Lutto
Sprocco, buon avvio: le canzoni sono di qualità
Francesco Borraccini
Resta il problema dei tempi tecnici necessari per l'allestimento delle coreografie delle scenette
3 MINUTI DI LETTURA
PIETRASANTA. Si è aperta con un tutto esaurito la quinta edizione della “Festa della Canzonetta e del Teatro Dialettale”, meglio conosciuto come “Sprocco d’Argento”, che si concluderà domani sera. Il clichet dello spettacolo è immutato rispetto agli scorsi anni: 11 canzoni in gara, altrettante scenette, che si aggiudicheranno rispettivamente lo Sprocco e la Scartocciata. Due anche le giurie: per la canzone, il neo presidente Ezio Marcucci (che succede ad Angelo Polacci) non si è sbilanciato, lasciando trapelare soltanto che è composta da tecnici, mentre per la scenetta i componenti sono Costantino Paolicchi, Berto Corbellini Andreotti, Manrico Testi, Leopoldo Belli, Giovanna Piloni, Guerrino Viti, Giuseppe Vezzoni, Lorenzo Marcuccetti. Maestro cerimoniere, come da tradizione, l’assessore Alessandro Alessandrini, e da qualche anno ormai presentatore delle serate, che si avvale della collaborazione di tutto l’assessorato alle tradizioni popolari. Sul palco con lui, Lavinia Vizzoni, Miss uscente e co-presentatrice per tutte le quattro serate.
Parallelamente al concorso per la canzone e per la scenetta c’è l’elezione della Miss, in programma nei giorni successivi alla Bussola di Marina di Pietrasanta, le cui candidate hanno accompagnato le Contrade già dalla prima serata. Ha aperto la competizione delle canzoni il Pollino-Traversagna, seguito da Lanterna, Tiglio-Beca, Strettoia, Brancagliana, Pontestrada, Collina, Valdicastello, Antichi Feudi, Africa-Macelli e Marina. Si sono visti cantanti ormai storici dello Sprocco, come Giovanni Castelli, e volti nuovi, come Claudio Pierotti e Celeste Beggi. La qualità delle canzoni è apparsa buona, con qualche picco del quale parliamo a parte. Per il resto, sarà una bella gara, e la lotta per le altre posizioni sarà serrata. Un’assenza, dalla platea, si è notata: quella della maschera dello Sprocco, che, impersonata dall’ormai famoso Sasha, non ha fatto la sua apparizione sul palcoscenico del Comunale. Non sappiamo se è stata una situazione contingente, ma era un tocco di ufficialità e di allegria che non stonava.
Abolito definitivamente il capitolo Carnevaloni e Carnevalone, la serata comunque ha avuto delle pause, in particolare in concomitanza della preparazione della scenografia delle scenette. Crediamo che con qualche accorgimento tecnico questi tempi tecnici si possano notevolmente ridurre. «Tempi non contenutissimi, è vero, ma da parte del pubblico non si è avvertito alcun calo di attenzione. Tutto è filato via liscio», sottolinea l’assessore Alessandrini. E a proposito di scenette, ne sono state presentate quattro: quelle del poker Collina, Brancagliana, Strettoia e Tiglio-Beca; le altre saranno divise nelle seguenti due serate, e le migliori tre (l’annuncio ufficiale domani alle 12) andranno in finale nell’apoteosi di domani sera. E quest’anno, per onorare la memoria di un personaggio storico dello Sprocco, Doriano Lenzoni, recentemente scomparso, sarà consegnato un premio anche al migliore attore non protagonista. Le canzoni, invece, concorreranno tutte fino alla finale.
Una citazione a parte va fatta per l’orchestra: cavallo vincente non si cambia, è vero, ma è necessario sottolineare ancora una volta la bravura e la professionalità della “Show Factory Big Band” diretta dal Maestro Gigi Pellegrini, che non solo accompagna tutti i cantanti, ma che si sbizzarrisce ogni tanto in brani propri, rappresentando un’insostituibile pedina dello scacchiere Sprocco. Domani sera, duqnue, i verdetti. Biglietti praticamente introvabili, per uno spettacolo che apre ufficialmente il Carnevale Pietrasantino. Un’apertura ben augurante.
Parallelamente al concorso per la canzone e per la scenetta c’è l’elezione della Miss, in programma nei giorni successivi alla Bussola di Marina di Pietrasanta, le cui candidate hanno accompagnato le Contrade già dalla prima serata. Ha aperto la competizione delle canzoni il Pollino-Traversagna, seguito da Lanterna, Tiglio-Beca, Strettoia, Brancagliana, Pontestrada, Collina, Valdicastello, Antichi Feudi, Africa-Macelli e Marina. Si sono visti cantanti ormai storici dello Sprocco, come Giovanni Castelli, e volti nuovi, come Claudio Pierotti e Celeste Beggi. La qualità delle canzoni è apparsa buona, con qualche picco del quale parliamo a parte. Per il resto, sarà una bella gara, e la lotta per le altre posizioni sarà serrata. Un’assenza, dalla platea, si è notata: quella della maschera dello Sprocco, che, impersonata dall’ormai famoso Sasha, non ha fatto la sua apparizione sul palcoscenico del Comunale. Non sappiamo se è stata una situazione contingente, ma era un tocco di ufficialità e di allegria che non stonava.
Abolito definitivamente il capitolo Carnevaloni e Carnevalone, la serata comunque ha avuto delle pause, in particolare in concomitanza della preparazione della scenografia delle scenette. Crediamo che con qualche accorgimento tecnico questi tempi tecnici si possano notevolmente ridurre. «Tempi non contenutissimi, è vero, ma da parte del pubblico non si è avvertito alcun calo di attenzione. Tutto è filato via liscio», sottolinea l’assessore Alessandrini. E a proposito di scenette, ne sono state presentate quattro: quelle del poker Collina, Brancagliana, Strettoia e Tiglio-Beca; le altre saranno divise nelle seguenti due serate, e le migliori tre (l’annuncio ufficiale domani alle 12) andranno in finale nell’apoteosi di domani sera. E quest’anno, per onorare la memoria di un personaggio storico dello Sprocco, Doriano Lenzoni, recentemente scomparso, sarà consegnato un premio anche al migliore attore non protagonista. Le canzoni, invece, concorreranno tutte fino alla finale.
Una citazione a parte va fatta per l’orchestra: cavallo vincente non si cambia, è vero, ma è necessario sottolineare ancora una volta la bravura e la professionalità della “Show Factory Big Band” diretta dal Maestro Gigi Pellegrini, che non solo accompagna tutti i cantanti, ma che si sbizzarrisce ogni tanto in brani propri, rappresentando un’insostituibile pedina dello scacchiere Sprocco. Domani sera, duqnue, i verdetti. Biglietti praticamente introvabili, per uno spettacolo che apre ufficialmente il Carnevale Pietrasantino. Un’apertura ben augurante.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
