Sicurezza
Corteo a sorpresa, ottocento in strada
Slogan e striscioni contro la riforma, poi l'incontro con il sindaco
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VIAREGGIO. «Contro la scuola di Berlusconi, 10, 100, 1.000 occupazioni». Il coro percorre tutto il corteo. Dalla testa del gruppo, dove un grande striscione intima "Giù le mani dalla scuola pubblica", alla coda che si intravede tra centinaia di teste. Gli slogan strillati a squarcia gola riempiono piazza Shelley, via Foscolo, via Garibaldi, e annunciano in municipio l'arrivo dei manifestanti.
Al corteo di protesta di ieri mattina gli studenti delle scuole superiori viareggine - occupate o in assemblea permanente per contestare il decreto del Ministro Maria Stella Gelmini. non avevano dato particolare pubblicità. Contavano sull'effetto sorpresa. E così, alla fine, è stato.
Tutti in marcia. In strada c'erano gli alunni del classico Carducci, dello scientifico Barsanti e Matteucci, del professionale Marconi, dell'Itc Piaggia e dell'Iti Galilei. Almeno 800 persone: una folla pacifica e colorata che, scortata dalle forze dell'ordine, ha simbolicamente presidiato il piazzale di fronte al municipio. Mancavano all'appello gli alunni del geometri a Pietrasanta, in occupazione da martedì, e quelli degli altri istituti versiliesi che proprio in queste ore stanno organizzando la protesta: il Nautico Artiglio in autogestione da ieri, lo scientifico Michelangelo di Forte dei Marmi occupato ieri pomeriggio (per la prima volta dal lontano 1994), l'istituto d'arte Stagi di Pietrasanta ed il Chini di Lido di Camaiore che stamani dovrebbero partire con l'agitazione studentesca.
A tu per tu con Lunardini. In Comune i manifestanti hanno trovato ad attenderli il sindaco, Luca Lunardini, che ha incontrato una delegazione degli studenti. Una chiacchierata serena ma, per gli alunni, solo in parte utile.
Difficile convincere il popolo della scuola, come ha riconosciuto lo stesso Lunardini, che «gli amministratori devono anche far tornare i conti: se non ci sono le risorse da qualche parte bisogna tagliare. Caso mai potremmo ragionare seriamente su cosa tagliare e sul perché è necessario farlo».
Lunardini, al quale la delegazione ha chiesto una presa di posizione netta sul decreto Gelmini, distingue. «In teoria sono d'accordo nel dire che due o tre maestre sono meglio di una e preferisco una scuola ed un'università pubbliche. Ma poi c'è un piano pratico di cui dobbiamo tener conto». In risposta arriva però solo il silenzio di un gruppo di studenti che con occupazioni e cortei tenta, semplicemente, di far capire la preoccupazione per il proprio futuro.
Con il sindaco, semmai, il terreno per il confronto è un altro: la volontà politica, ribadita da Lunardini, di difendere gli istituti superiori che a Viareggio rischiano l'accorpamento (ad esempio l'Iti Galilei ed il nautico Artiglio) e quella di andare ad affrontare i problemi della scuola in un consiglio comunale.
In attesa del dibattito. «Il consiglio comunale sulla scuola si farà». Ad annunciarlo è il capogruppo del Pdl in consiglio, Alessandro Santini. La decisione è arrivata proprio ieri mattina: la conferenza dei capigruppo ha accolto la richiesta che in proposito era stata avanzata dai partiti di opposizione.
Una richiesta fortemente sostenuta da Isaliana Lazzarini dei Comunisti italiani che sul tema ha anche presentato una mozione, e da Andrea Antonioli, segretario versiliese della Cgil, che chiede all'assemblea cittadina di coinvolgere tutto il mondo della scuola: studenti, lavoratori e genitori. L'unica cosa ancora da decidere è la data dell'assemblea.
Al corteo di protesta di ieri mattina gli studenti delle scuole superiori viareggine - occupate o in assemblea permanente per contestare il decreto del Ministro Maria Stella Gelmini. non avevano dato particolare pubblicità. Contavano sull'effetto sorpresa. E così, alla fine, è stato.
Tutti in marcia. In strada c'erano gli alunni del classico Carducci, dello scientifico Barsanti e Matteucci, del professionale Marconi, dell'Itc Piaggia e dell'Iti Galilei. Almeno 800 persone: una folla pacifica e colorata che, scortata dalle forze dell'ordine, ha simbolicamente presidiato il piazzale di fronte al municipio. Mancavano all'appello gli alunni del geometri a Pietrasanta, in occupazione da martedì, e quelli degli altri istituti versiliesi che proprio in queste ore stanno organizzando la protesta: il Nautico Artiglio in autogestione da ieri, lo scientifico Michelangelo di Forte dei Marmi occupato ieri pomeriggio (per la prima volta dal lontano 1994), l'istituto d'arte Stagi di Pietrasanta ed il Chini di Lido di Camaiore che stamani dovrebbero partire con l'agitazione studentesca.
A tu per tu con Lunardini. In Comune i manifestanti hanno trovato ad attenderli il sindaco, Luca Lunardini, che ha incontrato una delegazione degli studenti. Una chiacchierata serena ma, per gli alunni, solo in parte utile.
Difficile convincere il popolo della scuola, come ha riconosciuto lo stesso Lunardini, che «gli amministratori devono anche far tornare i conti: se non ci sono le risorse da qualche parte bisogna tagliare. Caso mai potremmo ragionare seriamente su cosa tagliare e sul perché è necessario farlo».
Lunardini, al quale la delegazione ha chiesto una presa di posizione netta sul decreto Gelmini, distingue. «In teoria sono d'accordo nel dire che due o tre maestre sono meglio di una e preferisco una scuola ed un'università pubbliche. Ma poi c'è un piano pratico di cui dobbiamo tener conto». In risposta arriva però solo il silenzio di un gruppo di studenti che con occupazioni e cortei tenta, semplicemente, di far capire la preoccupazione per il proprio futuro.
Con il sindaco, semmai, il terreno per il confronto è un altro: la volontà politica, ribadita da Lunardini, di difendere gli istituti superiori che a Viareggio rischiano l'accorpamento (ad esempio l'Iti Galilei ed il nautico Artiglio) e quella di andare ad affrontare i problemi della scuola in un consiglio comunale.
In attesa del dibattito. «Il consiglio comunale sulla scuola si farà». Ad annunciarlo è il capogruppo del Pdl in consiglio, Alessandro Santini. La decisione è arrivata proprio ieri mattina: la conferenza dei capigruppo ha accolto la richiesta che in proposito era stata avanzata dai partiti di opposizione.
Una richiesta fortemente sostenuta da Isaliana Lazzarini dei Comunisti italiani che sul tema ha anche presentato una mozione, e da Andrea Antonioli, segretario versiliese della Cgil, che chiede all'assemblea cittadina di coinvolgere tutto il mondo della scuola: studenti, lavoratori e genitori. L'unica cosa ancora da decidere è la data dell'assemblea.
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