Il Tirreno

Versilia

IL FORUM DEL TIRRENO CON I CANDIDATI SINDACI

Dalla sicurezza al funzionamento del Comune: ecco i temi discussi

Foto Paglianti
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Foto Paglianti

I primi annunci dei futuri assessori

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VIAREGGIO. Il duello, rappresentato sullo schermo dietro il palco nella sala del Centro congressi, dalle teste del bene e del male così come le hanno volute i carristi Vannucci e Lombardi nell'edizione 2008 del Carnevale.
 Ai microfoni, per la sfida che vale il governo della città, Luca Lunardini e Andrea Palestini: il primo corre da sindaco per il centrodestra, apparentato con le liste civiche "Vivere Viareggio", "Per Torre del Lago" e "Viareggio nel cuore"; il secondo marcia sul Municipio sostenuto da Pd, Partito socialista, Italia dei Valori apparentati con la Sinistra Arcobaleno di Milziade Caprili (Pdci, Rifondazione, Verdi, e Sinistra democratica).
 A incalzarli, nella sala offerta dalla "Versilia Viareggio congressi" e dal suo presidente, Luca Simonetti, c'è il vice direttore del "Tirreno", Roberto Bernabò. E, con lui, Fabrizio Brancoli e Aronne Angelici, che della redazione locale sono capo servizio e vice.
 La prima domanda tocca proprio il tema delle alleanze. Come tenere insieme le varie anime delle coalizioni, evitando - per Palestini - che un eventuale governo della città da lui presieduto finisca col riproporre tutte le "crisi" del passato governo Prodi. La risposta del candidato su questo punto è una delle più nette tra quelle che darà nel corso della serata: «Il percorso comune della coalizione è cominciato più di un anno fa. E, nonostante le strade si siano divise al primo turno, la mia campagna elettorale e quella di Caprili nei contenuti non si sono differenziate più di tanto. Inoltre, sicuramente abbiamo evitato - col nostro apparentamento - il mercato dei voti che si è visto dall'altra parte».
 Anche la strada dell'alleanza al fianco di Lunardini viene da lontano: «Un anno fa abbiamo lanciato l'intesa che raccoglieva intorno a noi il dissenso nei confronti dell'amministrazione Marcucci. Questa mia corsa ne è il risultato».
 Inevitabile parlare di gruppi dirigenti passati e futuri. Il destro è offerto dalla domanda di Roberto Bernabò su qualche nome di possibili assessori. Che, per Lunardini potranno essere «Alberto Benincasa e Antonio Tedeschi, ma anche Ciro Costagliola per il risultato sbalorditivo ottenuto al primo turno». Palestini affonda di nuovo: «Mi risulta che un po' di nomi Lunardini li ha scritti su dei contratti... visto il mercato che c'è stato. Per quanto mi riguarda non ho impegni nei confronti né del Pd, né della Sinistra Arcobaleno. Sarei onorato se Milziade Caprili volesse far parte della nuova amministrazione. Ma dipende da lui. In queste settimane ho conosciuto due persone che ho in mente: uno è Giorgio Fruzza e l'altra è Chiara Romanini, giovane studentessa di 24 anni». Torre del Lago prevale, nelle scelte di entrambi, e la frazione si conferma davvero l'ago della bilancia del confronto nelle urne.
 Il confronto entra nel vivo, con la sala affollata al punto che vi sono solo posti in piedi, e le tifoserie dei due in corsa che alla fine risulteranno decisamente più "calde" di quanto non abbiano voluto esserlo i due paladini.
 Roberto Bernabo: Parliamo di Carnevale: pregi e difetti, una ricetta per migliorarlo complessivamente, che fare dei vertici della Fondazione.
 Andrea Palestini: il Carnevale è l'identità di questa città ed un valore da preservare. I pregi sono la freschezza, la libertà, l'ironia. Il difetto è tutto nel rischio di perdere la sintonia con le aspirazioni dei giovani che, però, in questi anni si sono di nuovo stretti intorno alla manifestazione. Dai vertici della Fondazione mi aspetto, per rispetto, che diano al sindaco possibilità di poter cambiare. Se non avviene con la presentazione delle dimissioni che cosa penso? Credo sia un ciclo finito.
 Luca Lunardini: il Carnevale è un pezzo di anima di questa città, ma la manifestazione passa un momento di crisi economica. È indispensabile snellirla, serve una nuova iniezione di forze giovani. Per quanto riguarda il ruolo della presidenza, credo debba dare l'indirizzo politico al Carnevale, trovare sponsor veri, far quadrare i conti. Contando sul lavoro di uno staff di carnevalari veri e sciolta dall'esecutività spicciola. Penso poi che all'utilizzo della Cittadella, cattedrale nel deserto oggi, per tutto l'anno. Affinché diventi fonte di entrate per il Carnevale. Roberto Bernabò: sono e resto dell'idea che troppo si sia costruito, e solo case e case. So cosa mi risponderà Lunardini, ma faccio un passo avanti: ho sentito che si vuole riaprire il Vialone alle auto...Per Torre del Lago l'ha sempre chiesto...
 Luca Lunardini: Nel mio programma è specificata una pista ciclabile reale, vera e attrezzata. Per quanto riguarda il resto, chiunque diventerà sindaco avrà ben chiara l'evidenza che spazi per nuove costruzioni a Viareggio non possono esserci. Una cittadina con vocazione turistica coltiva spazi verdi, combatte lo smog, rende il più vivibile lo spazio anche dal punto di vista del cemento. Su questo mi ci scommetto la faccia.
 Andrea Palestini: il punto di partenza deve essere il recupero spazi di vivibilità, compresi alcuni quartieri dove la commistione tra attività produttive cresciute disordinatamente, penso al Cotone, ha creato una situazione di invivibilità accentuata. Per il resto, abbiamo bisogno di un'edilizia di maggiore qualità. Primo obiettivo per il futuro deve essere costruire case per i ceti popolari.
 Fabrizio Brancoli: molte idee, anche nel dettaglio. Ma il ragioniere capo ha già ammonito: particolare oculatezza di spesa nel prossimo semestre di governo. Indicate una priorità di spesa.
 Andrea Palestini: intanto penserei alle famiglie. Sarei orgoglioso se guadagnassi cento posti per i duecento bambini in lista d'attesa per i nidi. Inoltre, vorrei poter potenziare il corpo dei vigili urbani per garantire la sicurezza dei cittadini, ma anche l'incolumità dei lavoratori. Luca Lunardini: il mio primo investimento va nella direzione della sicurezza attraverso il potenziamento e la valorizzazione delle nostre forze di polizia municipale.
Roberto Bernabò: torno sulla sicurezza, visto che tutti e due parlate di potenziare i vigili. Sarà sufficiente?
 Luca Lunardini: un sindaco ha come immediata capacità di intervento il corpo della polizia municipale, in costante rapporto con le altre forze dell’ordine per essere momento di sollecito non solo nei momenti gravi dell’emergenza.
 Andrea Palestini: lavorerò per un miglior coordinamento tra tutte le forze di polizia. Servono venti-trenta vigili in più. E l’adozione di sistemi di videosorveglianza seri nelle zone più sensibili.
 Fabrizio Brancoli: quali idee per avere in città un centro congressi vero?
 Andrea Palestini: come consigliere provinciale sto cercando di far sì il nuovo Principe possa essere finanziato con fondi regionali.
 Luca Lunardini: va bene al Principe, ristrutturato e portato almeno ad avere una sala da 800 posti. Ma serve un accordo con il privato.
 Roberto Bernabò: la Passeggiata è sotto gli occhi di tutti, in una situazione di grande sofferenza. Che fare?
 Andrea Palestini: la Passeggiata ha prima di tutto bisogno di non cambiare la propria identità. E questa è una delle priorità, a partire dal ripulirla da quanto l’ha stravolta.
 Luca Lunardini: È triste che le mie figlie, quando escono, preferiscano la Passeggiata di Lido...La nostra Passeggiata ha bisogno di una nuova pavimentazione, che non è una scelta facilissima. Per quanto riguarda i gazebi il problema è la qualità di queste strutture. Mi sembra che il compito del sindaco sia quello di dare un indirizzo con parametri non troppo rigidi.
 Fabrizio Brancoli: insabbiamento del porto, problema di sicurezza per la navigazione e di immagine per la città. A uno dei due toccherà, in autunno, spendere i soldi della Regione per il maxi escavo...
 Luca Lunardini: è soprattutto un problema geografico e di correnti. Non illudiamoci di avere facili soluzioni. Sull’immediato si tratta di mantenere investimenti costanti sul dragaggio, da rendere più potente e meglio localizzato.
 Andrea Palestini: farò di tutto perché si scavi con un mezzo adeguato. E chiamerò un rappresentante dei pescatori nella commissione che si occupa del progetto.
 Dal pubblico, via Sms, arriva una pioggia di domande. Che fare del canile, promesso e ancora sulla carta, ma è scontato che entrambi si impegnino per portarlo a termine. E poi la sicurezza sul lavoro e le società partecipate, quali, quante e con che costi. Sul primo argomento scoppia l’unica scintilla della serata. Palestini sottolinea che Lunardini «scopre solo oggi che oltre alla sicurezza dei cittadini c’è quella nei luoghi di lavoro e che il sindaco, come massima priorità sanitaria, ha compiti precisi su questo terreno». La sala rumoreggia a lungo, Lunardini replica: «Ho tenuto separati i due concetti, ma non diversi come peso». Sul concreto, Palestini spiega: «Il mio impegno è quello preso davanti al Comitato Matteo Velenti: partire da questa esperienza per tutte le iniziative in materia. Inoltre, controllo particolarmente rigoroso per tutte quelle attività che si svolgono sul terreno demaniale concesso dal Comune». Lunardini ribatte: «Legalità è anche quella nei luoghi di lavoro. Ed è inaccettabile barattare l’utile con la vita delle persone».
 È ancora Bernabò a raccogliere i quesiti del pubblico: che fare della galassia delle partecipate?
 Per Luca Lunardini, nel sistema messo in piedi da Marcucci «qualcosa non va, se non altro per il numero». La prima cosa che farà - annuncia - «è una ricognizione completa di queste società. Poi, in un’assemblea pubblica, le illustrerò una ad una con tutte le loro connessioni. Per quanto mi riguarda, penso di attuare una riduzione di un terzo. Ma è necessario recuperarne il controllo da parte del Comune e del consiglio». Andrea Palestini punta sul taglio, tanto per iniziare, «di Sea risorse e Versilia servizi. Garantendo allo stesso tempo la massima trasparenza per quelle che restano. Riguardo alla patrimoniale, siamo per una valorizzazione della macchina comunale centrata sull’utilizzo del personale interno».
 Il pubblico ne sa più dei due candidati e incalza: come ridurre concretamente i costi della politica? Palestini propone di «eliminare lo staff del sindaco, ridurre gli assessori, ricorrere meno alle consulenze esterne, ridurre gli amministratori delle partecipate anche più quello che prevede la legge, e indennità riconosciute solo in relazione alle specifiche competenze. Per Lunardini la ricetta è «riduzione netta di partecipate, consulenze e pieno utilizzo macchina comunale». Ultimo, ma non per importanza il Piano della sosta. Roberto Bernabò chiede ai due candidati che fare di quello appena entrato in vigore. Lunardini ribadisce: «La sospensione non la chiediamo noi, ma la città». Poi fa degli esempi: «Sospenderlo in via Pacinotti si può, al mercato centrale serviranno comunque delle regole».
Palestini invita alla prudenza, in nome della qualità dell’aria: «Uno stop al Piano potrebbe significare dover prendere ordinanze di divieto della circolazione causa superamento limiti smog... Il Piano deve essere rivisitato in maniera serrata insieme alle categorie, prendendoci qualche settimana di riflessione».

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