Il dolore
Mense, i nuovi cibi non si vedono ancora
Luca Basile
Sale la protesta dei genitori: «Ritardi inaccettabili nell'approvare le tabelle»
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PIETRASANTA. Mense scolastiche: i genitori tornano a contestare il palazzo e a rimarcare la «scarsa sensibilità dei politici cittadini». E questo perché i bambini continuano a mangiare alimenti che fanno parte del vecchio capitolato, per intendersi quello che non piace alla commissione dei genitori. «C’è un ritardo nell’approvazione delle nuove tabelle merceologiche davvero inaccettabile da parte del consiglio comunale. Per l’ennesima volta ci sentiamo presi in giro: ho protocollato le tabelle in questione il 31 agosto scorso. Siamo ai primi di novembre e i nostri figli, se vogliono stare a mensa a scuola, devono mangiare pietanze che non sono state inserite nel recente documento ratificato da genitori, Comune, Asl e Sodexho. Ma cosa aspettano ad approvarlo?», chiede Lara Fiorini, presidente della commissione mensa che aggiunge. «Mi è stato riferito che le nuove tabelle saranno all’ordine del giorno di un consiglio comunale in scadenza a fine mese.
Una volta approvate, occorreranno un’altra decina di giorni perché la Sodexho - la società che gestisce il servizio refezione - smaltisca le vecchie forniture e ordini le nuove. Non bisogna essere particolarmente lungimiranti per capire che i bambini mangeranno a scuola pietanze come da tutti auspicato, solo a partire dall’anno nuovo. Ripeto: è una presa in giro». Fiorini accusa maggioranza, ma anche parte dell’opposizione. «Non comprendiamo, come genitori, questo ritardo davvero ingiustificato. Ritardo che addebitiamo a tutti quei politici, sia di destra che di sinistra, che non pensano alle esigenze dei bambini, ma a ben altre questioni. Ci sono stati diversi consigli comunali in questi ultimi due mesi: possibile mai che a nessun consigliere è venuto in mente di chiedere l’inserimento di una pratica che attende solo di essere approvata? Preso atto del ritardo vergognoso da parte di chi amministra, mi chiedo se esista una volontà generale per discutere questo argomento o se, come al solito, per alcuni politici, non sto a guardare il colore, le priorità sono altre.
I genitori, che la sottoscritta rappresenta, sono molto amareggiati e delusi, anche perché stiamo parlando di ciò che mangiano a scuola i nostri figli». Parole dure, quelle di Fiorini, che si rifanno all’introduzione di una tabella alimenti che porterà in dote molte modifiche. Ad esempio la carne nelle mense scolastiche potrà essere solo di provenienza chianina, mentre sarà messo al bando il pesce pescato nelle vicinanze della Cina a vantaggio delle zone Fao. E ancora: niente più cibi congelati, semaforo verde per gli alimenti surgelati e freschi. Vietato, poi, l’uso di preparati per i brodi, per intendersi i dadi,. Così come non è più previsto l’uso delle strutto di grassi idrogenati. Per quanto riguarda l’olio, l’indicazione è ben precisa: dovrà essere extravergine Altre curiosità: dalle tabelle è stata esclusa la spalla del prosciutto cotto, dovrà essere utilizzato formaggio grattugiato di grana o parmigiano, mentre anche la carne di pollo e tacchino dovrà avere certificazione di allevamento in Italia.
Analogo discorso per le uova: nei piatti dei bambini ci finiranno solo quelle italiane. Per latte e yogurt, ma anche per i prodotti ortofrutticoli surgelati la provenienza potrà anche essere comunitaria, mentre nel pane non dovrà esserci sale aggiunto. Per quanto riguarda l’introduzione del cibo biologico - ci sono le firme di 1550 genitori a sostenerlo -, per il momento vale solo per yogurt, olio e pasta, ma una volta ottenuti i contributi regionali, sarà sicuramente allargato ad altri alimenti. Resta da capire, un po’ come per le tabelle degli alimenti, quando verrà introdotto. Ed è questo continuo posticipare che irrita ed amareggia la commissione genitori.
Una volta approvate, occorreranno un’altra decina di giorni perché la Sodexho - la società che gestisce il servizio refezione - smaltisca le vecchie forniture e ordini le nuove. Non bisogna essere particolarmente lungimiranti per capire che i bambini mangeranno a scuola pietanze come da tutti auspicato, solo a partire dall’anno nuovo. Ripeto: è una presa in giro». Fiorini accusa maggioranza, ma anche parte dell’opposizione. «Non comprendiamo, come genitori, questo ritardo davvero ingiustificato. Ritardo che addebitiamo a tutti quei politici, sia di destra che di sinistra, che non pensano alle esigenze dei bambini, ma a ben altre questioni. Ci sono stati diversi consigli comunali in questi ultimi due mesi: possibile mai che a nessun consigliere è venuto in mente di chiedere l’inserimento di una pratica che attende solo di essere approvata? Preso atto del ritardo vergognoso da parte di chi amministra, mi chiedo se esista una volontà generale per discutere questo argomento o se, come al solito, per alcuni politici, non sto a guardare il colore, le priorità sono altre.
I genitori, che la sottoscritta rappresenta, sono molto amareggiati e delusi, anche perché stiamo parlando di ciò che mangiano a scuola i nostri figli». Parole dure, quelle di Fiorini, che si rifanno all’introduzione di una tabella alimenti che porterà in dote molte modifiche. Ad esempio la carne nelle mense scolastiche potrà essere solo di provenienza chianina, mentre sarà messo al bando il pesce pescato nelle vicinanze della Cina a vantaggio delle zone Fao. E ancora: niente più cibi congelati, semaforo verde per gli alimenti surgelati e freschi. Vietato, poi, l’uso di preparati per i brodi, per intendersi i dadi,. Così come non è più previsto l’uso delle strutto di grassi idrogenati. Per quanto riguarda l’olio, l’indicazione è ben precisa: dovrà essere extravergine Altre curiosità: dalle tabelle è stata esclusa la spalla del prosciutto cotto, dovrà essere utilizzato formaggio grattugiato di grana o parmigiano, mentre anche la carne di pollo e tacchino dovrà avere certificazione di allevamento in Italia.
Analogo discorso per le uova: nei piatti dei bambini ci finiranno solo quelle italiane. Per latte e yogurt, ma anche per i prodotti ortofrutticoli surgelati la provenienza potrà anche essere comunitaria, mentre nel pane non dovrà esserci sale aggiunto. Per quanto riguarda l’introduzione del cibo biologico - ci sono le firme di 1550 genitori a sostenerlo -, per il momento vale solo per yogurt, olio e pasta, ma una volta ottenuti i contributi regionali, sarà sicuramente allargato ad altri alimenti. Resta da capire, un po’ come per le tabelle degli alimenti, quando verrà introdotto. Ed è questo continuo posticipare che irrita ed amareggia la commissione genitori.
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