Il dolore
Lunardini accelera, Palestini corteggia Caprili
Donatella Francesconi
Il candidato del centrodestra affila le unghie e guarda alle liste civiche
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VIAREGGIO. Prove tecniche di apparentamento, da ieri e fino a tutto sabato, per i due candidati a sindaco che domenica 27 e lunedì 28 si contenderanno il favore dei viareggini chiamati al voto per il ballottaggio. Con Alberto Benincasa (Vivere Viareggio) e il 6% conquistato insieme ad Antonio Tedeschi (Per Torre del Lago) al centro di un tornado di telefonate incrociate. E l’infaticabile Luca Lunardini tanto determinato a portare il centrodestra al governo della città da essere di nuovo in pista ieri mattina con una riunione all’alba delle nove del mattino alla quale era chiamato tutto lo staff, senza possibilità di darsi assenti. Il soriano sornione, dunque, affila sospettabilissime unghie e da questa mattina si ripresenta al Piazzone con gazebo e orecchie aperte. Per ringraziare, «ma soprattutto ricominciare subito il ciclo di incontri per ascoltare i viareggini, raccogliere nuove richieste e inserirle tra le priorità del programma di mandato». Nel pomeriggio, poi, il candidato del centrodestra si sposterà in Darsena.
Tra le risposte che orienteranno al voto, ne abbiamo scelte subito due per entrare nel vivo del confronto: che fine faranno gli uffici del capo di gabinetto del sindaco e del direttore generale del Comune; ma anche se i due candidati in corsa sceglierebbero una donna come assessore ad un settore chiave come l’urbanistica. Lunardini risponde un netto sì a questo secondo quesito, precisando: «Solo se lo merita». Per il ruolo di capo di gabinetto preferirebbe «una segretaria di staff con personale comunale», mentre quello di direttore generale risponde «non intendo mantenerlo». Poi, inevitabilmente, le prime considerazioni sono tutte per i possibili “apparentandi”: «Sicurezza, decoro, rilancio dell’economia, viabilità e parcheggi sono messaggi chiari, con soluzioni evidenti che abbiamo voluto offrire ai nostri concittadini. Messaggi che ci accomunano alle liste civiche, da “Vivere Viareggio” a “Per Torre del Lago”, da “Viareggio nel cuore” a “Per una nuova Viareggio”.
Come avviene normalmente in politica, è corretto che si svolgano incontri e trattative: mi auguro si possa lavorare tutti insieme a un progetto comune di rinnovamento e rinascita della città, a conferma della volontà e della necessità di un nuovo modo di amministrare Viareggio». Passeggiata sul mare, da solo e di primo mattino, per Andrea Palestini. Al quale spetta l’arduo compito di portare il centrosinistra locale di nuovo nella stanza dei bottoni di piazza Nieri e Paolini, partendo da un 28% di risultato personale, inferiore di due punti da quello che ottiene la somma di tutte le liste (Partito socialista e Italia dei valori) che lo sostengono. Al suo fianco il segretario di un Pd “commissariato” in materia di apparentamenti al quale non rimane che esprimere «a livello personale» l’opinione per cui «sarebbe preferibile andare da soli» piuttosto che affrontare il ballottaggio insieme alla Sinistra Arcobaleno. Accorpamento che - trapelava nella serata di ieri - per Caprili e i suoi sarebbe incompatibile con l’alleanza Pd-liste civiche.
Ieri pomeriggio Palestini, accompagnato proprio da Giovanni Giannerini, ha incontrato Caprili che era insieme a Roberto Pucci, segretario versiliese di Rifondazione comunista. «Il clima è buono, vanno fatte alcune verifiche», commenta Palestini al termine del confronto. Su chi ha l’ultima parola in materia almeno in casa Pd, Palestini non ha dubbi: «Decide il candidato, dopo aver ascoltato le opinioni delle liste che lo sostengono». Una decisione, si dice, potrebbe arrivare già oggi. Anche per il leader del centrosinistra, le prime due domande da qui a 15 giorni: «Una donna all’urbanistica? Potrebbe essere un punto di vista significativamente diverso». Per quanto riguarda capo di gabinetto e direttore generale, se saranno mantenuti, «sarà con personale interno». Alberto Benincasa, al lavoro in ospedale, non parla. Ma tra le righe si capisce che se accordo si farà sarà solo col candidato a sindaco. Domani sera si riuniscono in assemblea, prima separatamente e poi insieme, “Vivere Viareggio” e “Per Torre del Lago” di Antonio Tedeschi. Detentore di un pacchetto di voti tutto fatto in casa, e dunque dal peso specifico maggiore. La decisione finale è attesa per sabato mattina.
Tra le risposte che orienteranno al voto, ne abbiamo scelte subito due per entrare nel vivo del confronto: che fine faranno gli uffici del capo di gabinetto del sindaco e del direttore generale del Comune; ma anche se i due candidati in corsa sceglierebbero una donna come assessore ad un settore chiave come l’urbanistica. Lunardini risponde un netto sì a questo secondo quesito, precisando: «Solo se lo merita». Per il ruolo di capo di gabinetto preferirebbe «una segretaria di staff con personale comunale», mentre quello di direttore generale risponde «non intendo mantenerlo». Poi, inevitabilmente, le prime considerazioni sono tutte per i possibili “apparentandi”: «Sicurezza, decoro, rilancio dell’economia, viabilità e parcheggi sono messaggi chiari, con soluzioni evidenti che abbiamo voluto offrire ai nostri concittadini. Messaggi che ci accomunano alle liste civiche, da “Vivere Viareggio” a “Per Torre del Lago”, da “Viareggio nel cuore” a “Per una nuova Viareggio”.
Come avviene normalmente in politica, è corretto che si svolgano incontri e trattative: mi auguro si possa lavorare tutti insieme a un progetto comune di rinnovamento e rinascita della città, a conferma della volontà e della necessità di un nuovo modo di amministrare Viareggio». Passeggiata sul mare, da solo e di primo mattino, per Andrea Palestini. Al quale spetta l’arduo compito di portare il centrosinistra locale di nuovo nella stanza dei bottoni di piazza Nieri e Paolini, partendo da un 28% di risultato personale, inferiore di due punti da quello che ottiene la somma di tutte le liste (Partito socialista e Italia dei valori) che lo sostengono. Al suo fianco il segretario di un Pd “commissariato” in materia di apparentamenti al quale non rimane che esprimere «a livello personale» l’opinione per cui «sarebbe preferibile andare da soli» piuttosto che affrontare il ballottaggio insieme alla Sinistra Arcobaleno. Accorpamento che - trapelava nella serata di ieri - per Caprili e i suoi sarebbe incompatibile con l’alleanza Pd-liste civiche.
Ieri pomeriggio Palestini, accompagnato proprio da Giovanni Giannerini, ha incontrato Caprili che era insieme a Roberto Pucci, segretario versiliese di Rifondazione comunista. «Il clima è buono, vanno fatte alcune verifiche», commenta Palestini al termine del confronto. Su chi ha l’ultima parola in materia almeno in casa Pd, Palestini non ha dubbi: «Decide il candidato, dopo aver ascoltato le opinioni delle liste che lo sostengono». Una decisione, si dice, potrebbe arrivare già oggi. Anche per il leader del centrosinistra, le prime due domande da qui a 15 giorni: «Una donna all’urbanistica? Potrebbe essere un punto di vista significativamente diverso». Per quanto riguarda capo di gabinetto e direttore generale, se saranno mantenuti, «sarà con personale interno». Alberto Benincasa, al lavoro in ospedale, non parla. Ma tra le righe si capisce che se accordo si farà sarà solo col candidato a sindaco. Domani sera si riuniscono in assemblea, prima separatamente e poi insieme, “Vivere Viareggio” e “Per Torre del Lago” di Antonio Tedeschi. Detentore di un pacchetto di voti tutto fatto in casa, e dunque dal peso specifico maggiore. La decisione finale è attesa per sabato mattina.
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