Sicurezza
Un solo corteo, tanti quartieri che parlano
Donatella Francesconi
Manifestazione contro il Regolamento urbanistico in fase di adozione
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VIAREGGIO. Prendono la parola, uno dopo l’altro, per raccontare il loro pezzo di città. Lo fanno all’ombra dei nuovi capannoni nell’area del Latino-americano, cielo terso e cemento in bella vita. Là dove il paesaggio comprendeva mare e terra in un solo sguardo, i comitati in marcia contro il Regolamento urbanistico fanno sentire la propria voce. Tra le 150 e le 200 persone - «204, che fanno cento più del documento del sindaco sul Pd», conta scherzando Moreno Bucci, consigliere a Viareggio Nuova - con gli striscioni a ricordare i problemi dei quartieri, dal Marco Polo a Torre del Lago. I viareggini, lungo il percorso dal Comune al Vialone, guardano e commentano, chiedono i volantini, si affacciano sui balconi delle villette davanti al palazzetto dello sport per fare le fotografie e immortalare il corteo che sfila, passando davanti al cartello pro Piano della sosta che il Comune ha collocato per annunciare che “siamo sulla strada giusta...”. Bozzana.
Al momento di appendere gli striscioni alla recinzione che separa dai nuovi cantieri, a prendere la parola è anche Angelo Sodini, per il comitato della Bozzana che si oppone alla costruzione del “Villaggio della solidarietà”, due piani di alloggi per indigenti. «L’appuntamento è per lunedì sera in consiglio comunale - spiega - quando si discuterà la variante per la zona. Invitiamo tutti ad essere presenti, con una benda davanti alla bocca, perché sia chiaro che il sindaco Marcucci fa come gli pare insieme ai suoi...». Cotone. Da Torre del Lago a via dei Comparini, cambia il tipo di costruzione ma non il cemento: «Capannoni nuovi - è il racconto a più voci dei residenti - sono in arrivo tra la sede Sea e via Comparini, lato Bicchio». Gli ultimi terreni liberi - ricorda Alessandro Nasini - dove «ancora oggi è possibile vedere degli asinelli» saranno espropriati per continuare l’opera di industrializzazione della zona.
Con la motivazione «che qui si sposteranno le lavorazioni oggi alla Lisca» in quell’area che l’assessore all’urbanistica Fabrizio Manfredi ha più volte definito come un vero e proprio «Far West» dal punto di vista ambientale. I problemi di salute dei residenti al Cotone sono arrivati fino in Provincia, all’attenzione dell’assessore all’ambiente Maura Cavallaro mediante un’interrogazione rivoltale dai consiglieri Barbara Mangiapane (Sinistra democratica), Andrea Palestini (capogruppo Ds), Cristian Rossi e Marco Bonuccelli (Rifondazione), Lucio Lucchesi e Fabrizio Bianchi (Pdci), Arturo Nardini (Margherita). Che chiedono «di conoscere i risultati delle analisi effettuate dall’Arpat e dall’amministrazione provinciale, tra il 2002 e il 2003, sulle emissioni acustiche ed atmosferiche nel quartiere del Cotone a Viareggio, dove convivono da anni civili abitazioni e attività produttive, industriali e artigianali. E quali provvedimenti furono adottati subito dopo i rilievi e quali risultati sono stati ottenuti».
Centro. Da via Mazzini al Marco Polo arriva un’unica richiesta: fare chiarezza sui dati relativi all’inquinamento atmosferico, al lavoro svolto dalle centraline dell’Arpat in base ai quali - tornano a ricordare i residenti in via Mazzini - «in città il traffico dovrebbe essere bloccato da tempo». L’ambiente. In corteo, insieme ai comitati (oltre a quelli nominati c’erano il “Libero comitato cittadino”, quello dei cittadini di via Martiri di Belfiore, dei cittadini di Torre del lago, dell’ex gasometro, di via Nicola Pisano, di via Coppino) anche le associazioni ambientaliste. Italia Nostra, Wef e Legambiente, per annunciare insieme che continua la mobilitazione contro ogni ipotesi di apertura della strada di collegamento tra le due Marine. La manifestazione sfila, la gente guarda incuriosita. Qualcuno lungo la strada applaude quando appare lo striscione “Addio monti, addio mare”.
Al momento di appendere gli striscioni alla recinzione che separa dai nuovi cantieri, a prendere la parola è anche Angelo Sodini, per il comitato della Bozzana che si oppone alla costruzione del “Villaggio della solidarietà”, due piani di alloggi per indigenti. «L’appuntamento è per lunedì sera in consiglio comunale - spiega - quando si discuterà la variante per la zona. Invitiamo tutti ad essere presenti, con una benda davanti alla bocca, perché sia chiaro che il sindaco Marcucci fa come gli pare insieme ai suoi...». Cotone. Da Torre del Lago a via dei Comparini, cambia il tipo di costruzione ma non il cemento: «Capannoni nuovi - è il racconto a più voci dei residenti - sono in arrivo tra la sede Sea e via Comparini, lato Bicchio». Gli ultimi terreni liberi - ricorda Alessandro Nasini - dove «ancora oggi è possibile vedere degli asinelli» saranno espropriati per continuare l’opera di industrializzazione della zona.
Con la motivazione «che qui si sposteranno le lavorazioni oggi alla Lisca» in quell’area che l’assessore all’urbanistica Fabrizio Manfredi ha più volte definito come un vero e proprio «Far West» dal punto di vista ambientale. I problemi di salute dei residenti al Cotone sono arrivati fino in Provincia, all’attenzione dell’assessore all’ambiente Maura Cavallaro mediante un’interrogazione rivoltale dai consiglieri Barbara Mangiapane (Sinistra democratica), Andrea Palestini (capogruppo Ds), Cristian Rossi e Marco Bonuccelli (Rifondazione), Lucio Lucchesi e Fabrizio Bianchi (Pdci), Arturo Nardini (Margherita). Che chiedono «di conoscere i risultati delle analisi effettuate dall’Arpat e dall’amministrazione provinciale, tra il 2002 e il 2003, sulle emissioni acustiche ed atmosferiche nel quartiere del Cotone a Viareggio, dove convivono da anni civili abitazioni e attività produttive, industriali e artigianali. E quali provvedimenti furono adottati subito dopo i rilievi e quali risultati sono stati ottenuti».
Centro. Da via Mazzini al Marco Polo arriva un’unica richiesta: fare chiarezza sui dati relativi all’inquinamento atmosferico, al lavoro svolto dalle centraline dell’Arpat in base ai quali - tornano a ricordare i residenti in via Mazzini - «in città il traffico dovrebbe essere bloccato da tempo». L’ambiente. In corteo, insieme ai comitati (oltre a quelli nominati c’erano il “Libero comitato cittadino”, quello dei cittadini di via Martiri di Belfiore, dei cittadini di Torre del lago, dell’ex gasometro, di via Nicola Pisano, di via Coppino) anche le associazioni ambientaliste. Italia Nostra, Wef e Legambiente, per annunciare insieme che continua la mobilitazione contro ogni ipotesi di apertura della strada di collegamento tra le due Marine. La manifestazione sfila, la gente guarda incuriosita. Qualcuno lungo la strada applaude quando appare lo striscione “Addio monti, addio mare”.
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