Sicurezza
«E ora fermate l’inceneritore di Falascaia»
Il Comitato civico polemizza per la fuga di diossina dal camino dell'impianto
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PIETRASANTA. «Siamo preoccupati. Ma del resto lo siamo da anni, dal momento in cui è stata posta la prima pietra di questo termovalorizzare. A nostro avviso ci sono le condizioni, anche legali, per andare ad un fermo impianto. Di certo siamo insoddisfatti anche dei controlli degli enti pubblici e più in generale del sistema dei controlli che è tutto men che tempestivo e con forti dubbi anche sulla accuratezza. Ad esempio: nel periodo in cui sforava la diossina sulla linea 2 dell’impianto, ci sono quattro giorni di buco (sotto forma di media non valida) sui dati delle analisi immesse nel sistema informatico dell’Arpat della linea 1 dell’impianto. Che cosa è finito nell’aria? Non possiamo saperlo perchè i controlli erano in corso solo sull’altra linea». Daniela Bertolucci è portavoce dell’associazione tutela ambientale nata alcuni fa tra i residenti del Pollino (ma si è poi estesa oltre) per combattere la nascita dell’inceneritore. «Che il sistema di controllo non funziona a dovere è palese, va migliorato. Veniamo a sapere che c’è uno sforamento delle emissioni di diossina con due mesi di ritardo; i risultati delle analisi sui microinquinanti che spettano all’Arpat si fermano, sul sito dell’Ente, al 2007, non sono aggiornate.
Del famoso display che doveva essere messo a Pietrasanta per far conoscere in tempo reale non se ne sa più niente. Va rilevato con forza che siamo daccapo, pericolosamente daccapo: questo impianto aveva già sforato 4 anni e due mesi fa. Sappiamo di non avere veste legale ma chiediamo di poter partecipare alle prossime riunioni in Provincia o quanto meno avere a disposizioni dati non filtrati dai sempre rassicuranti comunicati ufficiali. Il sistema dei controlli va reso più efficace e soprattutto più continuo: i dubbi che avevamo all’inizio di questa brutta avventura - brutta anche economicamente: in Versilia paghiamo una tariffa di smaltimento rifiuti superiore ai Comuni che non hanno impianti - i dubbi, dicevamo sono più forti. Come la preoccupazione».
Del famoso display che doveva essere messo a Pietrasanta per far conoscere in tempo reale non se ne sa più niente. Va rilevato con forza che siamo daccapo, pericolosamente daccapo: questo impianto aveva già sforato 4 anni e due mesi fa. Sappiamo di non avere veste legale ma chiediamo di poter partecipare alle prossime riunioni in Provincia o quanto meno avere a disposizioni dati non filtrati dai sempre rassicuranti comunicati ufficiali. Il sistema dei controlli va reso più efficace e soprattutto più continuo: i dubbi che avevamo all’inizio di questa brutta avventura - brutta anche economicamente: in Versilia paghiamo una tariffa di smaltimento rifiuti superiore ai Comuni che non hanno impianti - i dubbi, dicevamo sono più forti. Come la preoccupazione».
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