Il dolore
La seconda vita del Caprice
Luca Cinotti
Il locale sexy cambia nome e diventa discoteca house Al timone i dj Giordano e Benedetti: domani l'apertura
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VIAREGGIO. L’insegna, già da qualche giorno, non accoglie più chi arriva lungo la Fossa dell’Abate, verso il mare. Presto, prestissimo, il vecchio fregio del Caprice - locale “sexy” per eccellenza della riviera versiliese - sarà sostituito da quello del nuovo locale: un cerchio azzurro con la scritta bianca “Blanco house club”. Che aprirà ufficialmente i battenti domani, a partire dalle 22,30, con una grande festa di inaugurazione. Insegna nuova, vita nuovissima per il locale della Terrazza della repubblica. La cui gestione è stata presa da due Dj molto noti in zona, Giorgio Giordano e Claudio Benedetti. Con l’obiettivo - esplicito fin dal nome scelto - di fare del locale una vera e propria mecca dell’house music. Quella stessa house music che Giordano, alla consolle dei locali più famosi della Versilia, sul finire degli anni Ottanta fece conoscere a quei giovani che oggi cominciano ad avere in testa qualche capello grigio. Giordano, fra l’altro, avendo creato una piccola società che si occupava di importazioni di dischi ha avuto modo, per anni, di girare per Stati Uniti e Gran Bretagna a caccia di nuove tendenze. Ma non è solo questione di musica. Il locale, infatti, è stato rinnovato anche negli interni.
E proprio ieri il personale era intento a dare gli ultimi “colpi di strofinaccio” per prepararsi al vernissage di domani sera. Cambia radicalmente, ovviamente, anche il target al quale si rivolge il locale. «Ci sarà una doppia selezione - spiega Matteo, che si occupa delle Pr -: una all’ingresso e una, ancora più rigida, per accedere al privé all’interno del locale». Già un segnale di come il locale non sarà rivolto a tutti: «Sarà richiesto un certo livello di eleganza - spiega Matteo -. Non eccessivo, ma comunque nemmeno come un pub». Insomma, l’intenzione è quella di creare un locale di livello alto, in grado di competere con altri che si trovano lungo la costa e, comunque, riservato a persone dai 17-18 anni in su. Una scommessa tutta da giocare. Anche perché, a Viareggio e non solo, il nome del Caprice negli ultimi anni è stato collegato a un’inchiesta giudiziaria che a settembre 2007 vide numerosi arresti, partita dal celebre pubblico ministero di Potenza Henry John Woodcock. L’accusa era di far arrivare ballerine dall’Est che, in realtà, finivano per svolgere il mestiere più antico del mondo: per questo finirono in carcere due cugini viareggini allora titolari del Caprice.
E anche il locale subì conseguenze: alla sua porta, infatti, vennero posti i sigilli e l’attività rimase sospesa per mesi. Ora un cambio di rotta, a centottanta gradi. E una novità importante, che andrà gestita a partire da due punti nodali: quello dei rumori e quello del traffico. Soprattutto nell’affollatissima stagione estiva.
E proprio ieri il personale era intento a dare gli ultimi “colpi di strofinaccio” per prepararsi al vernissage di domani sera. Cambia radicalmente, ovviamente, anche il target al quale si rivolge il locale. «Ci sarà una doppia selezione - spiega Matteo, che si occupa delle Pr -: una all’ingresso e una, ancora più rigida, per accedere al privé all’interno del locale». Già un segnale di come il locale non sarà rivolto a tutti: «Sarà richiesto un certo livello di eleganza - spiega Matteo -. Non eccessivo, ma comunque nemmeno come un pub». Insomma, l’intenzione è quella di creare un locale di livello alto, in grado di competere con altri che si trovano lungo la costa e, comunque, riservato a persone dai 17-18 anni in su. Una scommessa tutta da giocare. Anche perché, a Viareggio e non solo, il nome del Caprice negli ultimi anni è stato collegato a un’inchiesta giudiziaria che a settembre 2007 vide numerosi arresti, partita dal celebre pubblico ministero di Potenza Henry John Woodcock. L’accusa era di far arrivare ballerine dall’Est che, in realtà, finivano per svolgere il mestiere più antico del mondo: per questo finirono in carcere due cugini viareggini allora titolari del Caprice.
E anche il locale subì conseguenze: alla sua porta, infatti, vennero posti i sigilli e l’attività rimase sospesa per mesi. Ora un cambio di rotta, a centottanta gradi. E una novità importante, che andrà gestita a partire da due punti nodali: quello dei rumori e quello del traffico. Soprattutto nell’affollatissima stagione estiva.
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