Il Tirreno

Versilia

Rioni formato famiglia contro la violenza

Donatella Francesconi
Rioni formato famiglia contro la violenza

Nessuna chiusura per i baccanali ma tutti chiedono una svolta

2 MINUTI DI LETTURA





VIAREGGIO. «Si fa un gran parlare dell’abuso di alcol e poi non si adottano gli opportuni strumenti...». Giovanni Meniconi, coordinatore del 118, non è la prima volta che interviene senza giri di parole sulla questione delle feste rionali bagnate di sangue e fiumi di alcol: «E questa storia delle bevande a 21 grandi è pura ipocrisia. Personalmente sarei stato contento se il no alle bevande alcoliche nelle feste rionali fosse stato assoluto». Ieri mattina in Prefettura si è riunito il Comitato per l’ordine pubblico ma della questione Carnevale, Rioni e possibili provvedimenti non si è parlato. Mentre la proposta di stop alle feste in strada arrivata dall’assessore al sociale Vittorio Fantoni colleziona più critiche che consensi. «Il problema non è chiudere i Rioni» - è la posizione del Comitato “Non la bevo” che per la prima volta quest’anno sarà in Darsena - «ma rendere il contesto meno rischioso». Rivedendo e riorganizzando lo svolgimento delle feste rionali, attivando fantasia e coraggio di dire “Ballo ma non mi sballo», che è lo slogan adottato quest’anno dal Comitato.

Meniconi fa anche due conti numerici: diciotto interventi del 118 al Marco Polo per abuso di alcol o sospetto abuso, più cinque o sei richieste di intervento medico per traumi di varia natura, un paio di ricoveri in ospedale. Al di là dell’incolumità pubblica e dei rischi corsi dalle persone coinvolte si pone anche il problema del danno sociale ed economico che lo sballo a tutti i costi procura. Eppure la lobby dell’alcol sembra più forte di tutto, visto che la proposta avanzata di avere almeno una serata senza alcol per ogni festa rionale che duri più giorni è caduta nel nulla con evidente contrarietà di quasi tutti i soggetti coinvolti nell’organizzazione. “Ripensare i rioni” sembra essere la parola d’ordine alternativa a quel “fermi un giro” che l’assessore Fantoni (peraltro da solo nella giunta guidata dal sindaco Luca Lunardini) va ripetendo dal giorno dell’insediamento. «Avevamo segnalato la necessità di maggiore attenzione verso lo spaccio di bevande alcoliche - ricorda Giovanni Meniconi - e mi sembra che il controllo sia più elevato. Ma contro la stupidità altrui non si può andare...».

A cambiare ci proverà, per primo, lo storico CarnevalDarsena. Con uno spazio per formato famiglia e bambini, in piena festa, all’altezza della Pesa pubblica. Perché contro la sbronza “secca” più di un plotone di poliziotti fanno madri e padri in maschera in giro con gli occhi bene aperti.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La protesta

Milano, scontri al corteo sul carovita: tavoli e sedie contro la polizia. Ci sono feriti – Disordini anche a Torino e Bologna

di Redazione web