Il Tirreno

Versilia

Inchiesta

Con la bici risparmi

Simone Pierotti

Sono scattati gli incentivi ministeriali

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VIAREGGIO. «I want to ride my bicycle», voglio pedalare la mia bicicletta, cantava Freddy Mercury: e questo motivetto potrebbero ben presto intonarlo anche molti versiliesi. Da mercoledì, infatti, sono operativi gli incentivi del Ministero dell'Ambiente all'acquisto di veicoli a basso impatto ambientale, non solo biciclette ma anche ciclomotori elettrici. In totale sono stati stanziati poco meno di 9 milioni di euro per invitare gli italiani a comprarsi una nuova bicicletta: ad ogni articolo viene applicato uno sconto (fisso) del 30% sul prezzo di listino, con incentivi ministeriali fino a 700 euro. Un'idea dai nobili intenti, sicuramente, passata tuttavia in sordina: essendo poi piuttosto recente, è difficile prevedere come risponderà il mercato a questi incentivi.
 L'iniziativa. Nasce dall'accordo tra il ministro Stefania Prestigiacomo e Confindustria Ancma: si tratta di un fondo di 8 milioni e 750mila euro da erogare nel corso dell'anno a chi decide di acquistare una nuova bicicletta, comprese quelle elettriche a pedalata assistita, oppure un ciclomotore Euro 2 termico od elettrico. In quest'ultimo caso vi è l'obbligo di rottamazione (facoltativa, invece, nel caso della bicicletta) di un analogo veicolo omologato Euro zero oppure Euro 1. Sul sito del Ministero (www.minambiente.it) è possibile trovare non solo l'elenco delle aziende produttrici che aderiscono all'iniziativa, ma anche un lungo elenco (3.154 mezzi) di articoli sui quali viene applicato lo sconto.
 La notizia è subito circolata in Versilia tra i vari negozi di biciclette: «Eravamo già a conoscenza di questa iniziativa - racconta Rossella Orchi, titolare della Cicli Maggi a Forte dei Marmi - per noi rivenditori questi sconti del 30% sono sicuramente vantaggiosi, è un modo per lanciare il mercato della bici». Anche in questo caso non manca comunque il proverbiale rovescio della medaglia: «Intanto non tutti i produttori hanno aderito. E poi, secondo me, 9 milioni di euro sono pochi: gli incentivi riguardano articoli piuttosto costosi, come i ciclomotori elettrici e le biciclette da corsa. Il rischio, insomma, è che vengano bruciati in poco tempo». Anche Riccardo Gemignani, gestore di Iperbike in via Aurelia Nord a Viareggio, non nasconde qualche dubbio: «Quanto dureranno i tempi di rimborso? Parlo per esperienza personale, avendo avuto a che fare con gli scooter, e ricordo che passava almeno un anno per recuperare i soldi anticipati». L'iniziativa è comunque da considerarsi lodevole: «Ne avevo sentito parlare alla televisione, anche se ho notizie poco precise al riguardo - prosegue Gemignani - sul piano dell'ecologia e della riduzione del traffico avrebbe di sicuro un ottimo impatto. Forse qualcuno si deciderà a cambiare le proprie abitudini: in una città come Viareggio non si può prendere la macchina per spostarsi di pochi metri. Finora ho ricevuto un paio di telefonate».
 Fiorenzo Aliverti, ex ciclista professionista e titolare dell'omonima ditta a Pietrasanta, si mostra invece particolarmente fiducioso: «Ho ricevuto e-mail dalle aziende aderenti e mi sto già organizzando in proprio per lanciare l'iniziativa: giunge nel periodo migliore, quando cioè la gente deve decidere se comprare una nuova bicicletta, e qualche cliente si sta già informando. Chi è titubante ha un'occasione imperdibile per chiarirsi le idee». Il Ministero ha stanziato quasi 9 milioni di euro: troppi o pochi? «Intanto gli incentivi sono partiti: se la gente capisce il meccanismo e se c'è un riscontro positivo da parte del mercato, può darsi che l'iniziativa abbia seguito. Io vedo il bicchiere mezzo pieno: è la prima volta che il nostro settore riceve un input di simili dimensioni. E poi guardiamo ai numeri, una bici da corsa in carbonio può essere acquistata a 1400 euro anziché 2000: non è poco se consideriamo la crisi che stiamo attraversando». Ma c'è anche qualche forte scettico: è il caso di Luigi Pezzini che a Lido di Camaiore gestisce un negozio che porta il suo nome. «Francamente non ne ero a conoscenza: vendo articoli della Bianchi, una marca che non ha certo bisogno di presentazioni, e dall'azienda non ho ricevuto alcuna segnalazione - esordisce Pezzini - comunque sia è un'iniziativa che può favorire i grandi rivenditori, ma non i piccoli ciclisti come il sottoscritto: se pratico uno sconto del 30%, poi, quando vengo rimborsato? Non posso correre un simile rischio». L'iniziativa è partita, anche se non sufficientemente reclamizzata: la bella stagione è ormai alle porte e a breve sapremo se a Roma, dalle parti di via Cristoforo Colombo, sono stati lungimiranti.

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