In mezzo secolo la “casa” dei campioni di calcio e atletica
Massimo Guidi
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- 53 ANNI FA. Il 10 luglio 1954 l'amministrazione comunale rende noto il progetto del nuovo stadio, progetto che viene esposto nella vetrina della Turitalia in passeggiata. Sarà uno stadio all'avanguardia con tribune in cemento, una pista per l'atletica, ampi spogliatoi situati nel sottotribuna e una tribuna stampa coperta. Insomma uno stadio degno di ospitare le gare del Viareggio ma anche quelle di un torneo internazionale come la Coppa Carnevale che proprio in quegli anni sta avendo la sua consacrazione.
- IL "VARO" NEL 1959. I lavori iniziano l'anno successivo e ne passeranno altri quattro prima che la nuova struttura possa essere inaugurata causa i prevedibili ritardi nell'avanzamento dei lavori che costringono il Viareggio a giocare molte partite in campo neutro e che impongono ai dirigenti del Centro Giovani Calciatori di organizzare un torneo con sole otto squadre che viene giocato a Pisa, Carrara, Lucca e Forte dei Marmi. L'inaugurazione ufficiale avviene il 18 luglio 1959.
- PISTA GLORIOSA. Se il campo di calcio dello stadio dei Pini ha visto protagonisti decine e decine di calciatori che hanno fatto la storia del calcio mondiale, anche la pista d'atletica è stata nobilitata dal passaggio di atleti italiani e stranieri di livello mondiale come Pietro Mennea, Sara Simeoni, Marcello Fiasconaro, Evelyn Ashford e tanti altri.
- TARTAN. La pista dello stadio dei Pini è stata la seconda in Italia, dopo Formia, ad avere il fondo in tartan per volontà del presidente della Fidal Toscana Giuliano Tosi. La struttura fu inaugurata nel 1968 per l'incontro Italia-Usa al quale parteciparono atleti da leggenda: Bob Beamon, Willie Davemport, Lee Evans, John Carlos, Jim Ryun e altri.
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