Il dolore
"Recintate il viale dei Tigli"
Donatella Francesconi
L'ennesimo incidente mortale sulle strade che collegano Viareggio e Torre del Lago sta scatenando una serie di accese polemiche sulla sicurezza. Ora, dopo la manifestazione organizzata dagli studenti, arriva la proposta di recintare la macchia lucchese lungo il viale per bloccare l'attraversamento degli animali
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VIAREGGIO. Circondare con una rete, per evitare il passaggio di animali selvatici, l’intero tratto di pineta che va da Viareggio a Torre del Lago ed in mezzo ha il viale dei Tigli. Con le sue “donnine”, i suoi cinghiali, l’asfalto sconnesso, il buio pesto di notte, i limiti di velocità che nessuno rispetta. È la proposta che arriva dal sindaco Luca Lunardini, all’indomani della manifestazione di domenica mattina.
«La speranza è che da lunedì qualcuno dell’amministrazione si faccia sentire...»: così commentava, mentre tornava verso piazza Mazzini, Leonardo Di Lorenzo, fratello di Francesco morto a marzo di quest’anno su viale dei Tigli. Gli avevamo promesso di non far passare troppo tempo senza una risposta concreta al corteo che domenica mattina lui, insieme ai familiari e agli amici del fratello, aveva portato a sfilare in città spiegando di essere in piazza «perché Francesco non muoia più».
Così ieri abbiamo chiesto al primo cittadino se ci fosse già qualche risposta da parte dell’amministrazione. «Devo chiamare il comandante della polizia municipale, Vincenzo Strippoli - ha spiegato Lunardini - e capire con lui che cosa comportano le possibili misure». In particolare l’ipotesi di una chiusura al traffico del viale: «A dire la verità - continua il sindaco - un provvedimento simile a inizio estate mi fa venire i brividi pensando a tutto quello che comporta». Eppure i ragazzi, Leonardo in testa, propongono che la sbarra cali a partire dall’una di notte, quando sulle strade di tutta la Versilia iniziano i problemi dovuti ad alcol, alta velocità, stanchezza, imprudenza. Fattori che lungo una strada nelle condizioni del viale dei Tigli diventano pericoli sicuri. «L’idea delle navette, lanciata nella manifestazione - ammette Lunardini - mi sembra una buona cosa...Tra l’altro ho imminente un incontro con Clap, anche per capire la questione dei bus gratuiti legati al vecchio Piano della sosta...Potremmo parlare anche di questo: non lo escludo».
Tra la maxi rete e la chiusura notturna, nell’immediato si potrebbero asfaltare i tratti di carreggiata danneggiati dalle radici degli alberi: «Non ci sono soldi - è ancora il primo cittadino a parlare - ma mi dicono che si tratta solo di poche centinaia di metri. Penso che ci si possa fare. Ho chiamato il presidente del Parco, Giancarlo Lunardi perché ci si veda nei prossimi giorni. Per discutere anche di investimenti».
Il Parco. Al telefono con il “Tirreno”, Lunardi interviene a caldo sulla questione: «Una rete tutto intorno alla Macchia lucchese? Mi sembra un intervento costosissimo. Che, comunque, è di competenza del Comune di Viareggio. Resta il problema degli accessi per i cittadini e tutti coloro che ogni giorno vivono la pineta di Levante. Si tratta di un intervento che ha un costo di gestione e mantenimento elevatissimi. Oltre al fatto che è consolidata un’abitudine ad un utilizzo pieno della zona». Basta pensare, anche se il presidente del Parco non tocca questo tasto, a quante proteste e quanto buchi nella recinzione si sono visti nel tratto di via Indipendenza la cui pineta è rimasta chiusa al transito per alcuni mesi lo scorso anno.
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