Il Tirreno

Versilia

Fontana firma le borse di Audrey

Fontana firma le borse di Audrey

Lo stilista versiliese lancia una linea coi figli dell'attrice

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CAMAIORE. Entrare nel laboratorio di Egidio Fontana è come immergersi in un caleidoscopio hollywoodiano: dappertutto, sopra il banco di lavoro, sui “provini delle borse”, ti accoglie il sorriso leggermente enigmatico e lo sguardo dei grandi occhi scuri di Audrey Hepburn, icona dell’era d’oro del cinema, quell’epoca che secondo molti non esiste più. Qui, a Prado, con lo sguardo che si apre sulla grande conca di Camaiore e l’udito accarezzato dal silenzio dei boschi, sta nascendo una linea superesclusiva di borse, dedicate alla grande attrice e pensate e realizzate da Fontana, altoatesino di nascita ma versiliese ormai da anni. Le “Audreybags”, come sono state ribattezzate negli Usa, portano stampata l’inconfondibile volto della protagonista di “Sabrina” e “Colazione da Tiffany”, elaborate dalla grafica Jessica Diamond.

L’idea di realizzarle è stata dei figli della Hepburn, Sean e Luca, per aiutare, con i proventi della vendita, l’“Audrey Hepburn Children’s Fund”, fondazione benefica che aiuta i bambini in difficoltà nei paesi in via di sviluppo ma anche negli Stati Uniti. D’altra parte proprio la Hepburn, che è stata per anni ambasciatrice dell’Unicef, ebbe a dire che «i bambini sono la nostra più vitale risorsa, la nostra speranza per il futuro». Una “missione” portata avanti dai figli di Audrey: il presidente della Fondazione è Sean che, da anni, possiede una casa sulle colline sopra Capezzano: è stato lui a contattare Fontana, attraverso il fratello dello stilista. «Avevano questa idea da tempo, ed erano in cerca di qualcuno che potesse realizzarla. Avevano avuto anche esperienze a Hong Kong e Taiwan, ma la qualità del prodotto si era rivelata assai poco soddisfacente».

Fontana ha un curriculum importante, costruito in oltre 30 anni di carriera: ha cominciato a lavorare al progetto delle Audreybags oltre un anno fa, selezionando, come è giusto, i materiali migliori per ottenere una qualità inimitabile. Perché proprio le imitazioni, e la mercificazione, dell’immagine della Hepburn sono divenute merce corrente, nei grandi magazzini e sulle bancarelle di tutta Italia. «L’unica risposta che possiamo dare a questo tipo di fenomeno - spiega Fontana - è quella basata sulla qualità». E nelle borse dedicate alla protagonista di “Vacanze romane” di qualità ce n’è davvero tanta: «Basti pensare che il cotone sul quale sono stampate le fotografie necessita di sette fasi distinte di lavorazione. Al punto che alla fine viene a costare più della pelle...». Da segnalare che l’oggetto che si ottiene alla fine è completamente “made in Toscana”: la stampa del cuoio è fatta a Ponte a Egola, gli accessori a Calenzano, altre parti della lavorazione a Campi Bisenzio.

Visto l’intento benefico, le borse - che saranno sul commercio dal prossimo 1 novembre - non saranno proprio economiche: i prezzi andranno da un minimo di 325 a 825 dollari. Sfruttando il cambio favorevole di questi tempi, si potranno portare a casa per cifre comprese tra 230 e 580 euro. Con la certezza di avere veramente un pezzo da collezione: «La prima tiratura - spiega Egidio Fontana - sarà di 36 capi per ognuna delle 12 serie di cui sarà composta». Le borse viaggeranno solo sulla rete: saranno acquistabili esclusivamente su un sito internet che sarà accessibile dal primo del prossimo mese (www.audreybags.com).

È implicito, in quanto detto dallo stilista camaiorese, che quello delle Audreybags è un progetto destinato ad andare avanti e - perché no - creare una sorta di oggetto di culto. «Stiamo già pensando alla seconda tiratura - conferma Fontana -, e ci sono progetti anche per un’altra successiva». E, per le prossime edizioni, si sta pensando anche alla possibilità di stampare sulla pelle. Una bella soddisfazione, per la Versilia, portare un “pezzo” della sua creatività nel mondo del jet-set e dell’alta moda. E una soddisfazione in più per Fontana, che in qualche modo realizza un sogno di gioventù: «Quando ero ragazzo - confessa lo stilista - la Hepburn era la mia attrice preferita...».

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