Proteste
Calibro 9, nessun messaggio scritto, sono stati scoperti dalla moglie, avvolti nella carta stagnola. Il precedente del 2003
Due proiettili per il sindaco
Nella cassetta della posta una grave minaccia contro Bertola
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CAMAIORE. Due pallottole nella cassetta della posta: un messaggio, anzi una chiara minaccia quella rivolta al sindaco Giampaolo Bertola. Che insieme alla sua famiglia ha rivissuto lunedì il dramma e l’amarezza del 2003 quando lo stesso messaggio (calibro 9 oggi, proiettili di una P38 allora) gli fu recapitato sempre via posta e lo costrinse a viaggiare sotto scorta per oltre un anno. La scoperta l’ha fatta la moglie Giulia. «Nella cassetta ha trovato un piccola palla di stagnola. Incuriosita l’ha aperta e dentro c’erano due proiettili adatti ad una calibro 9 corta - spiega Bertola nel suo ufficio - Nessun messaggio scritto. Una muta minaccia. Per cosa? Quando accadono queste cose frughi nella mente per cercare collegamenti ma non è semplice. La prima cosa che mi è passata per la mente è che, come la prima volta, ci fosse dietro uno sfondo politico o pseudo politico. Tutto possibile anche se la pista politica mi sembra molto debole: le elezioni sono cosa ormai passata in archivio, nelle ultime settimane non ci sono state fatti o polemiche tali da poter indurre qualche provocatore ad inserirsi ad arte per appensantire il clima.
Altra ipotesi è quella di qualcuno che abbia contenziosi aperti con il Comune e alle normale carta bollata, sempre possibile, abbia voluto aggiungere un messaggio minaccioso. Quali contenziosi? Non saprei indicarne uno di preciso, capita ed mi è capitato proprio nei giorni scorsi di venire affrontato in maniera dura da qualche cittadino per presunti torti commessi dall’amministrazione comunale. E ovviamente vedono nel sindaco l’impersonificazione dell’Istituzione Comune e magari non conoscono bene le responsabilità dei procedimenti e la loro costruzione che spesso non ha nulla di politico ma è solo tecnica. Non so, non so proprio che pensare in questo momento. Certamente è un episodio spiacevole ma se questa o queste persone mi conoscono bene (tanto da venire direttamente a casa mia) dovrebbero anche sapere che non mi lascio facilmente impressionare.
Mi dispiace piuttosto per la mia famiglia». Quasi uno sfogo quello del sindaco Giampaolo Bertola. Una volta trovati i proiettili, la moglie Giulia lo ha subito avvertito per telefono. «Ed io ho avvertito doverosamente il Prefetto e il Questore». Le prime indagini sono state condotte dalla Polizia ma anche i Carabinieri stanno verificando alcune piste partendo, probabilmente, dagli spunti forniti dal sindaco stesso.
Altra ipotesi è quella di qualcuno che abbia contenziosi aperti con il Comune e alle normale carta bollata, sempre possibile, abbia voluto aggiungere un messaggio minaccioso. Quali contenziosi? Non saprei indicarne uno di preciso, capita ed mi è capitato proprio nei giorni scorsi di venire affrontato in maniera dura da qualche cittadino per presunti torti commessi dall’amministrazione comunale. E ovviamente vedono nel sindaco l’impersonificazione dell’Istituzione Comune e magari non conoscono bene le responsabilità dei procedimenti e la loro costruzione che spesso non ha nulla di politico ma è solo tecnica. Non so, non so proprio che pensare in questo momento. Certamente è un episodio spiacevole ma se questa o queste persone mi conoscono bene (tanto da venire direttamente a casa mia) dovrebbero anche sapere che non mi lascio facilmente impressionare.
Mi dispiace piuttosto per la mia famiglia». Quasi uno sfogo quello del sindaco Giampaolo Bertola. Una volta trovati i proiettili, la moglie Giulia lo ha subito avvertito per telefono. «Ed io ho avvertito doverosamente il Prefetto e il Questore». Le prime indagini sono state condotte dalla Polizia ma anche i Carabinieri stanno verificando alcune piste partendo, probabilmente, dagli spunti forniti dal sindaco stesso.
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