria e alla Piazza Torre Matilde unicamente per manifestazioni e iniziative relative alla cultura, tradizione e religiosità del quartiere in questione» come da delibera di giunta.
Per rispettare la quale «l'amministrazione ha cercato soluzioni alternative dopo aver ricevuto le richieste di Pd, Prc, associazione e circolo. Purtroppo, però, i limiti di tempo e le caratteristiche proprie delle iniziative stesse consigliano di consentire unicamente per la stagione in corso di far svolgere le manifestazioni nelle Piazze Torre Matilde e S. Maria». Il consenso viene dato «di comune accordo» con gli interessati, «per l'ultima volta, con l'impegno di tutti che sin dall'anno prossimo le manifestazioni di questo tipo o altre di particolare rilievo si svolgeranno in un'altra area attrezzata». Ovvero, «di fronte allo Stadio dei pini all'altezza della scuola Jenco». Tutto ciò detto, l'intesa «ha il significato di una reciproca accettazione e di un positivo apprezzamento e significa il superamento di ogni e qualsiasi polemica suscitata dalla vicenda anche a livello di consiglio comunale con eventuali interrogazioni, mozioni, interpellanze che, a questo punto, possono considerarsi superate».
«Dopo le polemiche e le incomprensioni - commenta Cima - ecco una soluzione che guarda agli interessi generali della città. Qualcosa di più, anche sul piano del metodo, di un semplice compromesso che non scontenta nessuno. Lo spazio attorno alla Torre Matilde verrà utilizzato anche quest'anno per feste di partito, ma sarà l'ultima volta. La novità dell'accordo è un dialogo senza pregiudizi su un problema, ma speriamo anche su altre questioni importanti per la città».

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