Sicurezza
«I nostri dieci impegni per la città»
Claudio Vecoli
Lunardini e Palestini stilano un loro elenco. E ci mettono la firma
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VIAREGGIO. Dieci impegni solenni. Presi pubblicamente davanti alla città. E sottoscritti con tanto di autografo vergato a mano. Sollecitati dal Tirreno (a cui spetterà adesso il compito di verificare che le promesse non restino solo sulla carta), i due sfidanti al ballottaggio di domenica hanno sottoscritto il loro «contratto con i viareggini». Dieci punti circostanziati da realizzare in due fasi: i primi cinque entro la fine del 2008; i secondi cinque entro la conclusione della legislatura. Chiunque sarà il prossimo sindaco di Viareggio fra Luca Lunardini e Andrea Palestini avrà insomma un impegno in più. Che non ha naturalmente valore legale. Ma che ne ha moltissimo da un punto di vista morale. E di cui il giornale si farà in qualche modo garante tramite una serie di verifiche. Simile, in qualche punto, l’oggetto del «contratto». Diverse, spesso, le soluzioni prospettate. Sia Lunardini che Palestini - sul breve periodo - hanno infatti garantito che metteranno mano al (contestatissimo) piano della sosta: il primo con un intervento più radicale (sospensione del piano e sostituzione con uno nuovo provvisorio per le zone più congestionate), il secondo con ritocchi più mirati (città divisa in due sole zone, con sosta gratuita a partire dalle 18 e il giovedì mattina, giorno di mercato).
Entrambi hanno inoltre inserito fra le priorità a breve termine la sicurezza (completamento della videosorveglianza per Palestini, tavolo permanente per Lunardini) e il decoro. Sul lungo periodo, invece, entrambi si sono impegnati a realizzare il centro congressi al Principe di Piemonte. Altro punto sottoscritto dai due candidati, il completamento dell’asse di penetrazione per il porto: che per Lunardini deve essere a sud dello stadio, mentre per Palestini deve passare da una consultazione dei cittadini. Entrambi hanno inoltre promesso una sforbiciata ai costi della politica: Palestini impegnandosi a ridurre ad 8 il numero degli assessori, ma tagliando anche società partecipate, membri dei cda e i loro compensi; Lunardini assicurando la riduzione di un terzo delle società partecipate. Ciascuno indica poi nel proprio «contratto con i viareggini» altri provvedimenti su cui scommettere la propria credibilità. E, forse, giocarsi anche gli ultimi voti per il ballottaggio.
Entrambi hanno inoltre inserito fra le priorità a breve termine la sicurezza (completamento della videosorveglianza per Palestini, tavolo permanente per Lunardini) e il decoro. Sul lungo periodo, invece, entrambi si sono impegnati a realizzare il centro congressi al Principe di Piemonte. Altro punto sottoscritto dai due candidati, il completamento dell’asse di penetrazione per il porto: che per Lunardini deve essere a sud dello stadio, mentre per Palestini deve passare da una consultazione dei cittadini. Entrambi hanno inoltre promesso una sforbiciata ai costi della politica: Palestini impegnandosi a ridurre ad 8 il numero degli assessori, ma tagliando anche società partecipate, membri dei cda e i loro compensi; Lunardini assicurando la riduzione di un terzo delle società partecipate. Ciascuno indica poi nel proprio «contratto con i viareggini» altri provvedimenti su cui scommettere la propria credibilità. E, forse, giocarsi anche gli ultimi voti per il ballottaggio.
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