Trasporti
Baffi e pipa, ecco Puccini
Riccardo J. Moretti è il protagonista del film di Benvenuti su vita e amori del Maestro
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TORRE DEL LAGO - Si accende la pipa, guarda il lago, manovra il timone del barchino dalla vela che più bianca non si può. L'abito di velluto un po' stazzonato, i baffi e l'aria di uno che piace alle donne... per dirla citando Camilleri, Riccardo J. Moretti - visto sul lago di Massaciuccoli - è "una stampa e una figura" con il Maestro Giacomo Puccini. Di cui si va a raccontare, con il primo ciak di Paolo Benvenuti giovedì prossimo, un dramma sentimentale: la falsa relazione con Doria Manfredi, cameriera di casa Puccini, e la verità nascosta del ruolo della cugina Giulia.
Un dramma che ha lasciato traccia nelle opere di Puccini, così come nella sua vita.
L'occasione per incontrare regista e attore, proprio a Torre del Lago, è stata data dal varo del "barchetto" che portò il Maestro da Villa Ginori alla casa di Torre del Lago dopo l'incidente d'auto datato 1903. Ricostruito per esigenze di set anche lo chalet sul lago, lo storico "Terrazza Emilio", punto di approdo e ristoro per i cacciatori e i pittori amici del Maestro. Suggestivo, ieri mattina, lo spettacolo offerto dalla "Fanciulla del lago" (questo il nome del "barchetto") tornato a solcare le acque del lago moribondo ma pur sempre fascinoso di luci e colori. Un restauro lampo, quello effettuato da Angelo e Nicola Checchi, titolari dell'omonimo cantiere navale di Massarosa, che a metà gennaio hanno recuperato il navicello e in meno di tre mesi l'hanno rimesso a nuovo, ridisegnandolo come cent'anni fa, stesse linee, stessi materiali (quercia e pino), stessa calafatura (con stoppa, catrame e pece). I chiodi sono stati sostituiti con nuovi esemplari zincati, l'albero ricostruito e anche le vele sono state tessute appositamente, una quadra e il classico fiocco triangolare.
La produzione del film è targata Arsenali medicei, con il contributo di Mibac, Fondazione Festival pucciniano, Mediateca regionale Toscana film commission, Comune di Viareggio.
Intanto a Torre del lago vanno avanti i lavori per la costruzione del nuovo teatro che sarà inaugurato il 15 giugno.
Un dramma che ha lasciato traccia nelle opere di Puccini, così come nella sua vita.
L'occasione per incontrare regista e attore, proprio a Torre del Lago, è stata data dal varo del "barchetto" che portò il Maestro da Villa Ginori alla casa di Torre del Lago dopo l'incidente d'auto datato 1903. Ricostruito per esigenze di set anche lo chalet sul lago, lo storico "Terrazza Emilio", punto di approdo e ristoro per i cacciatori e i pittori amici del Maestro. Suggestivo, ieri mattina, lo spettacolo offerto dalla "Fanciulla del lago" (questo il nome del "barchetto") tornato a solcare le acque del lago moribondo ma pur sempre fascinoso di luci e colori. Un restauro lampo, quello effettuato da Angelo e Nicola Checchi, titolari dell'omonimo cantiere navale di Massarosa, che a metà gennaio hanno recuperato il navicello e in meno di tre mesi l'hanno rimesso a nuovo, ridisegnandolo come cent'anni fa, stesse linee, stessi materiali (quercia e pino), stessa calafatura (con stoppa, catrame e pece). I chiodi sono stati sostituiti con nuovi esemplari zincati, l'albero ricostruito e anche le vele sono state tessute appositamente, una quadra e il classico fiocco triangolare.
La produzione del film è targata Arsenali medicei, con il contributo di Mibac, Fondazione Festival pucciniano, Mediateca regionale Toscana film commission, Comune di Viareggio.
Intanto a Torre del lago vanno avanti i lavori per la costruzione del nuovo teatro che sarà inaugurato il 15 giugno.
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