Il Tirreno

Versilia

Sorpresa: assicurare l’auto costa meno

In calo i premi delle polizze Rca: favoriti i neopatentati e le donne

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VIAREGGIO. Troppo presto per cantar vittoria. Ma gli automobilisti versiliesi un motivo di sorriso ce l'hanno: per la prima volta dopo tanti anni i premi delle assicurazioni accennano a diminuire. Certo, non per tutti i "profili" il calo è apprezzabile. E, soprattutto, rimane come un macigno quel 130% di aumento che - secondo le associazioni dei consumatori - ha appesantito le Rca negli ultimi 15 anni. Ma se una rondine non fa primavera, la gelata per i portafogli sembra essere, in parte, sbloccata.
 Il sondaggio. La ricerca dalla quale traiamo i dati presentati in queste pagine è stata condotta sul mensile specializzato "Quattroruote" in tutte le province italiane. Per poter fare un raffronto con l'analoga inchiesta dell'anno precedente, abbiamo segnalato assicurazioni prese in esame in entrambi i casi.
 Giovani "salvi". Il dato che più balza agli occhi è senz'altro, il calo netto dei premi per i neopatentati, per anno "bersagli" di richieste astronomiche da parte delle compagnie di assicurazione. Il segno "meno" si trova davanti a percentuali a due cifre: a mo' di esempio, la polizza delle Generali (anche quest'anno la più economica) scende da 1.500 a 665 euro. Si tratta, tuttavia, di una sorta di "effetto ottico" causato dall'applicazione di una delle "lenzuolate" dell'ex ministro Pierluigi Bersani. In sintesi, la legge prevede che ora alle polizze di nuova stipula venga assegnata la classe di merito più bassa fra quelle già presenti nel nucleo familiare: si tratta, in molti casi, della classe uno. Ben più economica della 14 nella quale il neopatentato veniva collocato fino all'anno scorso.
 Sconti in rosa. Detto questo, passando ai profili effettivamente confrontabili con l'anno scorso, si scopre che il maggior risparmio (alla faccia dei detti sulla donna al volante) lo può ottenere una 35enne alla guida di un'utilitaria di media cilindrata. Anche in questo caso si possono spuntare ribassi nell'ordine delle svariate decine di euro: con Direct Line (una delle tante soluzioni telefoniche) di spendono 413 euro, contro i 526 di dodici mesi or sono. Più contrastata, invece, la situazione per una signora di 50 anni al volante di un'auto di cilindrata maggiore (Audi A4 2.0): a fronte di compagnie (come Allianz Ras e la telefonica Linear) che hanno ridotto decisamente i listini, altre (come Zurich Connect, ex Zuritel) hanno operato rintocchi al rialzo.
 Giovani e tartassati. C'è anche chi, in questo autunno difficile, non sorride. È il caso di un giovane-tipo di 24 anni che deve assicurare un'auto di grossa cilindrata. Anche se qualche ribasso (talvolta sostanzioso) c'è stato, in valore assoluto questa categoria sostituisce il neopatentato sul gradino più alto del podio dei tartassati. Per questo guidatore-tipo assicurare l'auto per un anno costa in media 1.500 euro, con punte che superano i 2.600 euro.
 I nostri vicini. Le polizze dell'Rca variano in maniera sensibile da provincia a provincia, a seconda del tasso di incidentalità ma anche della sicurezza delle strade. Così, sfogliando l'opuscolo allegato a "Quattroruote", si scopre che assicurare un'auto a Massa-Carrara costa qualche decina di euro in più. Mentre - sempre parlando, ovviamente di medie - si può risparmiare qualcosa in provincia di Pisa. I valori della provincia di Lucca (e della Versilia) sono invece in linea con quelli di Firenze dove - tuttavia - vengono colpiti un po' più duramente i neopatentati.
 Portoghesi. C'è, collegato con le assicurazioni auto, un fenomeno che sempre più sta prendendo piede anche nella nostra zona: quello di chi circola senza Rca o con la polizza scaduta. Di casi del genere, legati anche e soprattutto alle difficoltà economiche, sono sempre più piene anche le nostre cronache.
 Un andazzo pericoloso non solo per le ovvie ripercussioni in caso di incidente: secondo il codice della strada, infatti, chi viene sorpreso alla guida di un'automobile sprovvista di assicurazione rischia una sanzione che va da 742 a 2.970 euro, oltre al sequestro immediato del mezzo. Che si trasforma in confisca se la multa non viene pagata o se alla sanzione non viene opposto ricorso.

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di Redazione Massa